
Venerdì 6 novembre, presso l’ex Convento dei Cappuccini, alle ore 17.30.
Divenire beati: la rivoluzione più controcorrente che fa bene a Mesagne e non solo. Beati i forti, i ricchi, i vincenti. Beati quelli con più follower. È la promessa che il mondo ci ripete ogni giorno, a ogni scroll. Duemila anni fa, su una collina di Galilea, qualcuno disse esattamente il contrario: beati i poveri, i miti, quelli che piangono, quelli che costruiscono la pace. Otto frasi che hanno ispirato Francesco d’Assisi, Gandhi e Martin Luther King, Don Tonino Bello, Don Bosco, contanti altri e che oggi suonano più rivoluzionarie che mai.
A sinistra nella foto don Carmelo as colloquio con il compianto dr. Elio Distante.
L’incontro sulle “Beatitudini nella storia e nel presente” è promosso dall’Università della Terza Età nell’ambito dell’anno accademico 2026-2027 del Comeper Mesagne. E’ patrocinato dal Comune di Mesagne che nell’ex Convento dei Cappuccini ospita l’Isbem e LabTS, il Laboratorio di Cultura Politica del Terzo Settore. Relatore sarà don Carmelo Guarini, Rettore della Chiesa dei Francescani e della Fondazione Biblioteca Ecclesiale di Mesagne. Moderano Alessandro Distante e Guido Memo.
Le Beatitudini non sono un elenco di buone maniere bensì un ribaltamento della logica del successo. Non dicono «sarai felice se vinci», ma «sei già beato se resti umano». È un messaggio che parla agli anziani, che sanno che cosa significa perdere e ricominciare, e ai ragazzi, che ogni giorno fanno i conti con l’ansia di dover essere sempre all’altezza. Il filo rosso dell’anno accademico è il volontariato, che «fa crescere se stessi e la comunità». Mettersi al servizio degli altri è forse il modo più concreto di vivere oggi le Beatitudini, come riassume il motto scelto per l’incontro: «Beati coloro che seminano speranza, perché costruiscono un mondo più umano».
L’invito è rivolto a tutti: nonni e nipoti, casalinghe, operai, studenti e volontari, credenti e non credenti. Basta essersi chiesti almeno una volta che cosa voglia dire, davvero, essere felici.

Fibra ottica: sanzioni e controlli per garantire ripristini stradali a regola d’arte
Monitoraggio quotidiano, controlli rigorosi e massima fermezza nei confronti delle ditte esecutrici: l’Amministrazione Comunale di Mesagne mette al centro la sicurezza e la tutela del patrimonio pubblico durante i lavori per l’installazione della rete a banda ultra larga.
Per garantire la perfetta esecuzione delle opere e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza, è stata avviata un’intensa e severa attività di vigilanza sui cantieri. L’azione di monitoraggio – coordinata dall’Ufficio Lavori Pubblici diretto dall’ing. Claudio Perrucci – è stata potenziata con l’incarico a un tecnico dedicato. Questa figura garantisce una presenza costante sul campo, verificando quotidianamente il rispetto delle prescrizioni, la regolarità degli scavi e la qualità dei ripristini effettuati dalle ditte incaricate.
“Siamo davanti a un’opera strategica che proietta Mesagne nel futuro della transizione digitale, ma la modernizzazione non può avvenire a discapito della sicurezza e del decoro urbano” – dichiara il Sindaco Francesco Rogoli. “Proprio per questo, abbiamo potenziato i controlli con un tecnico dedicato. Strutture e uffici comunali monitorano passo dopo passo ogni scavo: sono già state applicate sanzioni e richiami formali in caso di anomalie dei lavori o violazioni delle norme di sicurezza e continueremo ad applicarli ogni qual volta sarà necessario”.
L’Assessore ai Lavori Pubblici Luigi Vizzino ribadisce inoltre la linea di massima fermezza per la gestione del post-cantiere: “L’Ente è tassativamente impegnato a far eseguire tutti i lavori di ripristino definitivo del manto stradale a regola d’arte, in totale conformità con i decreti ministeriali vigenti e con il regolamento comunale. Le ditte saranno obbligate a restituire le infrastrutture stradali perfettamente ripristinate e in piena sicurezza, garantendo la tutela del patrimonio pubblico e l’incolumità dei cittadini”.
La conclusione complessiva dei lavori per l’installazione della rete a banda ultra larga realizzati sul territorio della Regione Puglia, e quindi anche a Mesagne, nell’ambito del Piano Italia 1 Giga da Open Fiber S.p.A., è prevista per il 31 gennaio 2027. L’intervento, avviato ufficialmente il 1° luglio 2025, è un’opera infrastrutturale finanziata con fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di fondamentale rilevanza per la digitalizzazione e lo sviluppo strategico della nostra comunità.
intendendo i colossi come vicende storiche importanti,
che hanno dato impulso a profonda crescita culturale,
scientifica, politica, giuridica e soprattutto sociale.
Basta pensare all’Umanesimo e alla Rivoluzione francese,
che resero possibile l’avvio di riforme da secoli attese.Penso che un politico debba interrogare le storiche vicende,
perché la soluzione dei problemi da una cultura storica dipende,
invece di emanare inutili decreti e produrre davvero serenità.
Farsi guidare dalla Storia e studiarla con tanta costante serietà.
Sono esemplari, dopo la Rivoluzione russa, gli avvenimenti
per superare i quali Stalin non disponeva di soluzioni convenienti.
Milioni di orfani, di giovani e perfino di adolescenti facevano devastazioni,
furti, rapine, violenze, mentre non c’erano immediate efficaci soluzioni.
Makarenko, un esperto docente, consultato da Stalin, andò in suo soccorso
e, per eliminare le violenze, ad appropriate soluzioni diede corso.
Prima di tutto rifiutò il ricorso a regole e strumenti penali,
tanto graditi e praticati, ma inefficaci, dai governanti nazionali.
Per una pedagogia del collettivo ogni ragazzo viveva in comunità,
al mattino si acculturava e dopo pranzo si dedicava al lavoro con volontà.
Così i protagonisti dei disordini furono inseriti nella società
e divennero cittadini responsabili ed inclini alla solidarietà.
Quindi i governanti dovrebbero sapere di Storia e di Filosofia,
di quella che spiega come il dubbio e il dialogo siano la retta via.
In una pratica dissennata e inconcludente con l’unico obiettivo del POTERE.
E’ venuto a mancare Armando Ricci
A sinistra nella foto Armando Ricci, Bruno Bello (alla batteria), Cosimo Carriero e Roberto Leone. Il gruppo si chiamava The New Lords.
Da giovane lavorò come informatore scientifico. Lo conoscevano perché spesso lo incontravamo per parlare e discutere di tutto. Mai una parola di troppo, sempre molto pacato e gentile. Una brava persona con cui ci si poteva confrontare, pur da posizioni diverse. La notizia ci ha colto di sorpresa ed ha amareggiato i tanti amici che gli volevano bene. Lo vogliamo ricordare con una foto degli anni sessanta che pubblicammo tempo addietro nella rubrica “Chi si riconosce”. Ciao Armando, e che la terra ti sia lieve.

Operazione antidroga dei Carabinieri: colto in flagranza mentre cede una dose, scattano perquisizioni e sequestri. Tre arresti per detenzione ai fini di spaccio.
Un importante operazione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti è stata condotta a Carovigno dai militari della locale Stazione che hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani del posto, ritenuti responsabili di concorso in detenzione e spaccio di droga.
L’operazione è il frutto di mirati servizi di osservazione e pedinamenti predisposti dai Carabinieri; i militari sono intervenuti tempestivamente nel momento esatto in cui il giovane cedeva una dose di stupefacente a un acquirente, anch’egli bloccato e segnalato all’Autorità amministrativa come assuntore di stupefacenti.
I successivi approfondimenti investigativi, condotti con perquisizioni domiciliari e veicolari mirate ed estese anche agli altri due complici presenti sul posto, hanno permesso ai Carabinieri di smantellare un vero e proprio snodo per lo smercio di cocaina. Nella disponibilità dei tre soggetti sono stati infatti rinvenuti e sottoposti a sequestro un quantitativo di cocaina già suddiviso in dosi, denaro contante in banconote di vario taglio, nonché materiale per il confezionamento e la pesatura della sostanza.
Al termine delle formalità di rito, come disposto dall’Autorità Giudiziaria i tre arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
80 anni fa, il 2 Giugno del 1946, dopo oltre 20 anni di dittatura, si votò per il Referendum istituzionale Monarchia/Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Per ricordare quegli avvenimenti, la Società Storica di Terra d’Otranto ha organizzato un Convegno di studi e Ricerca storica, col patrocinio di numerosi Enti e Associazioni e l’adesione attiva dell’I.I.S.S. E. Ferdinando di Mesagne. Il Convegno si svolgerà Giovedì 12 novembre 2026, alle ore17:00 – presso l’Auditorium Liceo Scientifico E. Ferdinando – via Eschilo – Mesagne.
Il 2 giugno 1946 furono eletti 556 Deputati, tra cui 21 donne. Per la prima volta nella storia d’Italia, si votò «a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto». L’Assemblea si insediò il 25giugno e decise di attribuire ad una Commissione ristretta di 75 componenti, rappresentativa di tutti i partiti, l’elaborazione di un progetto di Costituzione repubblicana. Di questa Commissione fecero parte 5 donne, il cui apporto fu determinante per la formulazione di vari articoli della Costituzione, tra cui innanzitutto il n. 3 sulla parità uomo/donna. Le differenze programmatiche fra le grandi correnti ideali che avevano dato vita all’unità antifascista erano forti. E tuttavia, l’intesa fondata sull’obiettivo della realizzazione completa degli ideali di un nuovo Risorgimento, che era stato il collante fondamentale della Resistenza al nazi-fascismo, consentì di avviare i lavori nella massima unità. E gli intenti furono confermati anche quando, nell’inverno del 1946/47, si cominciarono a consolidare i nuovi equilibri politici; e le differenze si fecero più nette. Il 12 novembre 2026 saranno ricordati i presupposti di quella fase storica fondamentale per la ricostruzione dell’Italia. Saranno inoltre approfonditi alcuni aspetti riguardanti il territorio salentino.
La Società Storica di Terra d’Otranto, in preparazione di questo evento, ha avuto una serie di incontri di approfondimento con molti studenti dell’I.I.S.S. E. Ferdinando di Mesagne; alcuni di essi svolgeranno degli interventi nel corso del Convegno. La cittadinanza è invitata.

