E’ quarta (o quinta volta, abbiamo perso il conto) che da queste pagine torniamo a segnalare una delle tante assurdità della nostra Pubblica Amministrazione (tutta italiana). Ci sembra quanto meno “anomalo” il comportamento della Soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio di Puglia che ha (o dovrebbe) avere il ruolo di “tutela della cultura”. Invece ci sembra di essere di fronte a “burocratici della cultura”. Con una aggravante: voler imporre la loro visione tanto nella progettazione che nella esecuzione dei lavori di restauro.
E’ quanto sta accadendo per la ristrutturazione della Chiesa di S. Maria in Betlem “imbavagliata” da oltre due anni, da una orribile impalcatura in netto e stridente contrasto con il nuovo centro storico di Mesagne. Un lavoro bloccato dalla Soprintendenza che non decide. Soprintendenza che oggi, probabilmente, è nella mani di giovani senza nessuna esperienza (vista la loro giovane età) che, con una accademica e/o burocratica visione, ritengono di poter “imporre” il loro parere. Lungaggini interminabili sulle procedure per i pareri sui progetti presentati che, spesso, si chiudono con richieste assurde ed infinite diagnosi che fanno lievitare i costi e rischiano di veder fuggire rinunciando all’intervento chi vuole bene a questa città. Questa non è tutela. Anzi. I funzionari della Soprintendenza dimenticano che l’obiettivo comune è la tutela del nostro Patrimonio Artistico e dovrebbero collaborare, incoraggiando, chi promuove gli interventi di restauro. E’ evidente che con questo atteggiamento il “bonus facciate” per gli edifici vincolati non avrà successo visto l’approccio filosofico/accademico/burocratico che si scontra con i tempi ristretti che la legge impone. Anche il Presidente dell’Anci il Sindaco di Bari, Antonio De Caro chiede con forza al Ministro Dario Franceschini un cambio dei rapporti con la Soprintendenza. Facciamo un appello all’architetto funzionario Fernando Errico ed al funzionario restauratore conservatore Luisa Rosato, funzionari della nostra zona: intervenite! Intervenga il sindaco Matarrelli. E’ inaccettabile che la stupenda facciata barocca della Chiesa di S. Maria in Betlem resti ancora imbavagliata mentre la comunità mesagnese per due (lunghi) anni ha fatto enormi sacrifici per vedere rinascere il centro storico di Mesagne. Diversamente sarete tutti responsabili morali del degrado del nostro stupendo ed unico patrimonio culturale.


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