La leggenda narra che ci misero meno tempo per dipingere la Cappella Sistina che a rifare la strada di PiciPici.
Matarrelli alla cerimonia di cessione del Comando della Capitaneria di Porto di Brindisi
Il Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli ieri ha partecipato alla cerimonia di cessione del Comando della Capitaneria di Porto tra il Contrammiraglio Luigi Amitrano e il Capitano di Vascello Mauro Colarossi. “Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Contrammiraglio Luigi Amitrano per l’impegno, la professionalità e la dedizione con cui ha guidato la Capitaneria in questi anni – ha dichiarato – Il suo operato ha garantito la sicurezza in mare e la salvaguardia del nostro litorale, confermando una costante e preziosa sinergia con le istituzioni territoriali. Al Capitano di Vascello Mauro Colarossi giungano i miei più sinceri auguri di buon lavoro per questo prestigioso e delicato incarico. Come Consiglio regionale della Puglia continueremo ad assicurare la massima vicinanza e una leale, fattiva collaborazione”.
La Squadra mobile di Brindisi, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati predatori ed al traffico di sostanze stupefacenti, considerati i recenti fenomeni, ha tratto in arresto due soggetti, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze psicotrope che verosimilmente sarebbero state consegnate con l’utilizzo di un drone di ultimo livello, poi sequestrato.
All’arresto si è giunti all’esito del tempestivo ed immediato intervento degli investigatori della Squadra mobile che, insospettiti dalla guida di un soggetto che procedeva con fare circospetto e molto lentamente per le strade di Brindisi, hanno immediatamente avviato una rapida osservazione.
Nel corso di tale servizio, i poliziotti individuavano due soggetti sorpresi in possesso di un drone e di sostanza stupefacente, mentre si accingevano a predisporre un involucro con la droga. L’attività ha consentito di sequestrare diversi tipi di sostanza stupefacente tra cui cocaina e hashish, nonché denaro contante e materiale utile alla predisposizione del pacco.
Al Castello Normanno-Svevo, dal 10 novembre al 10 dicembre, la mostra antologica “La farfalla che voleva volare con le aquile”
Dal 10 novembre al 10 dicembre 2026, il Castello Normanno-Svevo di Mesagne ospiterà la mostra fotografica e antologica “Anna Dukic. La farfalla che voleva volare con le aquile”, un progetto espositivo che restituisce visibilità e riconoscimento all’opera di una fotografa dalla personalità forte, indipendente e originale, rimasta per troppo tempo ai margini della storia della fotografia italiana.
“Mesagne è orgogliosa di accogliere una mostra che valorizza la produzione artistica di una donna e di una professionista di altissimo profilo – dichiara il Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli. Il suo percorso racconta anche una parte significativa della nostra città attraverso la memoria dell’ospedale San Camillo de’ Lellis di cui la fotografa fu consulente della direzione sanitaria nella seconda metà degli anni ’70. I suoi scatti non sono soltanto immagini d’epoca, ma una vera e propria documentazione storica che viene restituita alla memoria collettiva”.
In quegli anni, Anna sviluppò rapporti di amicizia con medici, suore e personale infermieristico, con alcuni dei quali mantenne un legame affettuoso anche negli anni successivi.
Proprio in occasione della mostra saranno donate all’Archivio storico della ASL di Brindisi alcune fotografie inedite dell’ospedale San Camillo de’ Lellis, realizzate da Anna Dukic alla fine degli anni Settanta. Un gesto che contribuirà a restituire alla memoria collettiva un importante patrimonio documentario legato alla storia sanitaria del territorio.
L’inaugurazione è in programma martedì 10 novembre alle ore 17,30 presso l’auditorium del Castello Normanno-Svevo.
La solita discarica di rifiuti in via Palmitella. Il nostro lettore mette in evidenza che, purtroppo, ci sono sempre i soliti incivili che disseminano i rifiuti nelle strade della nostra città e anche nelle campagne come in questo caso. Ma, al loro fianco, sottolinea la scarsa sensibilità degli operatori ecologici che lasciano sul posto questi rifiuti per giorni e per settimane.
Riceviamo a pubblichiamo. Buongiorno direttore, spero che vada tutto bene; sono un cittadino di Mesagne che ad oggi si trova presso la città di Pavia per studi universitari; ormai scendo giù nella nostra amata città solo nei momenti di pausa dalle lezioni e sessioni d’esame (periodo di Natale, Pasqua e vacanze estive) ma nonostante questo, ci tengo a rimanere informato su ciò che accade a Mesagne (anche tramite articoli del giornale da lei diretto).
Sono nato a Brindisi ma vivo da sempre a Mesagne (di cui è originario mio padre); in particolare abito al quartiere Grutti, un quartiere periferico che recentemente è stato protagonista di una rigenerazione urbana senza precedenti grazie ai fondi europei legati al PNRR; la precedente amministrazione (guidata dal sindaco Matarrelli) è riuscita ad intercettare i fondi per migliorare la vivibilità del nostro quartiere (e anche perché no, per far lavorare le nostre aziende locali).
Ho seguito con particolare attenzione i lavori svolti (in particolare nella strada in cui c’è casa mia, si sono concentrati su sostituzione della rete idrica gestita da AQP, rifacimento dei marciapiedi e del manto stradale); ho osservato il progresso dei lavori anche in altre zone del quartiere (soprattutto villetta Volpe e il nuovo parco che sorgerà al quartiere Calderoni).
Ed è proprio sulla riqualificazione di Villetta Volpe che mi sono sorti dei dubbi sullo stato di avanzamento del cantiere; in particolare ricordo con lucidità determinati periodi: la villetta venne recintata quasi tre anni fa (durante il mese di febbraio 2024) ma i lavori sono fondamentalmente cominciati durante la primavera (maggio/giugno) del 2025 (suppongo che si sia aspettato prima la fine dei lavori dei sottoservizi idrici e dei marciapiedi che affiancano la villetta).
Però ci sono delle cose che non riesco a spiegarmi: ad esempio per ogni cantiere del quartiere Grutti-Calderoni (mi riferisco a rifacimento dei marciapiedi e parco Calderoni) erano affissi sulla recinzione non solo i nomi delle ditte che avevano vinto la gara d’appalto ma c’era anche uno schizzo, un disegno in cui si vedeva il rendering del progetto; tutto questo però manca sul progetto di Villetta Volpe, per cui è impossibile sapere come dovrebbe diventare la villetta a lavori ultimati.
Inoltre ho trovato delle incongruenze tra il nome del progetto e l’effettiva realizzazione di esso (ad esempio la struttura che stanno costruendo pare che diventerà una velostazione, ma il progetto di partenza prevedeva la realizzazione del cosiddetto “Messapia Art Center” che sarebbe dovuto diventare una sorta di ritrovo culturale soprattutto per i giovani mesagnesi); inoltre ho notato che si è aperto un cantiere affianco al ponte dei Grutti (di cui però non so cosa faranno perchè anche lì non c’è alcuna informazione); infine per quanto concerne la realizzazione dei marciapiedi, il nome del progetto affermava che sarebbe stata realizzata anche un pista ciclabile in sede promiscua (ma ad oggi non vedo alcuna pista ciclabile nel quartiere Grutti).
Ho visto che lei sollecita quasi ogni giorno l’attuale amministrazione comunale (guidata dal sindaco Rogoli) sul dare notizie concernenti lo stato di avanzamento dei lavori, ma a quanto pare l’amministrazione non risponde e risulta essere poco trasparente in merito.
Per cui ho pensato nel mio di tagliare la testa al toro, ho visitato il sito nazionale dell’ANAC (l’autorità nazionale anti-corruzione) in cui sono presenti tutti i bandi, le gare d’appalto e le ditte incaricate di realizzare i progetti finanziati dall’Europa tramite i fondi del PNRR e ho trovato i progetti relativi alla riqualificazione del quartiere Grutti-Calderoni. Per cui ho pensato di allegare a lei questi documenti in modo tale che (quando ovviamente avrà tempo) lei potrà chiedere chiarimenti direttamente alle ditte che stanno realizzando i lavori (con particolare focus sul progetto di Villetta Volpe e sull’eventuale pista ciclabile che dovrebbe essere realizzata); sui fogli che le allegherò ci sono i nomi delle ditte appaltatrici e subappaltatrici che realizzano i lavori e digitando i nomi di tali aziende su internet potrà aprire le informazioni sul sito “Ufficio Camerale” in cui sono presenti le relative PEC. Per cui ho pensato che lei avrebbe potuto mandare delle PEC (alle quali probabilmente risponderanno) per chiedere direttamente a loro tutte le informazioni utili per una maggiore trasparenza.
Spero che troverà il tempo di leggere la mia mail e in attesa di un suo riscontro le auguro una buona giornata e buon lavoro. Cordiali saluti, Andrea Triarico
