I responsabili del movimento “Progettiamo Mesagne” hanno visitato le tombe messapiche del complesso di vico Quercia sottostanti il caffè Nedina per verificare lo stato di conservazione delle preziose tombe ad un anno dalla conclusione dei lavori di restauro che sono costati 30 mila euro. Nonostante il restauro rimane inevaso il problema della fruibilità pubblica ad oggi completamente compromessa in quanto manca un accesso alla necropoli messapica che potrebbe realizzarsi nelle adiacenze dell’acropoli (lato sede associazione Libera). In tal senso Progettiamo Mesagne sollecita l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza a risolvere questo atavico problema. Oggi vi è un’unica  possibilità per ammirare tali tesori ed è costituita dalle specchiature all’interno del bar Nedina, al momento completamente opacizzate. Purtroppo, nonostante le continue promesse manifestate anche in Consiglio comunale dall’ex assessore De Guido, non sono ancora state cambiate. Insomma un tesoro completamente nascosto.
Tornando al sopralluogo si può affermare che se da un lato si è potuto apprezzare la magnificenza di tale complesso archeologico, dall’altro però è sembrato scorgere dopo pochi mesi dal restauro la presenza di efflorescenze, ora solo nella parte bassa delle tombe, costituite da muffe, da attribuirsi, molto probabilmente, all’umidità e alla temperatura non idonea all’interno dell’area, nonostante la presenza di un impianto di climatizzazione. Progettiamo Mesagne sollecita l’assessore Castrignanò a verificare la veridicità di tali impressioni attraverso l’ausilio di un tecnico specializzato e correre subito ai ripari per non pregiudicare un lavoro di restauro importante costato, come detto, 30 mila euro alla collettività .
Problemi alle tombe messapiche di vico Quercia
Post precedente
Basket. Eagles Brindisi-New Virtus Mesagne 78-67
Iscriviti
2 Commenti
il più vecchio