Finalmente. Dopo gli appelli e le preoccupazione che arrivano anche dal mondo della chiesa, riproponiamo l’articolo “Attenti, non c’é tempo da perdere” che pubblicammo lo scorso 9 luglio. I gestori di ristoranti, pub, bar ecc. gridarono allo scandalo per quanto avevamo scritto preoccupati di ridurre i loro business; molti lettori scrissero sui social si smetterla con l’allarmismo e di far lavorare i locali. Successivamente da queste pagine sono arrivati numerosi appelli alle Istituzioni anche dal nostro lettore Francesco Formica preoccupato di cosa sta accadendo a Mesagne.
Questo l’articolo che scrivemmo lo scorso 9 luglio.
Da qualche tempo si registrano sul territorio molti episodi di cronaca nera. Il problema Parco Potì, le risse nei locali pubblici, il primo in un bar di via Marconi e l’altro ieri sera in un altro bar molto frequentato la notte da ragazzi, il giovane barman rapito di quanto aveva guadagnato negli ultimi gironi lavorando in un bar del centro storico, ecc. Ieri sera l’episodio accaduto a Latiano. I casi si moltiplicano, così come le sostanze stupefacenti e l’uso di alcol; ragazzini di ambo i sessi sempre più numerosi nelle tarde ore, bulletti che la notte si impadroniscono del centro storico e non solo, la difficoltà di migliorare la qualità dei controlli. C’è il rischio che nuove tensioni sociali potrebbero scoppiare dopo l’estate quando si dovrà far fronte alla crisi economica, alla mancanza di lavoro e all’aumento delle povertà. Poi ci saranno anche le elezioni regionali per il rinnovo del Consiglio e per eleggere il nuovo Presidente della Regione. Mesagne ha già vissuto anni difficilissimi. In quel periodo la criminalità trovò terreno fertile quando il cosidetto “oro rosso” produsse benessere con circa sette aziende che lavoravano il pomodoro. Oggi l’oro rosso è rappresentato dalla presenza sul territorio di un miriade di locali di gastronomia, dalla crescita di bar, pizzerie, ristoranti, bed&breakfast. Attenti, non c’è più tempo da perdere.
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I locali i. Locali
Sempre e solo i locali.. Dovete badare un po ai cittadini ai residenti che vanno a lavorare e che fino alle 3 anche le 4 di notte sentono musica schiamazzi e tutto il resto.. Il sindaco dove sta?
Belle le preoccupazioni che arrivano dal mondo della chiesa, se sentiamo quelle…
Potrebbero preoccuparsi prima di che accade in.casa loro!