“Ragazzi, sottraete il destino del Salento Fun Park alle speculazioni politiche, esiste la massima disponibilità al dialogo: isolate chi vuole usarvi per altri obiettivi”. Il sindaco Matarrelli, più volte sollecitato a farsi sentire, non si sottrae al dibattito – non sempre sereno e costruttivo – e interviene sulla questione (?) del momento: l’affidamento dei laboratori urbani cittadini, Lab Creation e Salento Fun Park.
“La proroga di convenzione col primo attendeva di essere effettuata, quella col secondo era stata prevista con un atto ritenuto illegittimo dal Segretario generale dell’Ente – scrive -. Trattandosi di beni comunali da concedere ad associazioni private per una durata pluriennale, l’atto di concessione da prevedere – così come è indicato dalla legge – sarebbe dovuto essere quello di Consiglio comunale”. Ed entra nel particolare, ossia sulla proroga concessa al SFP con una determina del dirigente dr.ssa Concetta Franco, e non con atto del Commissario prefettizio, come invece sostiene l’ex sindaco Pompeo Molfetta (e non solo). “L’Amministrazione ha provveduto a sanare i limiti di un’assegnazione pregressa – continua il Sindaco -, supplendo ad una mancanza grave. Abbiamo avviato ogni passaggio propedeutico all’approvazione della massima assise ma, ancora prima, è stata fatta una valutazione importante al fine di garantire la riassegnazione degli immobili in questione ai medesimi soggetti, alle associazioni “Musicarte-Mesagnesera” e “Street Sport Association Salento Fun Club”. Se avessimo nutrito la minima perplessità sull’opportunità di riaffidare gli immobili a tali soggetti, che già li gestivano, avremmo optato per il bando pubblico, riservandoci di valutare le loro eventuali proposte progettuali e compararle con quelle di altri, che sarebbero potute arrivare”. E sottolinea che “nessuno ha voluto togliere niente a nessuno”. “È triste la speculazione che su tale aspetto qualcuno sta cercando di fare”.
“La proroga di convenzione col primo attendeva di essere effettuata, quella col secondo era stata prevista con un atto ritenuto illegittimo dal Segretario generale dell’Ente – scrive -. Trattandosi di beni comunali da concedere ad associazioni private per una durata pluriennale, l’atto di concessione da prevedere – così come è indicato dalla legge – sarebbe dovuto essere quello di Consiglio comunale”. Ed entra nel particolare, ossia sulla proroga concessa al SFP con una determina del dirigente dr.ssa Concetta Franco, e non con atto del Commissario prefettizio, come invece sostiene l’ex sindaco Pompeo Molfetta (e non solo). “L’Amministrazione ha provveduto a sanare i limiti di un’assegnazione pregressa – continua il Sindaco -, supplendo ad una mancanza grave. Abbiamo avviato ogni passaggio propedeutico all’approvazione della massima assise ma, ancora prima, è stata fatta una valutazione importante al fine di garantire la riassegnazione degli immobili in questione ai medesimi soggetti, alle associazioni “Musicarte-Mesagnesera” e “Street Sport Association Salento Fun Club”. Se avessimo nutrito la minima perplessità sull’opportunità di riaffidare gli immobili a tali soggetti, che già li gestivano, avremmo optato per il bando pubblico, riservandoci di valutare le loro eventuali proposte progettuali e compararle con quelle di altri, che sarebbero potute arrivare”. E sottolinea che “nessuno ha voluto togliere niente a nessuno”. “È triste la speculazione che su tale aspetto qualcuno sta cercando di fare”.
Qual’è l’oggetto della contesa? “Nella discussione che ha portato all’approvazione della convenzione – spiega Matarrelli -, si è ritenuto di non prevedere la somministrazione di bevande alcoliche, scelta naturalmente valida per entrambi i laboratori urbani, che è stata votata da tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione”. Convenzione che era stata discussa ed approfondita in commissione consiliare dove sono presenti rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione.
E ricorda che al momento della votazione in Consiglio era assente solo il consigliere del Pd Giuseppe Indolfi; il consigliere Carlo Ferraro (M5S), schieratosi apertamente con quanti sono critici con l’Amministrazione (al punto che il parlamentare Aresta del suo stesso partito gli ha chiesto pubblicamente di chiedere scusa) si astenne, non votò contro. “Per quale ragione, verrebbe dunque da domandare, questa polemica contro sindaco e Amministrazione? E’ evidente che da parte di qualcuno esiste un chiaro tentativo di strumentalizzazione della vicenda politica, che dimostra un interesse a fomentare un clima poco sereno a discapito di tutti quei giovani che hanno a cuore il destino di quel luogo e che, sono certo, vorranno sposare la via del confronto, che viene offerta senza mezzi termini”, aggiunge il primo cittadino che chiarisce: “La somministrazione di alcolici per specifici eventi potrà essere autorizzata senza che tale attività possa essere intesa come preminente. Il SFP svolge una funzione educativa: nessun pregiudizio nei riguardi di nessuno, la mia storia personale e politica attesta una cultura antiproibizionista, attestabile anche durante la mia attività da parlamentare. Aprire un dibattito su questo tema, che sembra essere diventato assorbente rispetto a tutto il resto, significa spostare l’attenzione da quella che è la vera questione: la qualificazione delle politiche giovanili nel nostro territorio e la volontà di costruire collaborazioni con tutti coloro che vogliono sostenerci e chiedono di essere sostenuti. Tutti i consiglieri comunali hanno sostenuto questa linea, anche chi oggi compie tentativi che vorrebbero stravolgere il senso della postilla che vieta l’alcol, anche coloro che nel frattempo hanno dimenticato o cambiato idea sull’argomento, anche chi afferma di essersi distratto”, con riferimento a quanto sostenuto dal capogruppo Pd, Francesco Rogoli. “Comprendiamo che le speculazioni politiche possono far parte del gioco, non mi sorprendo”. E conclude con un appello ai giovani coinvolti in buona fede in questa vicenda invitandoli a sottrarsi ad un simile impostazione. “Siamo pronti a discutere e a trovare soluzioni condivise e costruttive. A loro sento di dire: sottraete il destino del Salento Fun Park al clima di odio e contrapposizione che qualcuno sta cercando di costruirvi intorno”. Come andrà a finire? Qualcosa si saprà dopodomani giovedì 13 quando il Sindaco incontrerà al Palazzo di Città Marcello Ostuni, referente dell’associazione Street Sport Association Salento Fun Club.
E ricorda che al momento della votazione in Consiglio era assente solo il consigliere del Pd Giuseppe Indolfi; il consigliere Carlo Ferraro (M5S), schieratosi apertamente con quanti sono critici con l’Amministrazione (al punto che il parlamentare Aresta del suo stesso partito gli ha chiesto pubblicamente di chiedere scusa) si astenne, non votò contro. “Per quale ragione, verrebbe dunque da domandare, questa polemica contro sindaco e Amministrazione? E’ evidente che da parte di qualcuno esiste un chiaro tentativo di strumentalizzazione della vicenda politica, che dimostra un interesse a fomentare un clima poco sereno a discapito di tutti quei giovani che hanno a cuore il destino di quel luogo e che, sono certo, vorranno sposare la via del confronto, che viene offerta senza mezzi termini”, aggiunge il primo cittadino che chiarisce: “La somministrazione di alcolici per specifici eventi potrà essere autorizzata senza che tale attività possa essere intesa come preminente. Il SFP svolge una funzione educativa: nessun pregiudizio nei riguardi di nessuno, la mia storia personale e politica attesta una cultura antiproibizionista, attestabile anche durante la mia attività da parlamentare. Aprire un dibattito su questo tema, che sembra essere diventato assorbente rispetto a tutto il resto, significa spostare l’attenzione da quella che è la vera questione: la qualificazione delle politiche giovanili nel nostro territorio e la volontà di costruire collaborazioni con tutti coloro che vogliono sostenerci e chiedono di essere sostenuti. Tutti i consiglieri comunali hanno sostenuto questa linea, anche chi oggi compie tentativi che vorrebbero stravolgere il senso della postilla che vieta l’alcol, anche coloro che nel frattempo hanno dimenticato o cambiato idea sull’argomento, anche chi afferma di essersi distratto”, con riferimento a quanto sostenuto dal capogruppo Pd, Francesco Rogoli. “Comprendiamo che le speculazioni politiche possono far parte del gioco, non mi sorprendo”. E conclude con un appello ai giovani coinvolti in buona fede in questa vicenda invitandoli a sottrarsi ad un simile impostazione. “Siamo pronti a discutere e a trovare soluzioni condivise e costruttive. A loro sento di dire: sottraete il destino del Salento Fun Park al clima di odio e contrapposizione che qualcuno sta cercando di costruirvi intorno”. Come andrà a finire? Qualcosa si saprà dopodomani giovedì 13 quando il Sindaco incontrerà al Palazzo di Città Marcello Ostuni, referente dell’associazione Street Sport Association Salento Fun Club.
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Questi agiscono per sentito dire o per quello che gli hanno messo in bocca!
Hanno stilato un comunicato, ncapu a loru, o dopo aver visto bene.
Dove per loro un atto viene deciso da un sindaco e non da un consiglio e una giunta! CI SI PUÒ CONFRONTARE CON GENTE CHE DIMOSTRA DI NON SAPERE CONTARE NEANCHE FINO A 4 CHIEDO IO?
Il problema dei beni comunali e sempre quello che la mano destra non sa cosa deve fare quella sinistra.
È così da almeno 20 anni, salvo incontrare questi trentenni che non sanno se sono capo o coda e pensano che tutto quello che dicono sia legge dopo sentito dire.
Potrebbero offrire la bbirra a chi ne ha davvero bisogno!
Mi viene da aggiungere… ma la birra no!😉
Ah ogni tanto si scopre un articolo nuovo: la birra a chi ne a bisogno.
Infatti siamo nel orario della birra…
Sono cose che guardiamo ogni giorno in tg, imprenditori che mai come prima non trovano gente che vuol lavorare, motivando la presenza del reddito di cittadinanza, qui si tratta di cose più vecchie, no li mantiniti na vota? E poi quello vogliono.
Provate ad abitare vicino ai bar dove si comprano e scomprano con una bbirra! E vi passa la risata!
E aggiungo, compratevele le persone, con una birra, non quella che dovete offrire per rispetto.