Non c’è più tempo da perdere. Bisogna riprendere e riaprire tutte le attività commerciali. Ma, da ieri, l’intero centro storico è off limits. Tutto bloccato per i lavori di interramento del nuovo impianto idrico-fognante. Da piazza IV Novembre (l’antico Sedile), al sagrato della Chiesa Matrice, a via Albricci, su cui si affaccia l’ex Piazza Commestibili, a via Luca Antonio Resta, antica strada che congiunge la Chiesa Matrice con la Porta Piccola e il municipio.
Sono a lavoro più squadre di operai. In piazza Sedile si cuciono le lastre per ricomporre l’antico basolato. Escavatori dinanzi al sagrato della chiesa e su via Albricci. Transennato anche Largo Ubaldo Lay.
A Mesagne si stanno facendo i lavori più complicati, lunghi ed importanti degli ultimi 50 anni che costeranno all’Acquedotto Pugliese circa 3 milioni di euro. Interrotti purtroppo per oltre due mesi a causa del Coronavirus, i lavori sono stati ripresi dalla ditta Spinosa che ha potenziato anche le squadre lavoro. Sul posto ogni giorno l’assessore ai Lavori Pubblici, Roberto D’Ancona. “Abbiamo la necessità di riposizionare al più presto le basole per lasciare al più presto le stradine e le piazzette libere. I nostri commercianti stanno soffrendo per il Covid-19 e non possiamo bloccarli ulteriormente con i lavori”. Nel cuore antico della città sono situati ristoranti, bar, pub, pizzerie: tutti hanno bisogno di sfuggire al tracollo economico. Ancora qualche giorno è sarà completato il lavoro di ripristino delle basole in piazza Sedile. Poi si procederà su via Albricci e via Luca Antonio Resta, piazza Matteotti e subito in via Geofilo, l’antica corso della città dove sorgevano i negozi più importanti.
Ieri l’assessore D’Ancona ha tenuto un incontro con i tecnici della ditta Spinosa, con l’arch. Marta Caliolo del Comune e con la Sovrintendenza di Lecce per definire il cronoprogramma dei lavori. “Saranno divisi i compiti tra le squadre di lavoro che devono continuare a basolare e le squadre di operai che, invece, devono continuare a scavare e mettere le nuove linee della fogna e dell’acqua – chiarisce l’assessore D’Ancona -. Prima di giugno tutte le attività commerciali e di ristorazione devono riprendere a lavorare. Vogliamo una Mesagne vivibile per riprendere il turismo che è diventato una fonte fondamentale per l’economia della nostra città”. Aggiunge: “Siamo stati fortunati ad avere una ditta molto seria e operai esperti nel basolatura, maestri che stanno lavorando molto bene e con grande professionalità. Questo lavoro dovrà durare negli anni per cui il centro storico sarà chiuso ai mezzi pesanti quanto più è possibile. Non sarà più possibile che nel centro storico ci sia un flusso veicolare per tutto il giorno perché inciderà sulla tenuta delle legature delle basole”.
Più volte il sindaco Matarrelli si è ripromesso di chiudere al traffico il centro storico. “A quello pesante sicuramente. Non sarà più possibile fare il carico e scarico delle merci. I commercianti e i loro fornitori si dovranno attrezzare così come viene fatto in quasi tutte le città”. E conclude: “Andremo in deroga a tanti regolamenti e verremo incontro ai bar, ristoratori, ecc. concedendo gratuitamente ampi spazi pubblici dove poter riprendere a lavorare nel rispetto del distanziamento”.
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Pubblicato da Mesagnesera su Lunedì 11 maggio 2020