(di Federica Leone)Analizzando i mutamenti sociologici e storici, pongo la mia attenzione sull’avvenimento della Shoah che rappresenta, il simbolo della storia della rivoluzione dell’umanità. Questo avvenimento è rappresentato con l’inizio di un cammino intrapreso a partire dalla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. La shoah rappresenta una marcia fatta per far emergere l’importanza dei valori e soprattutto per far capire alle nuove e future generazioni quale è il vero senso della vita. La lotta è stata fatta principalmente per i diritti umani, per avere il senso di appartenenza alla propria patria, senza essere etnocentrici e soprattutto garantire una vita più dignitosa ad ogni essere umano. La guerra vedeva protagonisti anche i bambini per questo è nata la dichiarazione ufficiale dei diritti umani e del fanciullo.
Nel 1945 il sistema scolastico era a numero chiuso infatti vi potevano accedere solo i figli maschi dell’alta aristocrazia. La scuola istruiva i ragazzi ad essere dei bravi soldati e venivano educati secondo il culto di Mussolini e secondo la dottrina Fascista: venivano infatti organizzate marce militari, esercitazioni, sfilate e parate. Il culto di Mussolini educava i bambini a essere razzisti, e a vedere negli ebrei il nemico. I tempi della seconda guerra mondiale, infatti sono stati caratterizzati da uccisioni e massacri, di migliaia e migliaia di ebrei.
Se si andava in giro per le strade si leggeva negli occhi della gente, il modo in cui erano disperati e non sapevano come difendersi dagli attacchi dei nemici. Lo scontro era prettamente religioso e soprattutto razziale tra ebrei e cattolici, in quanto il popolo palestinese veniva considerato come una razza inferiore. Nella storia e nella letteratura ci sono state molte testimonianze, tra cui il diario di Anna Frank il film Jona fino ad arrivare ai giorni nostri con il film “La Vita è Bella” di Benigni o anche il film il “Bambino con il pigiama a righe”.
Questo articolo non è stato scritto per fare una descrizione di ciò che è accaduto nella storia del mondo, la guerra tra le popolazioni non è ancora finita, si combatte sempre per motivi religiosi e razziali. Oggi nonostante si sono fatti grandi progressi nella civiltà si lotta per una propria dignità, di essere leali, di credere nei propri valori, di difendere i proprio territorio, ma soprattutto di essere uguali e sperare in un futuro migliore. L’articolo ha uno scopo prettamente conoscitivo per ricordare ciò che è accaduto durante la seconda guerra mondiale, e soprattutto quello di informare le giovani generazioni. Le scuole e gli oratori hanno l’obbligo di ricordare questo evento, perché rappresenta, un evento importante per l’uomo, in quanto si è lottato sempre per i propri ideali, e la dignità di migliaia di uomini.
Gli anni del fascismo sono stai duri e difficili per tutti, perché la popolazione ebrea era costretta a vivere nei campi di sterminio all’interno dei quali vivevano in condizioni pietose, e negli occhi della gente non c’era nessuna speranza. Essi rimanevano senza cibo, senza riscaldamento e non riuscivano a vivere una vita dignitosa. Quella era un epoca in cui i diritti dei fanciulli non venivano presi in considerazione, e non vivevano una vita spensierata, ma essi venivano addestrati per diventare futuri guerrieri. In quell’epoca si viveva con il terrore e spesso la mattina ci si svegliava con la paura del nemico. Dall’osservazione di un’opera teatrale dal titolo “la scatola di latta” in cui sono state riprodotte le scene di come vivevano gli ebrei e come venivano trattati, e il modo in modo in si vestivano, sono rimasta colpita dalle condizioni disumane in cui gli ebrei erano costretti a vivere e dal fatto che sembravano rassegnati ai maltrattamenti e ad avere paura. Le scene erano spesso accompagnate dalla lettura di alcuni brani che descrivevano la brutale realtà dei tempi di guerra.
Alle voci narranti spesso sovrapponevano degli stacchetti con delle ballerine che danzavano davanti a scenografie ambientate in quel tempo. Io sostengo che nelle scuole non se ne parla abbastanza di questo avvenimento così importante e così significativo per la storia dell”umanità. I mass media oggi ne parlano troppo poco, per questo le nuove generazioni ahimè sono all’oscuro di questa ricorrenza non è giusto che nei libri di storia non ci sia almeno un capitolo dedicato alla Shoah che possa far capire loro il vero valore della vita.