Le Fiamme Gialle di Brindisi, sotto la direzione del procuratore capo Marco Dinapoli e coordinati dal pm Iolanda Chimienti, hanno smascherato con l’ausilio delle telecamere tre dipendenti del Centro per l’Impiego di Mesagne che, durante l’orario di servizio, andavano a fare la spesa o al bar. La Guardia di Finanza ha accertato che i tre impiegati si sarebbero assentati dal posto di lavoro per circa 90 ore attestando falsamente la loro presenza all’interno dell’ufficio. I tre dipendenti si sarebbero accordati affinché uno di loro “passasse” anche il badge magnetico degli altri. Le indagini sono durate 3 mesi. L’autorità giudiziaria ha disposto l’interdizione dal pubblico ufficio dei tre dipendenti indagati che potranno essere chiamati a risarcire il danno patrimoniale e il danno all’immagine subito dalla pubblica amministrazione.
Mesagne. Interdetti dal servizio tre dipendenti del Centro per l’Impiego
Post precedente
Dunque: Consigliere comunale indagato, consigliere regionale indagato, finanziamento castello perso, salvo sorprese, per un clamoroso errore dell’impiegato (o dirigente) e non di certo della guardia giurata.
Cartelle Arneo e silenzio dei “rappresentanti mesagnesi”
Cosa altro ci aspetta nei prossimi mesi.
A proposito del bando, grave il silenzio del sindaco che avrebbe quantomeno dovuto spiegare meglio l’accaduto e comunicare se ha preso o meno provvedimenti verso chi ha errato danneggiando la comunità