Come ogni anno arriva la Tari. Ma, nella busta ci sono solo le bollette da pagare e non il rimborso tanto atteso da chi ne ha diritto. Vorrei ricordare che un anno addietro, 21 gennaio 2020, ho scritto un articolo rivolto al Sindaco in cui formulavo dei suggerimenti per risolvere l’annoso problema della restituzione della Tari per gli anni dal 2014 al 2017: il Sindaco rispondeva così: La circolare n. 3 di fine novembre del ministero delle Finanze – fornitami durante un incontro da un cittadino mesagnese che ringrazio, Raffaele Campana apre uno spiraglio sulla possibilità, da parte dei Comuni, di restituire ai contribuenti la quota variabile delle pertinenze delle abitazioni in relazione alla Tari. Questo nel caso in cui tale quota sia stata calcolata in modo errato e nel rispetto dei principi dell’integrale copertura del costo del servizio di gestione dei rifiuti e della corretta predisposizione dei piani finanziari. A tal fine, gli uffici comunali stanno vagliando le indicazioni ricevute e le ipotesi prospettate dall’atto ministeriale; a breve intendiamo chiedere parere alla Corte dei Conti. In caso di accoglimento dell’ipotesi che andremo a formulare, provvederemo a riparare alle scelte sbagliate operate da chi ci ha preceduto nel governo della città, restituendo quanto dovuto ai cittadini che avranno diritto.”
E’ trascorso più di un anno da allora e nulla è successo; vorrei sapere, se è stata inoltrata detta richiesta; e, se si, che risposta è stata data? Inoltre, c’è un altro adempimento che questa Amministrazione sta disattendendo:
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 128/2018 Reg. Deliberazione OGGETTO: Atto di indirizzo all`avvio delle procedure di liquidazione rimborsi parte variabile della TARI applicata sugli immobili C6-C2-C7 – pertinenze – per gli anni dal 2014 al 2017. Qui uno stralcio della stessa
VISTA la deliberazione emessa dalla Corte dei Conti Lombardia/139/2018/PAR, depositata il 09/05/2018, con la quale si afferma che il rimborso della quota variabile della Tari non dovuta e di competenza di esercizi finanziari precedenti, può trovare copertura in entrate ascrivibili alla fiscalità generale
RITENUTO pertanto opportuno dare indirizzo ai competenti Uffici Tributari e Finanziari, ognuno per la propria competenza, affinchè siano avviate le procedure di liquidazione dei rimborsi relativi alla parte variabile della Tari applicata sugli immobili in cat. C/6-C/2-C/7 – pertinenze- per gli anni 2014-2015-2016-2017, a seguito delle istanze di rimborso/compensazione inoltrate dai contribuenti, compatibilmente con le entrate ascrivibili alla fiscalità generale nel bilancio 2018/2020. Acquisiti i pareri ai sensi dell’art.49, 1° comma del D,Lgs. N. 267/2000;
DELIBERA Di dare indirizzo agli Uffici Tributari e Finanziari all’avvio delle procedure di liquidazione dei rimborsi relativi alla parte variabile della Tari applicata sugli immobili in cat. C/6-C/2-C/7 – pertinenze- per gli anni 2014-2015-2016-2017, a seguito delle istanze di rimborso/compensazione inoltrate dai contribuenti, compatibilmente con le entrate ascrivibili alla fiscalità generale nel bilancio 2018/2020.
A questo punto invito il Sindaco, onde evitare di adire altre vie, a dare esecuzione alla Delibera di Giunta sopra riportata, alla liquidazione delle somme agli aventi diritto, per il rimborso della Tari abusivamente incassata per un mero errore di calcolo dell’Ufficio Tributi riferiti agli anni 2014/15/16/17.
Raffaele Campana


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