Le buone notizie di questi giorni sull’avanzamento di alcuni percorsi di Transizione Industriale – fra i quali spicca quello della Gigafactory Eni – rilanciano una sfida che non si ferma alla sola realizzazione di nuovi impianti. È un appello alle forze sane e produttive, un cambiamento d’epoca che richiede il coinvolgimento dell’intera Filiera della Conoscenza, della Formazione e dello Sviluppo Tecnologico del territorio. I nuovi investimenti industriali che arriveranno da qui a breve, infatti, prevedono nuovi processi produttivi che richiedono Personale con adeguate competenze. “Skills” che in molti casi dovranno essere aggiornate dai lavoratori seguendo specifici corsi formativi.
È in questo scenario che torna attuale più che mai il tema del rilancio della Cittadella della Ricerca. Una necessità che da tempo – oramai da anni – la UIL di Brindisi sollecita agli Attori Sociali ed Istituzionali del territorio. Questo Comprensorio, rilanciato con gli annunci innumerevoli volta ma ancora fermo in una fase di stallo, non può più permettersi di essere marginale rispetto ai grandi processi di cambiamento in atto a Brindisi. Al contrario: la Cittadella è l’Hub di Conoscenza più naturale e strategico a supporto della Transizione Industriale e delle nuove competenze che dovranno conseguire in breve tempo centinaia di lavoratori.
L’ambizioso obiettivo di riqualificare in poco tempo molti lavoratori, con percorsi mirati e di qualità, richiede un salto di qualità da parte di tutti i soggetti istituzionali del territorio – Università, ITS, Associazioni di Categoria, Datoriali, Regione, Provincia, Comuni – a partire da quanti hanno responsabilità dirette nella gestione del Comprensorio. Per rilanciare davvero la Cittadella non servono interventi frammentati o iniziative spot ma la costruzione condivisa di una regia unica e lungimirante per cogliere una opportunità storica: rilanciare un grande aggregatore di Formazione e Conoscenza per l’area jonico-salentina sulla scia della Transizione dell’Industria.
È necessario mettere a sistema le risorse disponibili, coordinare le politiche di sviluppo e restituire alla Cittadella la sua funzione originaria di motore propulsivo dell’innovazione e del lavoro qualificato per il territorio brindisino e non solo. Il Sindacato continuerà a offrire il massimo supporto al confronto istituzionale e industriale su questo tema auspicando che tutti i soggetti coinvolti sappiano interpretare questo momento storico con la necessaria visione, responsabilità e coesione di far diventare una complessa fase storica una grande opportunità per tutti.
Uil. La Cittadella della Ricerca per la formazione dei lavoratori industriali
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