Oggi chiuderà per sempre la storica rivendita di tabacchi di piazza Matteotti. E’ la numero 3 della città . L’ex tabacchi D’Ancona, gestita negli ultimi 6 anni da Maria Rita Tanzariello, tornata da Torino, si trasferisce in via Sandonaci 52/A, presso il bar caffetteria Lounge bar. Perché questa decisione? “Il Comune ha deciso di chiudere il centro storico – sostiene Giuseppe, marito della titolare (nella foto) -. Poi con i continui ed interminabili lavori in corso non c’è più passaggio, sono state date nuove licenze, per cui abbiamo dovuto fare un altro forzato trasferimento”.
Chiude la saracinesca lo storico tabacchi di piazza Matteotti
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è normale che chiuda! la persona ritratta nella foto si è rivolta in maniera antipatica e scorbutica nei miei confronti e in quelli di mia moglie nelle diverse volte che abbiamo usufruito del suo punto vendita! per mandare avanti la “baracca” bisogna essere affabili, disponibili e gentili altrimenti l’attività CHIUDE perchè io NON CI TORNO!!! è inutile usare scuse del tipo “stanno facendo i lavori…” e cose del genere! per affrontare la via del commercio bisogna avere stoffa e LUI non ce l’aveva!! buona chiusura!!!
Proviamo a spiegare a questo signore che parla di chiusura del centro storico, quasi a immagginare delle grate alle entrate…che quel tratto di zona era per l’appunto chiuso come vuole affermare lui quando il centro storico era il cuore commerciale della città ! di fatti quella rivendita che si trasferisce in via…. numero 52/a è la numero 3 appunto, credo che si trasferisca, stiamo attenti a usare le parole e soprattutto a parlare credendo di essere i numeri uno e proprietari pure di chi deve ascoltare e a prospettare immagini catastrofiche che non esistono; non pare che quella zona sia colpita… Leggi di più »
Non entro nel merito della testimonianza di Dario anche se da questa parte io che non mi chiamo come lui ho assistito ad almeno 2 atteggiamenti sgorbutici e arroganti di questo signore motivo uguale per cui ho cambiato maestro pure io, che ora vorrebbe darci delle lezioni di stile e di commercio e quanto più si ha più si metta. Cari signori non è che aprite una serranda e di fatto siete i re e gli altri i fessi altrimenti come ne avete chiuso una? ne chiuderete altre cento, un commerciante non deve mai fare congiutture e inventarsi colpe se… Leggi di più »
Potete metterci anche la mia di “testimonianza”, così questo signore comprende che un negozio non apre e non chiude per interminabili lavori che se non ci fossero, vorremmo capire poi di cosa stiamo parlando, o di cosa, si sarebbe parlato…..
Certi articoli non fanno altro che rafforzare la convinzione a chi legge, che a Mesagne certi personaggi che vogliono riscrivere le cose solo dal loro punto di vista, ci arrivino da un cosidetto pomeriggio, ma poi imparano in gran fretta certi modi e abitudini.. per carità non è un caso unico ma non sono neanche tanti…ma forse dovremmo interrogarci seriamente su come ci presentiamo.
Come non darti torto caro cittadino…
sapete che cosè…ke vi do ragione pure io, uno cappa do rrappa come si dice a mesagne, ovvero si ferma dove stà meglio.
Possiamo dirlo? O è peccato? oste sotto la porta botte rimane piena… possiamo dire di essere un po stufi di certi commercianti solo vittime di loro stessi?che potrebbero farne bene a meno di fare delle analisi sociologiche che proprio non c’azzeccano da nessuna parte? Provate a imparare i “segreti” del mestiere!
Dovremmo mandare una cartolina a questo signore, che risulta oramai lontano da Mesagne, per fargli vedere quante migliaia di persone sono venute nel centro storico di Mesagne , nonostante un cantiere! Non un impalcatura! Ma di cosa stiamo parlando?