Consegnati i primi due immobili comunali alle associazioni risultate assegnatarie a seguito di avviso pubblico. Si tratta dell’ex chalet in Villa Comunale che sarà cogestito dal Centro Studi “Giovanni Antonucci”, da “Cabiria”, “Cicloamici Fiab Mesagne”, dal Comitato Fai, Csv “Centro di servizio per il volontariato Brindisi – Lecce Volontariato nel Salento Ets” e dal Gruppo “Pari Opportunità”) e del locale in Piazzetta Sant’Anna dei Greci che è andato a “Mesagne Bene Comune”, “La Manovella”, “Promocultura” e “Street View”).
I tempi di consegna delle chiavi si sono un po’ allungati rispetto alle previsioni iniziali, in quanto l’Amministrazione comunale ha voluto affidare strutture agibili e perfettamente ristrutturate, pronte ad accogliere le attività degli associati, che da oggi potranno ritrovarsi per programmare attività e condividere obiettivi comuni.
“Ricordo come il bando pubblicato abbia incoraggiato l’aggregazione, quindi la cogestione degli spazi da parte di più organizzazioni, e come le associazioni abbiano accolto questo messaggio mettendosi insieme – ha dichiarato il sindaco Matarrelli. “Con lo stesso spirito e alle medesime condizioni – ha aggiunto – procederemo a breve con l’assegnazione a tutte le altre realtà che sono risultate beneficiarie”.
Non ci poteva essere evitato?
Prima di sono fatti la guerra dividendosi fino ad arrivare a 115! Altro che città virtuosa!
Ora si dovrebbero rimescolare, anche no.
I cittadini liberi e pensanti si sono costituiti in associazione e chi non ne fa parte non può usare il suo nome liberamente per scrivere quel che vuole.
Premettendo che in Italia non esiste nessuna associazione registrata con questo nome.
Direte voi, ma c’è chi può registrare la parola comitato nello statuto di un’associazione, bene! Intervenga il legislatore e mandi gli ispettori allora!
Ma… Questo linguaggio: “chi non ne fa parte”, a ncapu a loru! “non può usare il suo nome LIBERAMENTE per scrivere quel che vuole”. Fa seriamente pensare che deve intervenire pure lo psicologo.
Perché non ci parli allora tu di come è andata quando hanno spostato il 1 maggio di Taranto a Melendugno ed è saltato tutto proprio perché avevano dato in mano tutto a delle PR locali?
Bella figuraccia dopo avere incassato punti da tutta la stampa, tipo “chi lo avrebbe mai detto che il primo maggio di Taranto sarebbe cresciuto in 2 anni tanto da superare quello di Roma”👎
In molti pensano che il punto decadente della Mesagne produttiva siano proprio le associazioni presenti.
Se ne aprono una per non registrarsi come negozio, poi si trasformano come per magia.
Quante sono? 115 significa che senza tanto ragionare negli ultimi 10 anni avremmo dovuto assistere almeno a 3-4 iniziative a sera, invece? Il deserto. Forse sarebbe stato meglio non sbandierarle alla Mesagne capitale italiana della cultura, basta poco per controllare.
Si sono fatti la guerra fino ad arrivare a 115.
Secondo me quello che hanno fatto bisogna lasciarglielo
M domando che senso ha metterli tutti insieme quando hanno fatto di tutto per separarsi.
Bisognerebbe avere il coraggio di presentare queste associazioni per i loro reali meriti.
E quali sono stati?
A cosa serve questa ennesima inaugurazione?
Oramai a Mesagne si conoscono bene queste situazioni: fanno la fiammata iniziale, e poi se non si siedono al tavolino prima loro stanno male!