Il mesagnese Francesco Gravina, soprannominato Gabibbo, è tornato in carcere con l’accusa di traffico d’armi da guerra e attività di supporto alla Scu. Gabibbo era agli arresti domiciliari. L’indagine è scaturita dalle rivelazioni dei pentiti, avvalorate dalle indagini condotte nell’ultimo triennio. L’asse Mesagne-Francavilla Fontana era da tempo il canale di approvvigionamento delle armi provenienti dall’Est Europa. Le armi erano già state sequestrate, ma inizialmente s’era contestato solo il porto e la detenzione. Ieri sera e questa mattina sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare con contestazioni più pesanti secondo l’accusa formulata dalla Dda di Lecce e condivisa dal Gip. Oltre a Guarini i provvedimenti riguardano Giancarlo Capobianco (Zio Carlone) di Francavilla, Vito Stano, Nico Passiante e Nicola Destino. Nel 2011 a Francavilla Fontana era stato scoperto un mini arsenale: c’erano un fucile d’assalto Ak 47 Kalashnikov M70AB2, una carabina Remington 30-06 con 49 cartucce per la caccia al cinghiale, e una lupara ricavata da una doppietta Bernardelli calibro 12.
Il mesagnese Francesco Gravina, alias Gabibbo, torna in carcere
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