I LETTORI CI SCRIVONO L’emergenza sanitaria ha sospeso il lavoro ma non ha sospeso le tasse che normalmente si devono pagare. Un piccolo imprenditore in questi giorni ha ricevuto un regalo non gradito: la cartella di pagamento della tassa sui rifiuti. Scadenza fissata al 31 ottobre. “Il principio fondamentale per l’applicazione della Tari è quello in base al quale “chi inquina paga”. Detto questo, ricordo che da marzo 2020 la mia attività è stata parzialmente chiusa per il Covid 19. Quindi chiedo al presidente Giuseppe Conte al governatore Emiliano e sindaco Matarrelli: questo è il ristoro di cui parla Conte? Chi inquina paga. Ma io non ho potuto nemmeno inquinare! Chiedo un diverso approccio del Comune nel richiedere il pagamento di tasse ad imprenditori costretti a rimanere chiusi”.
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forse sarebbe il caso che il piccolo imprenditore si informasse meglio prima di pubblicare i propri commenti. Le tariffe della tari sono state determinate proprio in base al principio ” chi piu’ inquina piu’ paga”.Pertanto per le attivita’ rimaste chiuse, come individuate dai codici ateco ci cui all’oramai famoso DPCM, la tassa è stata calcolata tenendo conto del periodo di chiusura. Da ultimo vorrei far notare che il Comune si è fatto carico del pagamento della Tari sino a tutto il mese di ottobre ed è chiaro che, anche in considerazioni delle importanti anticipazioni di tesoreria e dei richiami della… Leggi di più »