Una vita chiuso nella salumeria di via Guglielmo Marconi tramandatagli dal padre non gli piaceva. Gli andava stretta, era una gabbia Aveva il basket nel sangue. Gli era stato iniettato al Carmine dove, sin da ragazzino, preferiva correre per trascorrere ore ed ore sul campetto parrocchiale. Le partite con la maglia della Libertas assieme ai suoi amici di sempre: Antonio Mitrugno, Salvatore Zuffianò, Lillino Santoro, ecc. Aveva una voglia matta di imparare e insegnare il segreti della pallacanestro. L’incontro con Lillo Primaverili, poi con il compianto Piero Pasini e la decisione di lasciare l’affettatrice dei salumi e vivere sui campi di basket. Cinquant’anni di basket vissuti con passione, competenza e una personalità forte, quella dei vincenti. La storia di 𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐂𝐢𝐫𝐚𝐜𝐢̀, nato a 𝐌𝐞𝐬𝐚𝐠𝐧𝐞 nel 1951, è una delle più importanti e vincenti della pallacanestro pugliese.
L’avventura del “𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞” (così soprannominato per il carisma e la leadership) inizia nel 1974. Tre anni più
tardi conquista il titolo di 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 ai 𝐆𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮̀ con il Mesagne (categoria ragazzi), primo tassello di una carriera ricca di successi e destinata a lasciare il segno.
Dal 1978 al 1983 è vice allenatore della 𝐏𝐚𝐥𝐥𝐚𝐜𝐚𝐧𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐁𝐫𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢, lavorando al fianco di grandi Coach come Primaverili, Pasini, D’Amico e Pentassuglia negli anni che portano il club dalla Serie B all’A1. Parallelamente guida le formazioni giovanili, una costante che accompagnerà tutta la sua carriera.
Nel 1984 arriva la prima grande sfida da capo allenatore: all’𝐀𝐳𝐳𝐮𝐫𝐫𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭 𝐁𝐫𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢 ottiene due promozioni consecutive, portando la squadra dalla Serie C alla B1. Poi Monopoli, dalla Serie C alla B, Olimpia Matera e Libertas Lecce, dove con il presidente don Germano Ventura raggiunge due finali per la promozione in B1.
A Scafati conquista la promozione dalla C alla B nel 1995; torna poi a Matera, riportando l’Olimpia del Presidente Vizziello in B1. A Castellaneta firma un’altra scalata dalla C alla B2, mentre a Massafra centra prima i playoff e poi il salto dalla C alla B. Nel 2009 guida l’Ambrosia Bisceglie alla promozione nel quarto campionato nazionale, con Emiliano Gramajo leader e simbolo di quella squadra.
Poi Martina Franca, le giovanili della Valentino Basket Castellaneta e dell’Adria Bari e il ritorno a Castellaneta, anche con la senior nel 2021, prima di dedicarsi ancora una volta al settore giovanile,
continuando a trasmettere esperienza e cultura del lavoro alle nuove generazioni insieme a Coach 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐂𝐨𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨, altra icona del basket pugliese.
Le vittorie, però, raccontano solo una parte della storia. Ciracì è un 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞, un tecnico capace di valorizzare giocatori e lanciare talenti verso categorie superiori. Allenamenti intensi, grande cura dei fondamentali, attenzione difensiva e mentalità vincente hanno caratterizzato e caratterizzano ancora oggi il suo basket.
Con una 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐟𝐫𝐚 di campionati vinti tra Serie C e Serie B, Lillino Ciracì è senza dubbio uno degli allenatori pugliesi più influenti di sempre.
Presto ripercorreremo con lui una carriera straordinaria: stagioni indimenticabili, squadre stellari, il settore giovanile, l’importanza dei fondamentali e l’evoluzione del basket nel corso degli anni.
La storia di Lillino Ciracì: una vita sul parquet
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