A Mesagne, Città mariana, è festa grande per la Vergine di Mater Domini, venerata nell’omonimo santuario, ora anche parrocchia, da quel 17 marzo 1598, quando Maria, dipinta su un muro col bambino in braccio ed in abbondante sudorazione, fu trovata tra i roveti da una donna del posto.
È miracolosa, quell’immagine. È grande la festa: è festa cittadina, che al fatto religioso unisce la gioia della Pasqua e della Primavera, anzi è la festa di primavera in onore della Vergine pasquale, che gioisce per il Figlio risorto. Nei secoli antichi, muoveva dalla campagna la processione – il Santuario era fuori dalla cittadina – e la Vergine seguita da uomini e donne, Schiavi di Maria, raggiungeva la Chiesa matrice, entrando nel centro cinto dalle mura. Anche adesso è così: la pandemia ha fermato tutto in questi due anni, ma adesso è singolare rivivere tutto attraverso recenti immagini. Ad accogliere la Vergine sul sagrato della Chiesa matrice si vede il compianto mons. Angelo Argentiero, per tutti – a Mesagne e fuori – don Angelo. Ed in questa occasione, oltre alle immagini della processione, proponiamo di seguito un’intervista a tutto tondo realizzata da Mesagne tv in occasione dei 50 anni di presbiterato di don Angelo.
È festa grande per la Vergine di Mater Domini
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Oggi Mesagne festeggia la Madonna di Mater Domini
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