
Il grido di allarme e di biasimo lanciato dal mondo imprenditoriale locale sulla scarsa attenzione che l’amministrazione Comunale presta allo sviluppo economico è l’occasione per tracciare un bilancio di quanto fatto in questi due anni di amministrazione Scoditti : nulla! Eppure porre il tema del lavoro e dello sviluppo come priorità assoluta in un momento così difficile e drammatico per la nostra città, dovrebbe essere un impegno preciso e assoluto di chi, pretende di governare e tracciare le linee di sviluppo di una città che fino a qualche anno fa era un punto di riferimento per l’intera provincia.
Bollare come “proposte sterili”, spunti, idee, suggerimenti provenienti da chi la crisi del lavoro e dello sviluppo la vive sulla propria pelle, denota una scarsa attenzione nei confronti del mondo produttivo locale e soprattutto traccia una distanza abissale tra chi dovrebbe guidare e programmare un’idea di città e chi, quella città la vive e la fa progredire con il proprio lavoro e soprattutto con i propri soldi; e non basta la giustificazione che la crisi è globale.
Un’ amministrazione comunale può fare tanto e l’amministrazione di Mesagne ha il dovere di fare tanto e di più. Che fine ha fatto la convenzione con il centro commerciale? che fine ha fatto l’area mercatale? e gli spazi espositivi per gli operatori locali? e la Bottega Artigianale, perché è ancora chiusa? il centro commerciale e la Bottega Artigianale dovevano divenire una molla per lo sviluppo della città. La Bottega Artigianale non a caso, presenta il logo e il marchio della “terra dei messapi “. Che fine ha fatto quel marchio che doveva servire a caratterizzare e tipicizzare le nostre produzioni e perché non si sfruttano le potenzialità di una vetrina così importante?
Purtroppo l’amministrazione Scoditti, con i suoi Assessori Canuto e Vizzino, non ha assolutamente idea di cosa significhi programmare, caratterizzare, coinvolgere e immaginare direttrici di sviluppo per la nostra città, impegnati invece, paradossalmente, a vantarsi di registrare una crescita della povertà del nostro paese a cui ci si limita a dare assistenza e assistenzialismo che poi si traduce molto spesso in forme di clientelismo. Nessun impegno per il recupero di risorse finanziarie (ad es. oneri di urbanizzazione provenienti dagli impianti fotovoltaici) necessarie per destinarle ai settori produttivi, attraverso la costituzione di fondi ad hoc; nessuna logica del risparmio e della razionalizzazione della spesa; al contrario, vi è una deprecabile tendenza ad affidare consulenze inutili e a mantenerne altre ridondanti (vedi quella per pagare chi aggiorna il sito istituzionale del comune dopo aver assunto un ingegnere informatico).
Proponiamo quindi a tutte le forze economiche e politiche la costituzione di un vero forum per lo sviluppo economico, diverso da quello esistente, considerato universalmente del tutto inoperante, dal quale attingere idee e suggerimenti che ci permettano di superare questo drammatico momento. La responsabilità di tale forum, nel quale la politica dovrebbe essere rappresentata da tutte le forze della città, e non solo da alcune, ma dovrebbe parimenti avere una importanza marginale, dovrebbe però essere affidata a personalità e soggetti economici direttamente interessati, perché non vorremmo che divenisse l’ennesimo carrozzone politico-burocratico di facciata e facesse la fine, purtroppo, dell’inoperoso osservatorio della legalità.
Le segreterie cittadine del PDL – NIP – MI – NUOVO PSI – LA DESTRA – PPT