Firmato il “Contratto di fiume”, strumento che permetterà la rinascita ed un forte attrattore turistico del canale Reale. Sono numerosi gli enti che negli ultimi due anni si sono impegnati per porre le basi che permetteranno al corso d’acqua da sempre bistrattato di essere tutelato e promosso come merita. Tra questi anche la Libera Università di Amsterdam, l’associazione FIAB Mesagne ed il Comune di Mesagne. Tutti gli enti coinvolti si sono impegnati a fare la propria parte nelle attività che saranno condotte per la rinascita strutturale, sociale e turistica del Reale. Le quattro macroaree di intervento riguarderanno la sicurezza idraulica del corso, la quantità e la qualità delle acque e dell’ecosistema fluviale, il mondo rurale ad esso collegato, la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale e della sua fruizione. Saranno realizzate una lunga serie di azioni che nascono dagli studi propedeutici condotti dal comitato scientifico del quale fa parte il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto. In quanto bene pubblico, il Reale sarà la spina portante per la riqualificazione e la valorizzazione dell’intero territorio del bacino e dei differenti paesaggi che lo caratterizzano, e occasione per attribuire qualità ai comuni che attraversa. Nell’ambito delle azioni che saranno realizzate, le aree rurali prospicienti diverranno parchi agricoli rinaturalizzati e condotti in modo sostenibile, il Reale stesso diventerà una vera infrastruttura verde offrendo agli utenti non solo natura, ma anche possibilità di svago collegando tra loro i percorsi culturali dei comuni che attraversa.


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