I LETTORI CI SCRIVONO Egregio Direttore non so se questo mio scritto lo pubblicherà e, se deciderà di non farlo, ne capisco le ragioni. Io, però, da mesagnese (anche se fuori da molti anni), ci tenevo a scriverLe dopo aver letto e sentito il servizio su Rai Tre Puglia pubblicato sul Suo giornale on-line. Veniamo al dunque.
Nella precedente legislatura Pompeo Molfetta pensò bene di concedere in comodato d’uso il giardinetto con il basamento antistante la Basilica del Carmine che 50 anni fa era stato costruito per mettere il busto del Maresciallo d’Italia Giovanni Messe, figura nobile della MIA città. Molfetta ci teneva a dare una risposta positiva ai Padri Carmelitani, anche se aveva dato all’allora presidente del consiglio Giuseppe Semeraro l’o.k. ai lavori di una commissione per definire, una volta per sempre, la triste vicenda che non fa onore di certo a Mesagne. Quando la commissione presentò la proposta, Molfetta disse che…si era sbagliato e che non se ne sarebbe fatto nulla.

Poi arrivò il sindaco Matarrelli che, all’inizio della legislatura, pensò di appuntarsi sul petto la medaglia e chiudere una volta per sempre una vicenda che continua a far ridere (?) gli storici di tutta Italia, e non solo. Ma anche Matarrelli ha cambiato rotta dopo che aveva, anche lui, incaricato l’attuale presidente del consiglio Omar Ture che, d’accordo con il sindaco, portò la proposta all’ordine del giorno del Consiglio comunale.
Questa volta è stato sufficiente che il Pd chiedesse il rinvio della discussione per un ulteriore approfondimento (sic) e, di fatto, annullare la decisione presa. “Perché inasprire i rapporti con il Pd, non è meglio tenerli buoni dai banchi dell’opposizione. E poi, in futuro, non si sa mai”, pensò matarrelli.
Oggi al microfoni di Rai 3 Matarrelli ha dichiarato di aver concesso l’uso del mausoleo ai padri Carmelitani per erigere una statua di S. Michele Arcangelo. Cosa che, in verità, aveva fatto il suo predecessore.
Matarrelli fu critico con Molfetta e dichiarò che ci avrebbe pensato lui a chiudere una brutta pagina per Mesagne che dura da mezzo secolo.
Pur essendo così esperto, ha erroneamente pensato che sarebbe bastato uno sport televisivo, l’ennesimo. Ma è esattamente il contrario. Perché se il sindaco Matarrelli vive ormai in una dimensione tutta sua, tra una comparsata e l’altra in tv e sui social, ignora, però, che non tutti i mesagnesi hanno l’anello al naso.
Quanto ha dichiarato oggi su Rai 3 rappresenta l’ennesima dimostrazione. Dapprima l’annuncio che il busto del maresciallo Messe sarebbe stato messo in città (se non ricordo male d’accordo anche con l’onorevole Aresta), il presidente del consiglio Ture, in vice sindaco Semeraro e, da quanto mi risulta, con alcuni consiglieri della sua maggioranza.
Oggi il nuovo annuncio che sul mausoleo andrà posta la statua del Santo. Obiettivo? Accontentare i Padri Carmelitani (ma non li aveva accontentati Molfetta?).
Da qui la scelta di rivedere la decisione assunta e ampiamente pubblicizzata. Tanto, mai come oggi, la gente è in confusione mentale per il Covid. Avrà pensato. Ma Le assicuro che no è così. Grazie e spero che questo mio pensiero venga lo pubblicato.
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