A causa del mancato ritiro da parte dell’impianto di smaltimento, da ieri é sospeso il conferimento presso la piattaforma della zona industriale in via Marangio. La sospensione rimarrà in vigore sino alla risoluzione della problematica.
E’ accaduto lungo la strada statale 7 Appia. Per cause ancora in corso di accertamento, un mezzo pesante è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale all’altezza del centro commerciale, in direzione Taranto. Sul posto sono intervenuti una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Brindisi, impegnata nelle delicate operazioni di messa in sicurezza del veicolo e del tratto stradale interessato e i sanitari del 118 per prestare le prime cure mediche agli occupanti del mezzo e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri veicoli.
Mesagne – Capodieci (Failm): Aumenta la Tari, ma le buste per la differenziata le comprano i cittadini
«La TARI aumenta, ma le buste necessarie per fare la raccolta differenziata le devono comprare i cittadini?». È questa la domanda che la FAILM Servizi Terziario raccoglie dalle segnalazioni ricevute da cittadini di Mesagne e sulla quale ritiene necessario fare chiarezza. La questione riguarda, in particolare, le buste da 110 litri destinate alla raccolta della carta e della plastica. E proprio su questo aspetto la documentazione ufficiale della Gara n. 222 – CIG B3E5887CDB, relativa al servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e dei servizi di igiene urbana del Comune di Mesagne, contiene indicazioni che meritano di essere chiarite pubblicamente.
Nei chiarimenti ufficiali della gara, il Comune ha precisato che, per la raccolta della carta, devono intendersi buste biodegradabili di colore blu da 110 litri, mentre per la raccolta della plastica devono intendersi sacchetti biodegradabili di colore giallo da 110 litri. La stessa risposta chiarisce inoltre che tali indicazioni costituiscono la precisazione delle tipologie previste nella documentazione di gara.
Ma c’è un elemento ancora più significativo. Sempre nei chiarimenti ufficiali della procedura, il Comune fa riferimento alle “attrezzature e forniture” dell’Allegato A/2, compresi i “sacchi da fornire alle utenze”, precisando che tali forniture sono considerate per la durata dell’appalto. Di fronte a queste indicazioni, la domanda dei cittadini diventa quindi concreta: se negli atti della gara sono previste buste da 110 litri per carta e plastica e i chiarimenti ufficiali parlano espressamente di “sacchi da fornire alle utenze”, perché alcuni cittadini si trovano oggi nella necessità di acquistare autonomamente le buste? È questo il punto sul quale la FAILM Servizi Terziario chiede chiarezza.
La questione assume ancora maggiore rilevanza considerando che i cittadini sostengono il costo del servizio di gestione dei rifiuti attraverso la TARI. Non si tratta, quindi, semplicemente di sapere dove acquistare un sacchetto. Occorre chiarire quali prestazioni siano comprese nel servizio affidato attraverso la Gara n. 222 e quali eventuali costi debbano essere sostenuti direttamente dalle utenze. La FAILM non intende anticipare conclusioni né attribuire responsabilità.
Chiede che venga chiarito, sulla base degli atti di gara:
- se le buste da 110 litri per carta e plastica previste nella documentazione debbano essere effettivamente fornite alle utenze;
- quali quantità siano previste;
- con quali modalità e periodicità debbano essere rese disponibili;
- cosa debba fare il cittadino in caso di mancata disponibilità;
- e soprattutto se l’eventuale acquisto autonomo da parte dell’utente sia previsto e sulla base di quale specifica disposizione contrattuale.
La domanda è particolarmente importante perché, a fronte del pagamento della TARI, i cittadini hanno diritto a conoscere con chiarezza quali prestazioni siano comprese nel servizio e quali eventuali ulteriori costi possano ricadere sulle singole utenze. La FAILM non chiede altro che trasparenza: se le buste sono previste tra le forniture destinate alle utenze, occorre spiegare come vengano distribuite e perché possano verificarsi situazioni nelle quali il cittadino è costretto ad acquistarle; se invece il loro acquisto è a carico dell’utente, deve essere indicata con chiarezza la relativa previsione contrattuale.
La FAILM Servizi Terziario continuerà a seguire la questione nell’interesse dei cittadini di Mesagne, affinché venga fatta chiarezza sulla fornitura delle buste per la raccolta differenziata e sui relativi costi, alla luce della documentazione ufficiale della Gara n. 222.
Il Segretario Generale Claudio Capodieci (nella foto)
Oggi nel salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi, si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, durante la quale sono stati approvati i progetti di videosorveglianza presentati dai Comuni di Ceglie Messapica, Erchie, Latiano, Mesagne, Oria, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torchiarolo, Torre Santa Susanna e Villa Castelli. Gli interventi prevedono l’installazione, nelle aree più sensibili dei comuni interessati, di telecamere e sistemi di lettura targhe, con possibilità di collegamento alla banca dati nazionale SCNTT (Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti), per rafforzare lo scambio informativo ed il coordinamento operativo tra Forze di Polizia e Polizie Locali contro la criminalità diffusa e predatoria. L’approvazione odierna dei progetti da parte del Comitato consente ai Comuni di partecipare al bando con il quale il Ministero dell’Interno, con un finanziamento pari a 19 milioni di euro per l’intero territorio nazionale.
Ve li ricordate i francobolli?
I LETTORI CI SCRIVONO Caro Direttore se li ricorda i francobolli? Penso proprio di si. Bene, oggi ho fatto il giro di tre tabaccai di Mesagne per comprane un certo numero che mi servivano per affrancare e inviare alcuni bigliettini di ringraziamento. Niente. Tutti i tre tabaccai erano sforniti. La sede della Posta centrale è chiusa per lavori, per cui sono dovuto andare a comprarli fuori città. Non Le sembra incredibile? Ormai con email e WhatsApp non si usano più? Grazie
Oggi venerdì 18 settembre, alle ore 19:00, riprendono gli incontri de “I Ragazzi della Rosa Bianca”, il gruppo giovani della Parrocchia SS. Annunziata di Mesagne. L’invito è aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 17 e i 30 anni che hanno voglia di condividere un percorso di crescita personale e comunitaria. L’obiettivo principale del gruppo è quello di coniugare l’approfondimento della propria fede con un forte impegno concreto nella società.
Proprio per questo, il calendario di quest’anno sarà ricco di incontri e dialoghi ravvicinati con diverse figure istituzionali, ecclesiali e realtà del territorio. Sono già in programma appuntamenti di spessore con il Vescovo, il Sindaco, il Commissario di Polizia, la Comunità di recupero Emmanuel, oltre a momenti di confronto con missionari ed esperti come un esorcista, per affrontare tematiche spirituali profonde e attuali.
Per dare voce ai propri pensieri e condividere le riflessioni con la cittadinanza, i giovani riprenderanno una tradizione che sta alla radice stessa del loro nome: si impegneranno infatti nella redazione e nella stampa autoprodotta di alcuni “volantini” informativi e culturali. Si tratta di un richiamo ideale e di un omaggio ai celebri fogli di resistenza che il gruppo originario della Rosa Bianca scriveva e distribuiva clandestinamente a Monaco, simboli di libertà, coscienza critica e coraggio. Il terzo volantino di questa serie parrocchiale è già in fase di preparazione.
Gli incontri formativi si terranno ogni quindici giorni (talvolta con cadenza settimanale) nei locali della parrocchia. Al di là di questi appuntamenti, la vita del gruppo si intreccerà ogni settimana con la partecipazione comune alla Messa domenicale.
Corse e giocate: la Virtus c’é
Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FP, sono state convocate mercoledi 23 settembre prossimo, a seguito della Proclamazione dello Stato di Agitazione Unitario, originato dal taglio unilaterale di ore del suddetto Servizio di Integrazione Scolastica del CONSORZIO ATS BR4. Tale taglio, oltre a produrre importanti ricadute occupazionali ed economiche agli operatori interessati, ha privato un’utenza fragile come gli alunni con disabilita’ di un diritto pubblico costuzionalmente riconosciuto.
“Tutto ciò – dichiarano Chiara Cleopazzo (FP CGIL) Flavia Ciraci’ ( CISL FP) e Damiano Rizzo (UILFP) – è inaccettabile, quindi abbiano mobilitato utenti e lavoratori in un SIT-IN di protesta che si svolgerà giorno 23 settembre prossimo dalle ore 10.00 alle ore 14.00, davanti alla sede della Prefettura di Brindisi. Ora basta, servono risposte urgenti e risolutive, altrimenti andremo avanti fino allo sciopero dell’intero settore“.
LE SEGRETERIE TERRITORIALI DI FP CGIL, CISL FP E UIL FP
Chiarimento del Comune di Fasano sul profilo professionale del dott. Calabrese
Con riferimento alle considerazioni emerse a mezzo stampa e social circa la figura del Disability Manager del Comune di Fasano, l’Amministrazione Comunale respinge le ipotesi di illegittimità paventate e reputa necessario offrire una precisa ricostruzione sotto il profilo normativo e istituzionale, a tutela della trasparenza e della correttezza dell’azione amministrativa, oltre che della rispettabilità del dott. Antonio Calabrese (nella foto).
Il Disability Manager non è una professione regolamentata. Nel nostro ordinamento non esiste un albo nazionale dei Disability Manager, né la denominazione identifica una professione il cui esercizio sia subordinato a un titolo abilitante. Non trova quindi fondamento l’affermazione, suggestiva ma priva di base giuridica, secondo cui per assumere tale funzione in un Ente locale sarebbe obbligatorio possedere un Master di I o II livello in Disability Management o una particolare certificazione.
Questo non significa che la formazione non conti. Al contrario, la conoscenza delle politiche per la disabilità, dell’inclusione, dell’accessibilità e degli accomodamenti ragionevoli è un elemento altamente qualificante. Occorre però distinguere, con il dovuto rigore, tra competenze ed esperienza valutabili e un titolo professionale legalmente abilitante che, allo stato attuale, semplicemente non esiste. Lo conferma la stessa “Carta d’identità dei profili di ruolo – Disability Manager” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che indica il Master di II livello tra gli “ulteriori titoli di studio consigliati”, non quale requisito obbligatorio.
«Le figure previste dalla legge non vanno sovrapposte con malcelata malizia – interviene il sindaco Francesco Zaccaria –. Invito a non confondere la figura organizzativa che un Comune, nell’esercizio della propria autonomia, può denominare Disability Manager con funzioni diverse previste dalla legislazione statale. L’art. 39-ter del D.Lgs. 165/2001 disciplina il Responsabile dei processi di inserimento lavorativo delle persone con disabilità nella PA. Il D.Lgs. 222/2023, nell’ambito del PIAO, prevede l’individuazione di un dirigente o dipendente con esperienza sui temi dell’inclusione, anche comprovata da formazione. Entrambe le norme valorizzano esperienza e formazione, senza introdurre alcun Master obbligatorio».
Nel caso in questione, come chiarito nella comunicazione istituzionale del 26 giugno 2026, l’incarico è di natura espressamente fiduciaria e gratuito, finalizzato a sostenere l’attuazione del PEBA, l’inclusione e l’accessibilità universale sul territorio. La legittimità della nomina va quindi verificata sul decreto sindacale e sulla disciplina organizzativa dell’Ente, senza introdurre requisiti arbitrari, come albi e master obbligatori, che il legislatore nazionale non ha previsto.
«Devo inoltre precisare, per completezza – chiarisce il sindaco Zaccaria –, che la documentazione professionale è stata regolarmente fornita dal dott. Calabrese al Comune anteriormente all’adozione del decreto. L’eventuale ritardo nella pubblicazione sul sito istituzionale attiene agli adempimenti successivi di trasparenza e va tenuto distinto dalla preventiva acquisizione e valutazione. Mi pare francamente inopportuno polemizzare su temi che dovrebbero unire tutti, istituzioni e politica. E la polemica appare ancor più incomprensibile se si considera lo spessore umano e professionale del dott. Antonio Calabrese, direttore del Consorzio dei Servizi Sociali dell’Ambito, che di inclusione si occupa da una vita sul campo e non a mezzo stampa».