Telefona in redazione una docente sconfortata per non riuscire ad avere notizie della zia, C. P. di 79 anni che, dopo 34 ore, è ancora su una barella al Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. La docente, unica nipote, ieri a mezzogiorno aveva trovato la zia a terra nel bagno, in un lago di sangue. “Questa mattina non mi hanno fatto entrare in ospedale. Nel pomeriggio, grazie ai poliziotti del posto di guardia del Perrino, sono riuscita a sapere che la zia è stata sottoposta all’esame della Tac. Questa sera, lunedì 29 giugno, alle ore 20, nonostante continui al telefonare al Pronto Soccorso nessuno risponde. Dire che sono preoccupata è poco”. Aggiungiamo noi: dire che questa sanità pubblica è da rifondare alle radici, al di là delle petizioni, è un diritto sacrosanto.
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E non ci dimentichiamo che elementi hanno un posto di lavoro nella sanità brindisina, oggetto di indagini un mese si e uno no. Pensare ai vecchi concorsi pubblici? Di certo più controllati e controllabili?