I LETTORI CI SCRIVONO Buongiorno Direttore, le chiedo cortesemente di pubblicare queste poche righe perché, nonostante questi fatti che sto per raccontare sono accaduti in Sicilia, sono l’espressione di quella che è diventata purtroppo la nostra società.
Ieri mattina nelle acque siciliane e precisamente a Milazzo, tre ragazzini, tutti minorenni, hanno deciso di sfidare la forza della natura buttandosi fra le onde alte 7-9 metri. Non è trascorso ovviamente molto tempo ed hanno iniziato ad avere problemi, non riuscivano a rientrare perché quando si è di fronte ad onde così alte significa che il mare sviluppa una potenza distruttiva inaudita e l’imbecillità unita all’incoscienza di questi ragazzi hanno permesso di sottovalutarla! Si, imbecilli! lo dico a gran voce e poco mi importa se qualcuno si irriterà di questo, perché un mio collega sposato e con due bambini ancora da crescere ha perso la vita per salvarli. Si è tuffato incurante delle condizioni meteo marine in corso in quel momento e dopo averli messi in salvo lui stesso ha perso la vita. Il suo corpo esanime è stato recuperato dai miei e suoi colleghi questa mattina. Non era trascorsa nemmeno un’ora dalla notizia che il mio collega risultava disperso e questi imbecilli pubblicavano sui social di avercela fatta senza l’aiuto di nessuno, con un parlare idiota e privo di rispetto per chi ha perso la vita per salvare la loro.
Ma ci rendiamo conto? Morire a 40 anni lasciando moglie e figli per salvare la vita di chi non mostra alcun segno di pentimento per quanto è stato fatto e nemmeno segni di gratitudine. Ma cosa hanno nella testa questi ragazzini? Sono padre anche io di una adolescente e nonostante i miei genitori non sono state persone che mi hanno cresciuto a suon di mazzate come molti della loro generazione, mi hanno insegnato il rispetto delle regole ed il rispetto di chi è preposto a salvaguardare la vita altrui e la stessa cosa faccio con la mia infliggendo punizioni quando serve perché così si fa! Nulla è dovuto e tutto va meritato! Non ho fiducia di questi ragazzini perché non ho fiducia dei loro genitori. Loro per primi non hanno tempo da dedicare alla loro educazione perché per primi passano ore davanti ad un cellulare perdendosi nei social! Non sono più genitori ma amici dei propri figli condividendo gli stessi interessi. Basti pensare a quanto accade nelle scuole, gli insegnanti hanno le mani legate e non si possono permettere di imporre nessuna regola perché rischiano di essere aggrediti prima da questi idioti e poi dai loro genitori.
Ho intitolato questo articolo “eroi silenziosi” perché vorrei si parlasse sempre di coloro che ogni giorno rischiano la vita per gli altri e non solo quando questa vita si perde. Non conoscevo personalmente questo collega ma la sua morte colpisce ognuno di noi come se fosse di famiglia perché chi fa questo lavoro condivide le stesse identiche emozioni, paure, sentimenti, gioie e dolori. Dio benedica la sua famiglia.
Ieri mattina nelle acque siciliane e precisamente a Milazzo, tre ragazzini, tutti minorenni, hanno deciso di sfidare la forza della natura buttandosi fra le onde alte 7-9 metri. Non è trascorso ovviamente molto tempo ed hanno iniziato ad avere problemi, non riuscivano a rientrare perché quando si è di fronte ad onde così alte significa che il mare sviluppa una potenza distruttiva inaudita e l’imbecillità unita all’incoscienza di questi ragazzi hanno permesso di sottovalutarla! Si, imbecilli! lo dico a gran voce e poco mi importa se qualcuno si irriterà di questo, perché un mio collega sposato e con due bambini ancora da crescere ha perso la vita per salvarli. Si è tuffato incurante delle condizioni meteo marine in corso in quel momento e dopo averli messi in salvo lui stesso ha perso la vita. Il suo corpo esanime è stato recuperato dai miei e suoi colleghi questa mattina. Non era trascorsa nemmeno un’ora dalla notizia che il mio collega risultava disperso e questi imbecilli pubblicavano sui social di avercela fatta senza l’aiuto di nessuno, con un parlare idiota e privo di rispetto per chi ha perso la vita per salvare la loro.
Ma ci rendiamo conto? Morire a 40 anni lasciando moglie e figli per salvare la vita di chi non mostra alcun segno di pentimento per quanto è stato fatto e nemmeno segni di gratitudine. Ma cosa hanno nella testa questi ragazzini? Sono padre anche io di una adolescente e nonostante i miei genitori non sono state persone che mi hanno cresciuto a suon di mazzate come molti della loro generazione, mi hanno insegnato il rispetto delle regole ed il rispetto di chi è preposto a salvaguardare la vita altrui e la stessa cosa faccio con la mia infliggendo punizioni quando serve perché così si fa! Nulla è dovuto e tutto va meritato! Non ho fiducia di questi ragazzini perché non ho fiducia dei loro genitori. Loro per primi non hanno tempo da dedicare alla loro educazione perché per primi passano ore davanti ad un cellulare perdendosi nei social! Non sono più genitori ma amici dei propri figli condividendo gli stessi interessi. Basti pensare a quanto accade nelle scuole, gli insegnanti hanno le mani legate e non si possono permettere di imporre nessuna regola perché rischiano di essere aggrediti prima da questi idioti e poi dai loro genitori.
Ho intitolato questo articolo “eroi silenziosi” perché vorrei si parlasse sempre di coloro che ogni giorno rischiano la vita per gli altri e non solo quando questa vita si perde. Non conoscevo personalmente questo collega ma la sua morte colpisce ognuno di noi come se fosse di famiglia perché chi fa questo lavoro condivide le stesse identiche emozioni, paure, sentimenti, gioie e dolori. Dio benedica la sua famiglia.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito. Ricordiamo che cliccando “MI PIACE” sulla pagina facebook Mesagnesera, https://www.facebook.com/mesagnesera è possibile seguire tutte le NEWS da facebook. Visitate il sito www.Mesagnesera.it Potete contattarci scrivendo un messaggio al numero +393403376111 dove è possibile effettuare segnalazioni via WhatsApp. Per seguire le NEW in tempo reale iscrivetevi al canale Telegram cliccando qui è anche possibile inviare immagini ed osservazioni all’indirizzo redazione@mesagnesera.it