L’ex sindaco di Mesagne Pompeo Molfetta, attuale consigliere di opposizione alla Giunta del sindaco Matarrelli, ha scritto sui social una nota sul busto del generale Messe che la maggioranza che governa la città ha deciso di istallare in città. Alla
nota dell’ex Sindaco (a sinistra nella foto di repertorio con Matarrelli e Vizzino), che conclude “Ma in fila indiana e col cappello in mano… mai!!!!“., risponde Carlo Argentieri, mesagnese da anni residente a Riva del Garda.
“Caro Pompeo, rispetto la tua opinione ma permettimi di fare qualche doveroso distinguo perché la tua esposizione ha qualche grave inesattezza.
1) Non c’è stata mai una che sia una associazione di reduci, associazione di invalidi e mutilati di guerra, gruppo di ex militari al servizio di Messe (sia in Russia che ovunque egli abbia operato) che abbia “scatenato l’ira funesta” di nessuno di loro, perciò ciò che scrivi tu è falso oppure errato, se ti riferisci all’Anpi, loro si sempre astiosi verso Messe.
2) Il fatto che il busto di Messe non sia mai stato collocato dove di volta in volta si è cercato di farlo non è dovuto all’inesistente “senso di imbarazzo” o per non “sfidare l’onta” che dici tu, bensì è dovuto al patto politico fra PCI (e suoi eredi) e DC (e suoi eredi) che si è piegata sempre alla pretesa dei compagni perché tanto “poi si vedrà”…
3) Non può passare il fatto che si faccia ritenere come dato di fatto che tutta o la maggioranza dei mesagnesi sia contraria alla collocazione del busto di Messe e tanto meno che di lui abbia l’opinione che hai tu. Su questo punto sfido CHIUNQUE ad indire un referendum fra i concittadini così per mettere in chiaro le cose una volta per tutte.
Ultima cosa, è una domanda per te che sei stato sindaco del mio paese natale: se non erro a Mesagne esiste ancora una via o (peggio) una piazza intitolata ad uno dei più grandi dittatori della Storia, Josef Stalin. Posso appunto chiederti cosa hai mai fatto, da sindaco e da persona onesta intellettualmente, affinché questa vergogna fosse cancellata? Grazie, un saluto da Riva del Garda!”.
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nota dell’ex Sindaco che conclude: “Mai in fila indiana e col cappello in mano… mai!!!!”, ha commentato il mesagnese Carlo Argentieri mesagnese da anni residente a Riva del Garda. “Caro Pompeo, rispetto la tua opinione ma permettimi di fare qualche doveroso distinguo perché la tua esposizione ha qualche grave inesattezza. 1) Non c’è stata mai una che sia una associazione di reduci, associazione di invalidi e mutilati di guerra, gruppo di ex militari al servizio di Messe (sia in Russia che ovunque egli abbia operato) che abbia “scatenato l’ira funesta” di nessuno di loro, perciò ciò che scrivi tu è falso oppure errato, se ti riferisci all’Anpi, loro si sempre astiosi verso Messe. 2) Il fatto che il busto di Messe non sia mai stato collocato dove di volta in volta si è cercato di farlo non è dovuto all’inesistente “senso di imbarazzo” o per non “sfidare l’onta” che dici tu, bensì è dovuto al patto politico fra PCI (e suoi eredi) e DC (e suoi eredi) che si è piegata sempre alla pretesa dei compagni perché tanto “poi si vedrà”… 3) Non può passare il fatto che si faccia ritenere come dato di fatto che tutta o la maggioranza dei mesagnesi sia contraria alla collocazione del busto di Messe e tanto meno che di lui abbia l’opinione che hai tu. Su questo punto sfido CHIUNQUE ad indire un referendum fra i concittadini così per mettere in chiaro le cose una volta per tutte. Ultima cosa, è una domanda per te che sei stato sindaco del mio paese natale: se non erro a Mesagne esiste ancora una via o (peggio) una piazza intitolata ad uno dei più grandi dittatori della Storia, Josef Stalin. Posso appunto chiederti cosa hai mai fatto, da sindaco e da persona onesta intellettualmente, affinché questa vergogna fosse cancellata? Grazie, un saluto da Riva del Garda! Carlo Argentieri