Il dott. Maurizio Screti, esperto in Diritto e Management dello Sport, già presidente di società sportive di calcio e basket, interviene sulla crisi societaria che ha colpito il Mesagne Calcio che domenica, in occasione della partita di campionato contro l’Erchie, si é presentato solo con due calciatori. Come da regolamento il Mesagne avrà la partita persa per 3 a 0 e subirà un punto di penalizzazione in classifica.
“La condotta dei calciatori che disertano una gara ufficiale costituisce una violazione dei doveri contrattuali e dei regolamenti federali, e rischia di aggravare la loro posizione giuridica ed economica – scrive -. I calciatori dilettanti che firmano un contratto di lavoro sportivo acquisiscono tutele reali, ma anche precisi obblighi legali verso il club”.
Sottolinea che disertare una gara produce la perdita dei diritti contrattuali e legittima la società a sospendere lo stipendio o a chiedere la risoluzione del contratto per giusta causa davanti al Collegio Arbitrale. Inoltre punisce i tesserati che violano i principi di lealtà e correttezza ed espone gli atleti a squalifiche e deferimenti.
Aggiunge: “Se i calciatori non percepiscono i rimborsi o gli stipendi, non possono decidere di non giocare da un giorno all’altro. Per tutelarsi legalmente ed esprimere il dissenso, senza passare dalla parte del torto, devono seguire l’iter formale: 1) Messa in mora della società per gli stipendi arretrati; 2) Proclamare lo stato di agitazione. Questo può culminare in uno sciopero formale (astensione dagli allenamenti o, in casi estremi e preavvisati, ritardo dell’inizio delle partite come forma di protesta concordata). 3) Se la società non paga entro i termini della messa in mora, i giocatori ottengono lo svincolo d’autorità e la possibilità di accasarsi altrove, potendo comunque esigere le somme spettanti. Disertare la partita in modo non coordinato o non tutelato legalmente, come accaduto nel caso limite del Mesagne, trasforma i calciatori da “parti lese” (vittime del dissesto societario) a soggetti inadempienti, offrendo alla dirigenza un’arma legale per giustificare il blocco dei pagamenti o applicare sanzioni. Se il lavoratore sportivo rifiuta di scendere in campo senza una giustificazione medica“.
Cosa rischia il calciatore (Il danno oltre la beffa). Se un lavoratore sportivo non si presenta alla partita passa dalla parte del torto: Perdita dello stipendio: La società ha il diritto immediato di trattenere la quota di retribuzione della giornata (o del periodo di astensione), applicando il principio del “no work, no pay”. Risoluzione per inadempimento: Il club può trascinare i calciatori davanti al Collegio Arbitrale per richiedere la risoluzione del contratto per giusta causa e, nei casi più gravi, il risarcimento del danno d’immagine. Squalifiche federali: Il Giudice Sportivo può squalificare gli atleti per violazione del Codice di Giustizia Sportiva (doveri di lealtà, correttezza e probità).
La rinuncia a giocare non danneggia solo la classifica, ma distrugge il titolo sportivo della città: Prima rinuncia: Sconfitta a tavolino per 0-3, 1 punto di penalizzazione in classifica e una forte sanzione pecuniaria (multa).Quarta rinuncia: Alla quarta partita disertata scatta l’esclusione automatica dal campionato. La squadra viene radiata dal torneo, tutti i calciatori vengono svincolati d’ufficio e la società perde l’affiliazione.
Per protestare legalmente senza rischiare sanzioni, i giocatori del Mesagne avrebbero dovuto seguire tre step obbligatori. Messa in mora: Inviare una raccomandata o PEC alla società (e per conoscenza alla Lega/Comitato Regionale) intimando il pagamento delle mensilità scadute entro un termine perentorio (di solito 20 giorni). Stato di agitazione: Se i termini scadono senza pagamenti, proclamano la diserzione (sciopero). In questo modo, l’astensione dalle attività (allenamenti o gare) diventa un diritto costituzionale tutelato, impedendo alla società di sanzionare i giocatori. Risoluzione e svincolo: I calciatori ottengono lo svincolo d’ufficio per inadempimento della società, potendo firmare subito per un altro club e mantenendo il diritto di esigere i soldi arretrati tramite vie legali”.
Nota della Redazione. Da informazioni arrivate in redazione (tuttavia da verificare) i calciatori che non si sono presentati alla partita avrebbero presentato giustificazione medica.