Il quartetto vocale composto da Luciana Manca, Adele Cacciatore, Salvatore De Stradis e Liana Lamarra ha raccolto gli insegnamenti della grande Maestra del folk italiano, Giovanna Marini (nella foto) e, per celebrarne la memoria, porta in scena alcuni canti da lei trasmessi nei suoi cori di Testaccio.
Il gruppo ci accompagnerà in un viaggio musicale che va dal Piemonte alla Basilicata, dalla Sardegna al Lazio e all’Umbria per ripercorrere la tradizione orale come espressione di ritualità attraverso canzoni narrative, canti sacri, politici, di lavoro e sul lavoro, stornelli, contrasti e cantastorie. In questo viaggio musicale fra le regioni italiane, i brani saranno accompagnati dalla narrazione sulle loro funzioni, contestualizzate nei relativi contesti storici e sociali.
Il gruppo polivocale si esibirà a cappella con brani appresi in dieci anni di frequenza romana nei cori di Giovanna Marini, cantante e studiosa impareggiabile. Il concerto verrà ospitato nel Monastero del Terzo Millennio, sede dell’istituto scientifico biomedico ISBEM, impresa sociale non profit, nonché sede di LabTS e del Comeper, due organizzazioni di Volontariato.
Proprio il Comeper ha scelto tale straordinario concerto quale avvio dell’UTE (Università della Terza Età, di recente approvata dalla Regione Puglia) sia per materializzare la vicinanza allo spirito francescano (l’evento si tiene in un ex-convento di Cappuccini, a Mesagne) sia per la specificità dei canti raccolti da Giovanna Marini in ambiti rurali: voci di lavoratori e lavoratrici che altrimenti, senza il suo lavoro di registrazione, trascrizione, trasmissione e canto, sarebbero rimasti inascoltati e ignorati.
La direttrice artistica che cura il progetto, Luciana Manca, è un’etnomusicologa specializzata nelle pratiche musicali di comunità e nei processi d’inclusione interculturale. Ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Roma Tor Vergata e ha frequentato per più di un decennio i cori di Giovanna Marini.
L’oggetto del presente spettacolare concerto è tratto dallo studio per la sua Tesi di Laurea in Musiche tradizionali presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce.