In altri periodi, quando sono stati effettuati importanti lavori nel centro della città, ricordo che i cantieri venivano lasciati sempre in sicurezza. Ogni giorno, termine dei lavori, gli scavi e le strade venivano coperte con tappeti e il cantiere si lasciava in sicurezza. Oggi i residenti, i commercianti e i cittadini che hanno bisogno di passare per il centro dove si stanno effettuando i lavori di rifacimento della rete idrico-fognante, rischiano la salute. La ditta che sta effettuando i lavori è obbligata a mettere in atto tutti gli adempimenti per alleviare il disagio della cittadinanza. Non si può lasciare oggi via Albricci, e domani altre strade, in quello stato, con la polvere che intasa abitazioni, negozi e rende inaccessibile il passaggio dei pedoni. Non si può restare in quelle condizioni sino a quando non finiscono i lavori. Gli scavi aperti (vico dei Quercia) non devono determinare la chiusura della strada sino a quando la Sovrintendenza decida il da farsi. Gli scavi vanno coperti con passerelle pedonali. Inoltre è assurdo che i lavori possano proseguire con un solo “maestro basolatore”. Ad eventi straordinari, si risponde con impegni straordinari. Facendo come a Genova per ricostruire Ponte Morandi. La ditta appaltatrice ha dovuto sospendere i lavori a causa di un evento straordinario quale è Covid; l’Amministrazione comunale, d’accordo con la ditta appaltatrice, deve rispondere con un impegno altrettanto straordinario e intraprendere tutte le iniziative perché ci siano più basolatori che lavorino a turno h 24.
E ancora. Oggi, o domani, i lavori di basolatura di via Albricci dovrebbero essere sospesi per passare a basolare l’ingresso di Porta Grande, dinanzi alla cartolibreria Ciribì e alla rivendita di frutta e verdura Daloisio. Successivamente dovrebbero passare alla sistemazione del piazzale antistante la Chiesa Matrice. Sembra che questi siano gli accordi con l’Amministrazione comunale. Un assurdo. Primo perché non sono imminenti importanti feste religiose per cui non si prevede un notevole afflusso in chiesa di fedeli che, peraltro, non è possibile in periodo di Covid. Secondo perché la Chiesa Matrice ha l’ingresso secondario da via Luca A. Resta. Infine perché la piazza antistante potrebbe essere utilizzata per deposito delle basole e liberare le strade. Forse sarebbe più opportuno concludere i lavori di basolatura su via Albricci e via Luca A. Resta sino a piazza Matteotti per alleviare le sofferenze dei residenti e dei numerosi esercizi commerciali che da 3 mesi non lavorano prima per il Covid, ora per i lavori della rete idrico-fognante.
Infine la questione “salute pubblica” della quale il primo responsabile e garante è il Sindaco. L”Amministrazione per la tutela della salute pubblica, e quindi non solo perché si condiziona il lavoro dei commercianti, deve chiedere la messa in sicurezza del cantiere. Hanno fatto obbligo ai commercianti di sanificare le loro attività prima di riaprire le loro attività, per poi lasciarli lavorare in quell’inferno dove non esiste un minimo di sicurezza sulle condizioni igienico-sanitarie. Ricordiamo che in quell’area abitano famiglie con bambini. Gli scavi e le strade devono essere coperte con tappeti per non far volare polvere e permettere il passaggio delle persone. Infine si devono potenziare le squadre di lavoro.
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