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AttualitàComunicati StampaCultura

Il mesagnese Domenico Rogoli premiato dalla rivista “La Salute in Puglia”

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Il mesagnese Domenico Rogoli, presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, ha ricevuto il premio conferito dalla rivista “La Salute in Puglia”, un riconoscimento che valorizza il lavoro portato avanti nel campo della promozione della salute, della prevenzione e della diffusione dei principi della Dieta Mediterranea.

Il premio rappresenta un importante attestato per l’attività della Fondazione, impegnata nella promozione di stili di vita sani e corretti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e alla necessità di trasmettere ai più giovani una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione e della prevenzione.

«Questo riconoscimento valorizza il nostro costante impegno nel promuovere stili di vita sani, con un’attenzione speciale rivolta ai più giovani, che rappresentano il futuro delle nostre comunità», ha commentato Rogoli.

Durante l’iniziativa è stata premiata anche Elisabetta Cavalcanti, ricercatrice dell’IRCCS di Castellana Grotte e componente del comitato scientifico della Fondazione Dieta Mediterranea. «È stato un grande piacere condividere questo momento con Elisabetta Cavalcanti – ha sottolineato il presidente – premiata per il suo straordinario lavoro».

Rogoli ha ringraziato  Elvira Tarsitano, presidente dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, e a Giuseppe Papavero, direttore editoriale de “La Salute in Puglia”, per la sensibilità e l’attenzione che dedicano da sempre a queste tematiche cruciali per il territorio».

Per il presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, il riconoscimento rappresenta soprattutto uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso: «Questo premio non è un punto di arrivo, ma una spinta ulteriore a continuare la nostra missione per la salute, la prevenzione e la valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare e culturale.

3 Ottobre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàCalcioComunicati StampaCronaca

Il Mesagne non è una pedina: giù le mani dal calcio

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Riceviamo e pubblichiamo.
La pazienza è finita. La fiducia anche. Il Mesagne Calcio non è una pedina. Chiediamo rispetto per la storia del Mesagne, una storia che nel 2029 raggiungerà il suo centenario.
Ci siamo stancati di assistere in silenzio alla distruzione di un progetto. Una squadra fortemente ridimensionata, promesse disattese, allenatori cambiati in pochi giorni, dirigenti che hanno lasciato, calciatori che se ne sono andati. Poi il 6-0 casalingo contro il Latiano. Poi la vergogna della mancata trasferta di Erchie, con sconfitta a tavolino, penalizzazione e multa. Non è più possibile parlare soltanto di una stagione sbagliata. È venuta meno la credibilità di una gestione societaria. E oggi, dopo tutto questo, ci viene chiesto di credere a una nuova parola: collaborazione. E proprio per questo non possiamo accettare che adesso ci venga semplicemente chiesto di credere all’ennesima versione dei fatti. Una collaborazione con Fasano che, secondo quanto emerso pubblicamente sulle varie testate (anche se le comunicazioni ufficiali latitano), prevede l’ingresso di nuovi soci e che ha già portato a parlare di allenamenti a Fasano -che si stanno già effettuando, a quanto emerso, e di un possibile utilizzo del “Curlo”. La presidente Daniela Rini ha escluso una cessione del titolo. Prendiamo atto delle sue parole. Ma dopo quello che è successo, le parole non sono più sufficienti. Vogliamo sapere cosa sta realmente accadendo al Mesagne Calcio. Chiunque segua il calcio, sa benissimo che effettuare gli allenamenti fuori città per problemi “logistici” di alcuni calciatori non significhi nulla. Perché una cosa deve essere chiara a tutti, soprattutto se nei fatti si tratta di una vendita di titolo.
Chi sono i nuovi soci? Qual è il progetto? Qual è il ruolo del Fasano? Dove si allenerà la squadra? Dove giocherà? E soprattutto: chi sta decidendo il futuro del Mesagne? Il Mesagne Calcio non è un titolo sportivo. È una maglia. È la storia di chi quella maglia l’ha indossata, sostenuta e tramandata per generazioni, dal 1929 ad oggi. Non accetteremo mai che il nome Mesagne venga utilizzato come semplice contenitore per un progetto costruito altrove.
Se si vuole parlare di collaborazione, la si spieghi alla città. Se esiste un progetto, lo si presenti. Se esistono nuovi soci, si dica chi sono. La città non può essere informata a cose fatte.
E una responsabilità ce l’ha anche la politica. Non chiediamo al Comune di gestire una società privata, ma chiediamo che una vicenda capace di coinvolgere un pezzo così importante della storia cittadina, rischiando di essere svuotata, non venga affrontata con ritardi, silenzi o interventi soltanto quando la situazione è ormai esplosa. Finora abbiamo visto troppo silenzio e troppa prudenza.
E alla città diciamo una cosa: non dividiamoci tra mesagnesi e fasanesi, ma difendiamo entrambi le nostre identità.
Se il Mesagne dovesse diventare soltanto uno strumento per interessi sportivi esterni, allora questa tifoseria non potrà riconoscersi in quel progetto.
Ora servono chiarezza, dignità e un progetto per il futuro. Serve riportare il calcio al centro della città e ricostruire un rapporto con una tifoseria che negli ultimi anni ha visto consumarsi la propria fiducia con continue umiliazioni. Perché il calcio senza identità è soltanto calcio. Il Mesagne, invece, è storia. E la storia non si vende, non si nasconde e non si manipola.
GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA MAGLIA. “Un gruppo di tifosi del Mesagne Calcio”
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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronacaCultura

Il 16 e 17 ottobre 2026, in piazza Iqbal Masih, due giornate di partecipazione, convivialità e confronto

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Mesagne si prepara la seconda edizione del Festival della Cultura della Cura, in programma a Mesagne il 16 e 17 ottobre 2026, in piazza Iqbal Masih. In queste settimane è in corso il lavoro di organizzazione dell’iniziativa, che coinvolge persone, associazioni e realtà del territorio con l’obiettivo di costruire due giornate dedicate all’incontro, al confronto e alla partecipazione.
La fase preparatoria passa anche dalla convivialità e dagli incontri informali. Ieri sera, ad esempio, il vicinato si è ritrovato a casa di una delle persone che vivono nella zona, attorno a una tavola imbandita, per condividere idee e confrontarsi sui preparativi del Festival. Un momento semplice di socialità che testimonia come il dialogo e lo stare insieme possano diventare parte integrante della costruzione di una comunità. Il Festival nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della cura, attraverso le relazioni, la solidarietà e l’attenzione alle persone e al territorio. Il programma è in fase di definizione e nei prossimi giorni saranno diffuse tutte le informazioni sulle iniziative previste.
L’invito è a esserci e a partecipare: il 16 e 17 ottobre la piazza sarà uno spazio aperto a tutte e tutti, per incontrarsi, condividere idee, confrontarsi e contribuire insieme alla costruzione della comunità.
Un ringraziamento va a quanti stanno lavorando alla realizzazione dell’iniziativa e a tutte le realtà che vorranno partecipare. Perché prendersi cura significa anche costruire comunità.

Il comitato piazza Iqbal Masih Mesagne (nella foto)

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronaca

AGGIORMANETO Truffa ad anziana professoressa

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Palagiano (TA) / Mesagne (BR) – Truffa agli anziani con il modus operandi del “finto operatore bancario e finto agente”: i Carabinieri intercettano l’auto in fuga e arrestano un 40enne. Recuperata la refurtiva.

La sera del 2 ottobre 2026, a Palagiano (TA), in località Chiatona, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni (BR) hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione è stata possibile grazie all’efficacia del dispositivo di controllo del territorio e dalla rete delle Centrali Operative dell’Arma che garantiscono una rapida comunicazione tra le pattuglie presenti sul territorio.

In seguito alla segnalazione di un’auto sospetta – una Lancia Ypsilon di colore nero – notata nel comune di Mesagne, sono stati predisposti mirati servizi di osservazione che hanno consentito di rintracciare il veicolo e di seguirne gli spostamenti fino al territorio della provincia ionica.

Il pedinamento si è concluso in località Chiatona quando i militari hanno intimato l’Alt e il conducente ha tentato di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga, finendo la propria corsa fuori dalla sede stradale.

All’interno dell’autovettura i Carabinieri hanno rinvenuto una scatola contenente diversi monili in oro ed un foglio di carta su cui erano scritte le generalità di una donna 80enne di Mesagne.

La donna, contattata dai militari, ha ammesso di essere stata vittima di una truffa ed ha ricostruito la dinamica dell’evento: già il 1° ottobre era stata contattata telefonicamente da un falso operatore bancario del suo istituto di credito che le aveva riferito che alcuni dipendenti infedeli dell’istituto di credito le stavano portando via i risparmi con movimenti illeciti di denaro dal suo conto e che, per evitare questa truffa, doveva spostare con urgenza le somme su un conto “sicuro”, mediante un bonifico istantaneo. Il giorno successivo, la vittima era stata nuovamente contattata al telefono e convinta a consegnare tutti i preziosi e denaro che aveva in casa a un appartenente alle Forze dell’Ordine che si sarebbe recato da lei in abiti civili. La donna è caduta anche in questa seconda truffa. Durante tutte le fasi descritte, la donna è stata indotta a rimanere costantemente in linea su tutte le utenze a sua disposizione e a non parlare con nessuno di quello che stava accadendo, per mantenere la riservatezza dell’operazione.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla signora, mentre l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

 

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Accadde a MesagneAttualitàCronaca

Mesagne. Anziana professoressa truffata da finti carabinieri

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Aveva paura di aprire ai “veri” carabinieri della stazione di Mesagne quando sono andati per le indagini. Poi, tranquillizzata da un vicino di casa molto noto a lei e in città, ha finalmente aperto e, dopo molti non ricordo, si è tranquillizzata ed ha raccontato la truffa che aveva subito da parte di finti carabinieri. Una banda specializzata, proveniente dalla Campania, é stata intercettata dai Carabinieri di Mesagne, Compagnia di San Vito dei Normanni. L’anziana professoressa ha formalizzato ai carabinieri di Mesagne la denuncia ed ha raccontato di aver consegnato ai truffatori i suoi gioielli ed 10mila euro. foto di repertorio

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AttualitàComunicati Stampa

Al centro del dibattito lo stadio: e sui sacchi per la raccolta differenziata? Silenzio assoluto

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Sul tema dello Stadio Guarini interviene la consigliera di minoranza, ponendo una questione legittima sull’utilizzo delle risorse pubbliche, chiedendo trasparenza e invitando a valutare le possibili alternative. Ma c’è una vicenda sulla quale, invece, il silenzio è davvero assurdo. E lo è sia da parte della minoranza sia, ancor più, da parte della maggioranza. E qui veniamo alla nostra segnalazione.
La questione non riguarda una semplice busta da acquistare al supermercato. Riguarda un servizio pubblico finanziato attraverso la Tari, le cui tariffe per il 2026 sono state approvate dal Consiglio Comunale. Il relativo PEF 2026-2029 è stato inoltre validato da AGER Puglia.
La Failm ha presentato una segnalazione ufficiale all’Amministrazione comunale e a Gial proprio per chiedere chiarezza sulla fornitura dei sacchi biodegradabili da 110 litri per la raccolta della carta e della plastica. Gli stessi atti della gara parlano di “sacchi da fornire alle utenze” e i chiarimenti ufficiali indicano le buste da 110 litri per carta e plastica.
La domanda, quindi, è semplicissima: chi deve fornire questi sacchi da 110 litri? Se devono essere forniti nell’ambito del servizio affidato, perché alcuni cittadini sono costretti ad acquistarli autonomamente? E se invece devono essere acquistati dai cittadini, in base a quale disposizione degli atti di gara e del contratto questo costo viene posto a carico delle utenze?
È una domanda tutt’altro che marginale, ma legittima e concreta, perché oltre alla Tari che ogni cittadino èchiamato a pagare, l’acquisto autonomo dei sacchi rappresenterebbe un ulteriore costo direttamente a carico dellefamiglie.
La questione è quindi anche capire quali prestazioni siano effettivamente comprese nel servizio finanziato attraverso la Tari e quali costi, invece, debbano eventualmente essere sostenuti direttamente dalle utenze. Ed è esattamente ciò che abbiamo chiesto formalmente all’Amministrazione e al gestore. Eppure, mentre oggi si discute pubblicamente degli 880.000 euro destinati allo Stadio Guarini, sulla nostra segnalazione ufficiale relativa ai sacchi da 110 litri per la raccolta differenziata, nell’ambito di un servizio che complessivamente incide per circa 3,5 milioni di euro l’anno, il silenzio continua a essere assoluto, tanto nella maggioranza quanto nella minoranza.
Due questioni diverse, ma entrambe legate all’utilizzo e alla gestione delle risorse pubbliche. I cittadini meritano trasparenza su entrambi le questioni. 

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Accade in CittàAttualitàComunicati Stampa

Reclutamento di 400 Marescialli dei Carabinieri in possesso di laurea

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Da oggi è online il concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri, in possesso di laurea nelle seguenti aree: scientifica, umanistica, sanitaria o ambientale. Si tratta del 1° concorso per Marescialli nella storia dell’Istituzione dedicato a giovani che hanno conseguito la laurea: un’opportunità per entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali al servizio della collettività. I vincitori della selezione saranno nominati Marescialli in ferma volontaria e frequenteranno un corso di almeno sei mesi. Nello svolgimento delle proprie mansioni, i Marescialli fruiranno di un percorso formativo, sia professionale sia militare, di elevato profilo, volto all’acquisizione di nuove competenze e alla piena autorealizzazione personale. Gli aspiranti potranno presentare domanda online entro trenta giorni dall’apertura del bando, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste (eventuale prova preliminare, prova scritta della lingua italiana o tedesca, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prova orale e valutazione dei titoli di merito). Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di laurea tra quelle indicate nella tabella A allegata al bando, che non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età, e godano dei diritti civili e politici.

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronacaCultura

L’Associazione ItaliAbile al progetto europeo “Include”

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Ieri il sindaco Francesco Rogoli, insieme ad ItaliAbile e ai Responsabili delle Aree comunali interessate, ha fatto un sopralluogo presso il Castello Normanno Svevo per raccogliere informazioni sull’accessibilità del percorso. Nelle scorse settimane il Castello è stato interessato da interventi di adeguamento e messa in sicurezza finanziati con fondi Pnrr, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità degli spazi e la fruizione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per le aree non visitabili. L’incontro è stato anche l’occasione per sancire la partecipazione dell’Associazione ItaliAbile al progetto europeo “Include”, realizzato insieme ad altre città europee e associazioni per favorire una maggiore partecipazione delle persone con disabilità ai processi decisionali e ai ruoli di leadership, contrastandone la sottorappresentazione. Dal confronto di ieri mattina e dai suggerimenti raccolti, l’Amministrazione comunale di Mesagne partirà per individuare gli interventi e le soluzioni ancora necessarie, con l’obiettivo di rendere il Castello e il suo percorso museale pienamente accessibili e fruibili da tutte e tutti.
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Accade in CittàAttualitàCulturaSalute e Benessere

Lega Italiana Lotta Tumori: fare sempre prevenzione

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Il Comune di Mesagne ha aderito all’iniziativa lanciata dal LILT (Lega Italiana Lotta Tumori). Ieri sera é stato acceso di rosa il castello Normanno Svevo. “l messaggio che vogliamo dare – ha detto Maria Maddalena Sardella, presidente provinciale Lilt – è fare prevenzione sempre, a 360 gradi, e per tutto l’anno, al di là del mese della donna. Dobbiamo voler bene alla nostra famiglia. Renderci cura di noi, significa voler bene a chi ci sta affianco. Una mamma farebbe di tutto per il bene di suo figlio. Io prevengo, mi faccio gli screening, per essere sana“. I soci della Lilt della provincia di Brindisi hanno già toccato il tetto di 250 iscrizioni e sono in crescita.

 

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AttualitàComunicati StampaCronaca

Svaligiano la banca e fuggono con oltre 120mila euro

by redazione Mesagnesera 3 Ottobre 2026
scritto da redazione Mesagnesera

Svaligiano la banca e fuggono con oltre 120mila euro dopo aver tenuto in ostaggio clienti e dipendenti: i Carabinieri individuano uno dei rapinatori. Arrestato a Brindisi.

 Nelle ultime ore, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ferrara, con la collaborazione dei colleghi del Comando Provinciale di Brindisi, hanno dato esecuzione nel capoluogo pugliese a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale estense su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento restrittivo è stato emesso nei confronti di un 55enne del posto, ritenuto responsabile dei reati di rapina pluriaggravata in concorso, porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione e contraffazione di targa.

I fatti risalgono al pomeriggio del 5 maggio 2025, quando un commando composto da più individui travisati ha fatto irruzione all’interno della filiale della banca CREDEM di Cento. I malviventi, penetrati dal retro dell’edificio previa forzatura delle vetrate blindate eseguita durante la notte precedente, sono entrati in azione bloccando dipendenti e clienti e tenendoli in ostaggio all’interno di un ufficio sotto la costante minaccia di una pistola e il monitoraggio esterno di un complice con funzione di palo in collegamento radio. Dopo aver costretto il cassiere ad avviare la procedura di sblocco temporizzato delle casseforti e del bancomat, i rapinatori si sono impossessati di circa 120.000 euro in contanti, dandosi poi a una rapida fuga a bordo di un’autovettura con targhe rubate e contraffatte.

Le complesse e articolate indagini condotte dal Nucleo Investigativo dell’Arma di Ferrara e della Compagnia di Cento hanno consentito di ricostruire la filiera organizzativa del colpo attraverso l’analisi dei dati forniti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati che hanno permesso di individuare, oltre all’auto utilizzata per la fuga, un secondo veicolo “pulito” impiegato come staffetta, noleggiato dall’indagato a Brindisi.

I successivi riscontri incrociati sui dati di traffico telefonico e telematico e dei sistemi di localizzazione satellitare dei veicoli utilizzati hanno documentato la presenza dell’indagato nei luoghi d’interesse sia durante i sopralluoghi preparatori sia nelle fasi dell’azione delittuosa. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la specifica condotta elusiva messa in atto dall’uomo, consistente nell’impiego di un telefono di vecchia generazione privo di connessione dati per l’intera durata della trasferta criminale. Il quadro indiziario è stato ulteriormente avvalorato dalle testimonianze dei presenti all’interno dell’istituto di credito, che avevano udito il palo all’esterno rivolgersi mediante radio portatile ad uno dei complici chiamandolo con il nome di battesimo dell’indagato.

L’insieme dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori dell’Arma ha consentito alla Procura della Repubblica di Ferrara di richiedere ed ottenere dal G.I.P. la misura della custodia cautelare in carcere, in forza della quale l’uomo è stato rintracciato nella sua città di residenza dai Carabinieri di Ferrara e Brindisi e condotto presso la casa circondariale pugliese.

Le indagini proseguiranno ora per individuare i complici dell’indagato.

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