Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’istituzione di una giornata annuale in memoria di Giuliano Graniti (nella foto) da celebrarsi annualmente il 6 ottobre. Un atto per accompagnare la storia di Mesagne ad uomo che dimostrato al mondo come si possa diventare grandi artisti restando semplice ed umile, un esempio di passione e dedizione per le nuove generazioni. E’ stato un pianista eccezionale e un docente molto stimato. Ha portato il nome di Mesagne nelle università di tutto il mondo dall’Europa, all’America, persino in Asia. La malattia lo ha strappato alla vita poco prima che si sposasse. Nei momenti più difficili della sofferenza, ha mostrato la sua statura più grande, lottando con dignità, continuando la sua passione per la musica che lo ha accompagnato sino all’ultimo istante della sua vita.
Il sindaco Francesco Rogoli e la coordinatrice della C.R.A.P. “Solano”, Benedetta De Luca, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa tra il Comune di Mesagne, attraverso la Biblioteca Comunale “Ugo Granafei”, e la Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica Dedicata per Autori di Reato “Solano”. L’iniziativa prevede l’organizzazione di percorsi e attività legati alla lettura, laboratori tematici e momenti di scrittura creativa dedicati agli ospiti della struttura, incontri di lettura condivisa e ad alta voce, incontri con autori e visite guidate per conoscere e fruire in autonomia dei servizi bibliotecari.
Titolare della nota boutique di abbigliamento Follie aperta a Mesagne da oltre 40 anni, era molto apprezzata in città per la sua gentilezza, il suo sorriso e la lunga dedizione con cui ha vestito generazioni di donne mesagnesi. Il suo negozio si trovava in via Roma, ad un passo dalla sede municipale.
In occasione di Ottobre Rosa 2026, il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla salute femminile e alla prevenzione dei tumori femminili, il Consultorio Familiare di Oria ospiterà l’iniziativa “Open Day Pink! La Prevenzione al Centro”, in programma lunedì 19 ottobre, dalle ore 16 alle 18, presso la sede di via Frascata.
L’evento rappresenta un’importante occasione di incontro e informazione per la cittadinanza, con l’obiettivo di far conoscere i servizi offerti dal Consultorio, le professionalità presenti e le attività dedicate al territorio, promuovendo la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.
L’assessore ai Servizi Sociali e Sanitari del Comune di Oria, Elena Marrazzi, sottolinea l’importanza di iniziative che avvicinano i cittadini ai servizi sanitari e rafforzano il legame tra istituzioni, strutture territoriali e comunità. «La prevenzione è uno strumento fondamentale per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Con iniziative come l’ “Open Day Pink!” vogliamo contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza dei controlli periodici, della diagnosi precoce e dell’accesso ai servizi di assistenza e informazione. Parlare di prevenzione significa anche abbattere eventuali timori e resistenze, favorendo una cultura della salute basata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso sé stesse. Come Amministrazione comunale, riteniamo importante sostenere occasioni che mettano le donne nelle condizioni di conoscere le opportunità offerte dal territorio e di sentirsi accompagnate nel percorso di tutela del proprio benessere. La collaborazione tra Comune, Consultorio Familiare e servizi sanitari rappresenta un valore aggiunto per la nostra comunità, perché consente di promuovere una rete di prossimità capace di ascoltare i bisogni delle persone e rispondere in modo concreto. L’auspicio è che questa iniziativa possa raggiungere tante donne e incoraggiarle a dedicare alla propria salute l’attenzione che merita».
La Responsabile del Settore Servizi Sociali, Loredana D’Elia, evidenzia: «La prevenzione è un percorso che si costruisce attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e la vicinanza concreta alle persone. Iniziative come l’ “Open Day Pink!” rappresentano un’opportunità preziosa per promuovere la consapevolezza sull’importanza della salute femminile e favorire l’accesso ai servizi presenti sul territorio. Come Settore Servizi Sociali, riteniamo fondamentale sostenere occasioni di incontro e collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e cittadinanza, affinché ogni donna possa sentirsi informata, accompagnata e incoraggiata a prendersi cura di sé».
La prevenzione è un gesto concreto di attenzione verso sé stessi: conoscere i servizi disponibili, informarsi e rivolgersi ai professionisti della salute significa investire nel proprio benessere e nella qualità della vita. “Open Day Pink! La Prevenzione al Centro”: un invito a partecipare, informarsi e fare della salute una priorità quotidiana.
Contessa: “Difendere l’acciaio europeo senza far pagare il conto ai costruttori”
Il presidente di ANCE Brindisi e amministratore del Consorzio Stabile Build Angelo Contessa (nella foto) sostiene che i contratti pubblici vanno tutelati. Il CBAM, istituito dall’UE con il Regolamento 2023/956, è entrato nel regime definitivo dal 1°gennaio 2026 per contrastare la delocalizzazione delle produzioni verso Paesi con minori vincoli ambientali.
“L’obiettivo è condivisibile – ha dichiarato – ma non possono essere i costruttori a pagarne il prezzo”. Il CBAM, collegato al sistema europeo ETS, introduce un costo sulle emissioni incorporate nei materiali importati da Paesi extra-UE. “Una prima criticità riguarda l’attendibilità delle emissioni dichiarate dagli stabilimenti esteri. Servono verifiche indipendenti, controlli rigorosi e criteri uniformi”. “C’è poi un paradosso: i certificati CBAM relativi alle importazioni del 2026 potranno essere acquistati solo da febbraio 2027. Sebbene siano pubblicati prezzi trimestrali di riferimento, gli operatori devono programmare acquisti e vendite senza conoscere con certezza l’onere complessivo. Questa situazione può favorire maggiorazioni cautelative dei prezzi e possibili fenomeni speculativi lungo la filiera”.
La crisi della siderurgia italiana, a partire dall’ex Ilva, aggrava il problema. “Quando importare è unanecessità industriale, non si possono penalizzare le imprese senza offrire alternative nazionali”. “I costruttori non producono acciaio né determinano le politiche ambientali europee. Acquistano materiali, assumono obblighi contrattuali e realizzano infrastrutture, scuole, ospedali e abitazioni. Non possono diventare l’anello della filiera sul quale scaricare ogni nuovo costo”.
Il problema è particolarmente grave negli appalti pubblici, dove i prezzi vengono definiti in gara e le opere realizzate nell’arco di anni. “Chiediamo revisioni dei prezzi realmente efficaci, risorse per i contratti in corso, trasparenza nella formazione dei prezzi e vigilanza contro possibili speculazioni, anche sul mercato ETS”. “La siderurgia europea va difesa e quella italiana rilanciata. L’Europa deve tutelare l’ambiente senza sacrificare la competitività delle proprie industrie e imprese. Una transizione che indebolisce chi produce e costruisce rischia di compromettere il futuro dell’Europa”.
Davide Olive (nella foto) anche ieri sera, dopo la quarta vittoria consecutiva conquistata a Pescara, ha detto che non guarda la classifica. Ma si sa, e lui per primo, quanto le grandi imprese affondino le radici nella consapevolezza che nulla è impossibile. La convinzione vale anche per questa Virtus, alla vigilia del campionato accreditata al massimo di una salvezza tranquilla. All’anima della salvezza tranquilla. Olive ha raggiunto quota otto punti in quattro turni. Non lo dice ma, in cuor suo, ha tutte le intenzioni di macinare nuovi record. I numeri schiacciano le parole perché sono sotto gli occhi di tutti. Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza. Ma tre e quattro indizi fanno una prova. Goditi questo primato, splendida Virtus. Te lo meriti tutto.




