Lo stadio di calcio oggi ha confermato tutte le precarietà che da tempo denunciamo. Durante la partita il Dirigente capo del commissariato di polizia, dott.ssa Rosalba Cotardo, non essendoci due vie di uscita e per evitare che a fine gara ci potessero essere incidenti tra le opposte tifoserie, aveva pensato di far defluire prima gli ospiti. Poi, invece, per fortuna tutto è andato tranquillo. Non è andata 
bene invece ai numerosi sportivi mesagnesi e casaranesi che quando a fine partita sono andati per riprendere le auto per lasciare lo stadio, hanno avuto bisogno dei volontari della Protezione Civile (nella foto). Molte le auto sono rimaste intrappolate nel fango e non sappiamo se al momento in cui scriviamo sono riusciti a tornare a casa. Gli spettatori hanno dovuto camminare nel fango e nell’acqua per raggiungere i parcheggi. Difficilmente dopo l’odissea di oggi torneranno allo stadio. A metà  del secondo tempo il Direttore di gara ha chiesto che fossero accesi i riflettori. Altra figuraccia: sui tralicci si sono accesi solo alcuni fari. Su una colonna addirittura solo un faro. Poi l’impianto è andato in tilt e si è continuato quasi al buio. Gli sportivi mesagnesi questa sera si sono scatenati su facebook. I meno esagitati hanno inviato un sentito grazie a chi ha progettato e costruito lo stadio, e i complimenti alle Amministrazioni che hanno governato la città in questi anni.
Allo stadio sportivi intrappolati nel fango
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Che figura di m…