Il Comune di Mesagne è risultato assegnatario di n. 867 Carte “Dedicata a te” per le annualità 2026 e 2027. La misura prevede un contributo economico di 500 euro per ciascuna annualità, per un importo complessivo di 1.000 euro nel biennio 2026-2027, erogato attraverso una carta elettronica prepagata di Poste Italiane.
Ai Comuni è riservata la funzione di comunicare ai destinatari l’ammissione al beneficio; trattandosi dunque di una procedura interamente gestita da INPS, il Comune non dispone dei dati che motivano l’ammissione oppure l’esclusione del beneficio; per verificare il possesso dei requisiti è possibile consultare il messaggio INPS n. 2906 del 22/09/2026.
In ottemperanza alla vigente normativa sulla protezione dei dati personali, ciascun beneficiario potrà consultare l’elenco di seguito riportato all’interno del quale viene indicato il numero protocollo INPS della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) relativa all’ISEEE 2026.
Per facilitare la ricerca del proprio protocollo all’interno dell’elenco pubblicato si consiglia di utilizzare la funzione di ricerca del testo fornita dal proprio programma lettore di file pdf ovvero, attivando la funzione di ricerca testo o dal proprio computer premendo contemporaneamente i tasti ctrl+f sulla tastiera.
Le carte saranno attive a partire dal 4 novembre 2026, con un primo accredito di 500 euro.
Per i cittadini che hanno beneficiato della misura negli anni precedenti, se confermati nell’elenco 2026, riceveranno la ricarica sulla carta già assegnata. I nuovi beneficiari riceveranno le indicazioni necessarie per il ritiro della carta presso gli Uffici Postali. Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza dal beneficio per il solo anno 2026. Il secondo accredito, pari a 500 euro e relativo all’annualità 2027, sarà disponibile a partire dal mese di aprile 2027, secondo le modalità previste dalla normativa.
In caso di smarrimento della carta assegnata, sarà necessario presentare presso l’Ufficio Postale copia della denuncia effettuata presso le Autorità Giudiziarie o di Pubblica Sicurezza, unitamente a un documento di riconoscimento valido, al fine di ottenere l’assegnazione di una nuova carta.
Il contributo è utilizzabile esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, presso gli esercizi commerciali abilitati, con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica. Per ulteriori chiarimenti rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali 0831/732213.
Interviene sui risultati conseguiti da iniziative già realizzate. “A proposito di Duc i risultati restano difficili da verificare. Avevamo chiesto i numeri. Adesso sappiamo che “Mesagne in Shopping” è costata 8.600 euro. Per un’iniziativa di una serata. Peccato che non ci sia arrivata nessuna risposta sui risultati e sui criteri usati per realizzare l’iniziativa. Addirittura per dimostrare il successo dell’iniziativa, nella risposta alla mia interrogazione, viene richiamato un 90% di adesioni, senza fornire un solo dato assoluto che permetta di cmprendere e verificare quella percentuale. Il 90% di quante attività? Nessun dato verificabile sui risultati commerciali. Solo una bella espressione: le attività avrebbero aderito “con entusiasmo”. La natura privatistica del Duc, richiamata nella risposta del Sindaco, non esaurisce queste domanda sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Ma per capire cosa succede dopo bisogna tornare indietro di venti minuti. Perché questa sera al Pala De Francesco è arrivata una squadra vera. Porto Recanati. Di quelle che non si presentano con il cappello in mano e non chiedono permesso per entrare. I marchigiani tirano fuori una zona press 1-3-1 che sembra progettata da un ingegnere particolarmente sadico. Cambiano difesa, chiudono linee di passaggio, aggrediscono e trasformano ogni possesso mesagnese in un esame di maturità. La Virtus parte forte, ma poi si ritrova dentro una ragnatela dalla quale uscire è complicatissimo. Porto Recanati prende coraggio, prende campo e per lunghi tratti prende pure il comando. Mesagne soffre. Maledettamente. Si aggrappa alla difesa, a qualche magia di Fouce e a un collettivo che, anche quando non trova la strada, almeno ha il buon senso di non perdersi di vista. All’intervallo è 49 pari. E stavolta non c’è nessun gatto che gioca col topo. Qui ci sono due tigri nella stessa gabbia. E nessuna delle due ha intenzione di uscire.
Perché Porto Recanati è stata splendida. Organizzata, coraggiosa, intelligente. Ha messo Mesagne davanti a problemi veri, di quelli che non risolvi semplicemente dando il pallone al tuo miglior realizzatore. Ha costretto la capolista a pensare, soffrire, sbagliare e ricominciare. E quando la Virtus è finalmente riuscita a mettere il naso avanti, i marchigiani non hanno regalato un centimetro. Ma questa sera c’era qualcosa di diverso nell’aria. C’era un palazzetto che a un certo punto ha deciso di smettere di guardare la partita e ha cominciato a giocarla. In piedi. Urlando. Spingendo ogni pallone verso il canestro e ogni difesa verso il miracolo. Il Pala De Francesco é diventato una tana. La tana delle tigri. E da qui, signori miei, passare sarà un problema per tutti.
I LETTORI CI SCRIVONO Caro Direttore a proposito dell’errore fatto nei giorni scorsi dal Comune sul nome del Maresciallo d’Italia Messe chiamato Giuseppe e non Giovanni, gloria dell’esercito italiano e della nostra città, vorrei sottolineare che al quartiere Seta dove abito ci sono via Gramsci e via Togliatti. A Mesagne non c’é una strada che ricordi Messe. E’ un assurdo voluto dai comunisti e dalla Sinistra che amministrano la nostra città che crea stupore e sconcerto. Mesagne, città della Cultura, non merita questo. Grazie.