“Pitticulamienti…e nobili sentimenti”. “Culacchi e creatività”: sono le due raccolte di poesie in vernacolo e in lingua italiana di Romeo Saponaro (nella foto), un passato di operaio e un futuro di poeta da “dilettante allo sbaraglio”, come lui stesso ama definirsi. Una passione e un’ispirazione che non accenna a spegnersi, da quando nel 2008 casualmente ebbe l’occasione di leggere le poesie di Francesco Bardicchia e di Fernado Belfiore, indimenticabili poeti in vernacolo mesagnesi.
Romeo impiega il suo tempo libero di pensionato per “per dare un momento di allegria ai miei familiari ed agli amici” dice sottovoce, quasi schernendosi. “Spero di riuscirci”, aggiunge. La prima raccolta “Pitticulamienti…e nobili sentimenti” Romeo l’ha confezionata in un opuscolo fotocopiato e rilegato artigianalmente di circa 190 paginette. “Per pochi intimi, in distribuzione gratuita”. Il secondo lavoro “Culacchi e creatività” la impaginerà quanto prima, non appena il figlio Marcello sarà più libero.
Romeo racconta di tutto: riflessioni sentimentali, storielle divertenti ma realmente accadute, analisi sociali (L’amicizia), drammatici (il terremoto che distrusse L’Aquila o l’esodo dall’Africa affamata). Romeo vede, ascolta, riflette e annota: fatti ed episodi di ogni giorno che accadono nelle famiglie. E mette nero su bianco: “A casa mia ccattamu ccattamu…ma no ssi parla mai cu sparagnamu”, oppure “Ogni fecutu ti mosca faci susctanza”, “Friscendu…mangiandu”, “Cumparama Cocu si voli nzura ma no trova nisciuna ca lu rassicura”, “Ci la vicina ti casa e’ nna cummari…l’ha iavitari”. E ringrazia la moglie che le ha permesso di pubblicare “Cartolina illustrata per la mia amata”.