La società del Mesagne Volley ha inviato alla Fipav un protesta ufficiale riguardo i cori razzisti di cui è stata fatta oggetto domenica scorsa la sua capitana Nneka Arinze (nella foto) in occasione della gara disputata dal Mesagne a Montescaglioso. Questo il testo della lettera: “Gentile Federazione, ci rivolgiamo a Voi per denunciare un episodio increscioso che è avvenuto ieri durante la gara n. 5550 di serie B2 girone H svoltasi a Montescaglioso tra la squadra locale e la nostra, Off Occhiali Mesagne Volley. Partendo dal presupposto che la squadra di casa ha meritato la vittoria, siamo a mettere sotto la vostra attenzione dei fatti particolarmente vergognosi che sono accaduti durante l’intero svolgimento della gara; atti che purtroppo due donne (quali gli ufficiali di gara presenti), non sono riuscite a gestire e che speriamo abbiano almeno avuto il senso civico di descrivere dettagliatamente nel rapporto di fine gara!
Fin dall’inizio gli insulti alle nostra atlete non sono mancati: cori dedicati a tutte le nostre ragazzine (la cui età media è 17 anni) definite “prostitute” (utilizzando termini più sconci naturalmente), squilli con le trombe nelle orecchie alle nostre atlete che erano impegnate nella fase di battuta o nel riscaldamento a bordo campo, e per concludere con atti di vero e proprio razzismo nei confronti della nostra capitana italiana ma di colore in quanto figlia di nigeriani, appellata come “negra di m….”. Siamo rimasti allibiti davanti ad uno spettacolo così indecoroso: molti genitori che accompagnano puntualmente le loro figlie (nostre atlete) sono rimasti spaventati da così tanta cattiveria e razzismo,e molti di loro stanno maturando addirittura l’idea di non mandare più le loro figlie alle prossime trasferte per paura che possa accadere qualcosa. L’episodio è ancor più grave se si pensa che a supportare tale coro (intonato da gente adulta che guidava le “redini” del “gioco”) erano anche dei ragazzi di 16-17 anni che erano continuamente spronati a “denigrare”da elementi che pensiamo nulla abbiano a che vedere con lo sport! Naturalmente le nostre ragazze in campo sono rimaste innervosite da tali insulti (con la nostra capitana zittita e con gli occhi pieni di lacrime), ma ancor di più dal fatto che i direttori di gara non abbiano preso alcun provvedimento, nemmeno richiamando il dirigente preposto al fine di sollecitare a far smettere i cori. Nulla, nessuna reazione, nessun richiamo, niente di niente. Abbiamo deciso di commentare la prestazione dei giudici di gara solo perché alla loro cattiva prestazione palesemente di parte ( che ha portato all’espulsione della nostra opposta rea soltanto di aver rivolto parola all’arbitro per una palla dentro fuori e all’ammonizione della nostra capitana che chiedeva giustamente spiegazioni su un’altra palla dentro/fuori, il tutto in un clima che vedeva le nostre palesemente frustrate dal pubblico) si è sommata la loro indescrivibile prestazione da un punto di vista etico: ripetiamo, non è stato mai richiamato il pubblico ad avere comportamenti più rispettosi. Pensiamo quindi che nella giornata del 12/01/2014 non abbia perso la gara solo il Mesagne Volley, ma abbiano perso la dignità sia la nostra Capitana, “responsabile” di avere il colore della pelle diverso dal nostro, sia le nostre piccole atlete, definite “prostitute” per l’intera partita e insultate con gesti pornografici, e lo sport intero. Il tutto, nell’immobilismo degli arbitri, le uniche persone che avrebbero potuto fare qualcosa se solo più attente a ciò che stava accadendo, intente solo a sanzionare le giocatrici ospiti.
Vi comunichiamo inoltre che la prossima volta ci riserveremo di uscire dal campo in qualsiasi fase della gara, in presenza di cori razzisti e in seguito ad immobilismo da parte degli arbitri in segno di rispetto e di solidarietà alla nostra capitana. Sperando che vengano presi provvedimenti importanti, e non soltanto per le nostre atlete sanzionate che oltre al danno subiranno anche la beffa, salutiamo cordialmente e rimanendo speranzosi che lo sport possa diventare strumento di civiltà.