Carissimo direttore le invio questa nota per ringraziarla per le parole sentite e commoventi che ha pubblicato sul suo giornale, in occasione del ricordo della prof.ssa Anna Sconosciuto, sulla mia trentennale permanenza nelle scuole e nella citta’ di Mesagne. Insieme a mia moglie, prof.ssa Viola Mazzotta, sono arrivato presso la La scuola media Materdona dove ho subito conosciuto la preside Prof.ssa Maria Luisa Portulano che, dietro il suo imponente fisico, nascondeva una grande cultura ed una serieta’ che metteva al servizio dell’efficienza di una scuola che metteva al centro l’apprendimento degli studenti e gli interessi delle loro famiglie. Ho avuto da subito di conoscere dei colleghi speciali che con la loro generosa umanita’ mi hanno dato la possibilita’ di conoscere la gente migliore di Mesagne. Sto parlando dei prof.ri Antimo Ignone, Enzo Poci e Melina Fina con cui abbiamo stabilito un’amicizia che dura ancora adesso. Passato presso la scuola A.Moro ho conosciuto il preside Prof. Fernando Pasimeni che mi ha proposto di rimanere a scuola per aiutarlo a realizzare il progetto culturale della scuola che, evidentemente, condividevo nonostante ci trovassimo a lavorare in un ex deposito di concime, in via Sandonaci. In quella circostanza ho deciso di rimanere a Mesagne, anche perche’ mia moglie insegnava presso la la scuola media Marconi. Presso la scuola A.Moro ho dato il mio contributo attivo, sia in fase di progettazione che di realizzazione delle attivita’ scolastiche. Il preside Pasimeni e’ stato un grande dirigente, perche’ capace, nello stesso tempo, di perseguire serieta’ ed innovazione culturale che ha permesso alla scuola di diventare un riferimento sicuro per i genitori sensibili alla migliore educazione scolastica dei propri figli. Nel mio lavoro presso l’A. Moro i miei riferimenti importanti sono stati la prof. Teresa Dimida per la sua cultura e per il suo equilibrio; il prof. Lillino Santoro per la sua grande esperienza organizzativa; la prof.ssa Anna Murri per la sua formazione umanistica, per l’impegno costante in favore di tutti gli alunni, ma, soprattutto, per la sistematicita’ che dava al suo intervento didattico che nell’insegnamento della lingua italiana non e’ facile da sostenere. Se Mesagne ha ottenuto il titolo di citta’ e’ grazie ad un mio suggerimento al sindaco Damiano Franco. Sono stato un grande tifoso della Virtus Mesagne e sono rimasto doppiamente felice quando la squadra ha conquistato la serie B perche’ l’allenatore era il mio amico e segretario nel consiglio di classe prof. Antonio Scoditti, famoso anche per la sua efficienza burocratica. Della preside Portulano ricordo un suo insegnamento: “Quando sei dalla parte della ragione non ti devi mettere dalla parte del torto”. Di questo insegnamento ho fatto tesoro nel prosieguo della mia attivita’ scolastica. In conclusione posso affermare che in questi 30 anni ho trascorso più tempo a Mesagne che a Salice-Campi. Chiedo scusa a tutti gli altri amici colleghi che non ho potuto citare ma che continuano a far parte della mia”vita”.
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