Una ipotetica intervista ad Ubaldo Lay ha ufficialmente inagurata la mostra per ricordare l’attore scomparso, figlio d’adozione di questa città. I due protagonisti, Mario Cutrì nelle vesti di giornalista e Giancarlos Stellini in quelle dell’attore, con Antonio Bottazzo in regia, hanno ricordato gli anni dell’immediato dopoguerra quando la voce di Lay prima dalla radio e poi in televisione cercava di sollevare lo spirito del popolo italiano impegnato nella difficile ripresa. Alla cerimonia che si è tenuta nel Teatro comunale, hanno partecipato l’assessore alla Cultura, Maria De Guido, che ha fatto omaggio a Eleonora, figlia dell’attore arrivata da Roma assieme alla figlia Elena, di una targa ricordo della manifestazione. Il presidente del Lions di Mesagne, Roberto Facecchia, sponsor della manifestazione, ha fatto omaggio agli ospiti di preziosi volumi.
Mesagne ha ricordato Ubaldo Lay
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