Palagiano (TA) / Mesagne (BR) – Truffa agli anziani con il modus operandi del “finto operatore bancario e finto agente”: i Carabinieri intercettano l’auto in fuga e arrestano un 40enne. Recuperata la refurtiva.
La sera del 2 ottobre 2026, a Palagiano (TA), in località Chiatona, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni (BR) hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione è stata possibile grazie all’efficacia del dispositivo di controllo del territorio e dalla rete delle Centrali Operative dell’Arma che garantiscono una rapida comunicazione tra le pattuglie presenti sul territorio.
In seguito alla segnalazione di un’auto sospetta – una Lancia Ypsilon di colore nero – notata nel comune di Mesagne, sono stati predisposti mirati servizi di osservazione che hanno consentito di rintracciare il veicolo e di seguirne gli spostamenti fino al territorio della provincia ionica.
Il pedinamento si è concluso in località Chiatona quando i militari hanno intimato l’Alt e il conducente ha tentato di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga, finendo la propria corsa fuori dalla sede stradale.
All’interno dell’autovettura i Carabinieri hanno rinvenuto una scatola contenente diversi monili in oro ed un foglio di carta su cui erano scritte le generalità di una donna 80enne di Mesagne.
La donna, contattata dai militari, ha ammesso di essere stata vittima di una truffa ed ha ricostruito la dinamica dell’evento: già il 1° ottobre era stata contattata telefonicamente da un falso operatore bancario del suo istituto di credito che le aveva riferito che alcuni dipendenti infedeli dell’istituto di credito le stavano portando via i risparmi con movimenti illeciti di denaro dal suo conto e che, per evitare questa truffa, doveva spostare con urgenza le somme su un conto “sicuro”, mediante un bonifico istantaneo. Il giorno successivo, la vittima era stata nuovamente contattata al telefono e convinta a consegnare tutti i preziosi e denaro che aveva in casa a un appartenente alle Forze dell’Ordine che si sarebbe recato da lei in abiti civili. La donna è caduta anche in questa seconda truffa. Durante tutte le fasi descritte, la donna è stata indotta a rimanere costantemente in linea su tutte le utenze a sua disposizione e a non parlare con nessuno di quello che stava accadendo, per mantenere la riservatezza dell’operazione.
La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla signora, mentre l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
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