“Associazione Insieme In Sicurezza, 10 anni di impegno sociale”. Uno story book che Romeo Renis, ispettore di polizia in pensione, mesagnese di nascita ma ormai maceratese di adozione, ha fatto pubblicare per raccogliere dieci anni di impegno di una organizzazione di volontariato che opera nelle Marche. “La sicurezza non è un problema solo delle Forze di Polizia, ma é un problema sociale, di tutti, per cui tutti devono fare la propria parte”. Lo abbiamo incontrato a Mesagne dove é tornato per un breve periodo di riposo. “Un’associazione della quale fanno parte ex Questori, Prefetti, Generali dei Carabinieri, Dirigenti scolastici ecc.”, aggiunge.
Romeo, laureato in Criminologia Sociale, Scienze Politiche, un master per management in sicurezza urbana, é stato uno dei tre esperti del comitato tecnico-scientifico voluto dalla Regione Marche per collaborare con i Sindaci relativamente alla Sicurezza Urbana. “La Regione Marche – continua – ha avuto una legge sulla promozione della legalità e della sicurezza urbana. Il comitato aveva il compito di valutare i progetti dei Comuni per ottenere un contributo, variabile dal 30 al 50%. I progetti non erano solo per avere telecamere, anzi in questi casi avevano punteggio abbastanza basso. Noi ritenevamo importante i progetti sul recupero delle zone degradate, zone dove era facile aggregare tossicodipendenti. Sarebbe importante che tutte le Regioni avessero questo fondo a disposizione per incentivare i Comuni a presentare progetti di sicurezza urbana. Ecco cosa devono fare i Comuni”.Â
Sicurezza urbana: c’é molta confusione tra il ruolo dell’Amministrazione e quello delle Forze di Polizia. “I cittadini si rivolgono al Sindaco per qualunque cosa, In realtà non è sempre così. Il Sindaco deve stare attento al degrado urbano, per esempio l’illuminazione pubblica, la pulizia della città , ecc. Le Amministrazioni locali devono essere attenti alle dinamiche sociali perché non ci siano gli “ultimi” che sono sempre di più. C’é confusione nell’interpretazione di compiti e ruoli. Bisogna affrontare le dinamiche sociali in modo equilibrato, senza strumentalizzazioni, ma nemmeno sottovalutarli. Ognuno deve fare la propria parte, bisogna tenere alta la guardia. Oggi c’é, soprattutto tra le nuove generazioni, un rilassamento sociale. L’uso delle sostanze stupefacenti è diventata una piaga importante”.
“Negli incontri con le scuole parliamo della violenza di genere, del problema della legittima difesa, abbiamo portato la testimonianza dell’imprenditore Stefano Terruccidoro che anni fa uccise un ragazzo per legittima difesa. Il problema della droga bisogna affrontarlo a viso aperto. I genitori hanno paura di farlo. E poi la prevenzione, il ruolo delle associazioni, della scuola, delle parrocchie. Le agenzie educative sono in crisi, sono impotenti, sono in crisi”.
Perché c’é tanta insicurezza tra i giovani? I problemi relativamente all’insicurezza dei giovani hanno varie origini: lavoro, degrado sociale, le poche prospettive”. Nel 2010, assessore Cosimo Faggiano, Romeo Renis presentò all’auditorium del castello, il suo primo libro “In…sicurezza dei cittadini”.