Sembrava una sfida impossibile, ma il sistema Italia ha dimostrato ancora una volta di saper reagire e raggiungere obiettivi ambiziosi. Il conseguimento dei 156 obiettivi collegati alla decima e ultima rata del PNRR è un risultato importante, costruito grazie a uno straordinario sforzo collettivo. Quando istituzioni, imprese e lavoratori fanno squadra, il Paese dimostra di avere capacità e competenze per affrontare anche le sfide più complesse.
Lo dichiara Angelo Contessa, presidente di ANCE Brindisi, commentando l’annuncio del ministro Tommaso Foti secondo cui tutti i 156 obiettivi del PNRR collegati alla decima e ultima rata da 28,4 miliardi di euro sono stati raggiunti. In questo risultato c’è il contributo decisivo delle imprese e dei lavoratori che, soprattutto nell’ultimo miglio, hanno dato il meglio delle proprie capacità. Il PNRR ha messo alla prova il nostro sistema produttivo e ha dimostrato, in particolare, la forza del tessuto delle piccole e medie imprese, vera ossatura dell’economia italiana e del Mezzogiorno. Molte PMI del settore delle costruzioni hanno compiuto in questi anni un vero salto di qualità: hanno investito, assunto personale, acquisito nuove competenze e rafforzato la propria capacità organizzativa. In questo percorso un ruolo importante è stato svolto dai Consorzi Stabili, una forma di aggregazione imprenditoriale che ha consentito a tante realtà di mettere a fattor comune strutture organizzative, competenze, capacità e requisiti, accedere a commesse più rilevanti e crescere ulteriormente, senza rinunciare alla propria autonomia e identità imprenditoriale.
Per Contessa, proprio per questo la conclusione del PNRR deve rappresentare un punto di partenza: «Ora non possiamo disperdere questo patrimonio. Le imprese si sono strutturate per rispondere alla sfida del Piano e devono poter continuare a trovare opportunità di mercato. Serve una programmazione stabile e pluriennale delle opere pubbliche, capace di dare continuità agli investimenti e certezza alle aziende, ai lavoratori e alle loro famiglie.
La sfida adesso è trasformare l’eccezionalità del PNRR in una politica ordinaria degli investimenti, valorizzando le capacità che il sistema delle imprese ha saputo esprimere. Il sistema ANCE è pronto a contribuire, mettendo a disposizione delle istituzioni l’esperienza maturata, le competenze dei costruttori e la conoscenza dei territori. Alla continuità degli investimenti deve però accompagnarsi il rispetto delle imprese e dell’equilibrio contrattuale, con regole chiare, tempi certi e una corretta distribuzione dei rischi. È una condizione essenziale per tutelare il patrimonio imprenditoriale costruito in questi anni e continuare a generare occupazione e sviluppo.