
Quanto stiamo vivendo è di una gravità inaudita. Potremmo serenamente definirla come la più grave sospensione dei diritti nel territorio della Repubblica da quando la Costituzione è entrata in vigore. Ed è necessario reagire, dimostrare che gli italiani sanno dare di più, che non si limitano ad essere uniti solo per gli europei di calcio.
Dal 6 agosto saremo ufficialmente divisi tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. La scelta di non sottoporsi a vaccinazione – in sé libera (perché non esiste alcun obbligo giuridico sul punto) e legittima (perché vi sono valide ragioni scientifiche per sostenere tale posizione) – si trasformerà in una colpa, e per tale onta sociale si andrà incontro a tutta una serie di limitazioni che comprimeranno il proprio diritto alla libertà di movimento e che riguarderanno finanche la prestazione di servizi fondamentali, recando offesa a vari altri diritti costituzionalmente garantiti. Infatti, non sarà consentito l’ingresso in strutture ospedaliere ed RSA a chiunque non possieda il green pass. Una discriminazione di massa intollerabile, strumentale, priva di qualunque fondamento scientifico, adottata con mezzi giuridici e normativi inadeguati (decreti in luogo di leggi ordinarie), e utile solo a dividerci e a scagliare contro soggetti incolpevoli la frustrazione che lo stesso governo ha creato, costringendo la cittadinanza a misure totalitarie che hanno condotto molti all’esasperazione.

Andrea Zuccaro
Emblematica la dichiarazione di falso con cui il primo ministro Draghi, iersera, ha affermato che “con il vaccino si avrà la garanzia di essere tra persone non contagiose”, una menzogna accompagnata dal colpevole silenzio dei giornalisti presenti, ancora una volta piegatisi al pensiero di Stato. In effetti, da molti mesi le Istituzioni conducono una campagna di (dis-) informazione a senso unico priva di contraddittorio, densa di cambi di rotta e contraddizioni pericolose per le vite dei consociati; nel mentre, nel sottobosco, moltissimi medici, infermieri e Professori Universitari vengono offesi, minacciati e sospesi: è con questi metodi da regime totalitario che il governo crede di poter tutelare la salute dei suoi cittadini?
Le condizioni di fatto sono cambiate. Se un tempo abbiamo accettato di rinchiuderci in casa per ragioni di sicurezza, è ora giunto il momento di agire con razionalità, senza sposare metodi estremi che portano semplicemente alla discriminazione.
Quando le leggi rasentano la follia, la disobbedienza civile diventa un imperativo categorico, un dovere morale. È una grande verità, signori, che le “leggi” siano efficaci e vigenti soltanto se il popolo accetta di seguirle, considerandole parte dell’ordinamento giuridico. Quando il popolo si ribella, le leggi ingiuste rappresentano solo un costrutto astratto, fittizio, mentre la vera legge si riconosce nel popolo: la legge siamo noi.
Il Sindaco sia in prima linea, dichiari Mesagne città libera dalle discriminazioni del green pass. Il Sindaco sia coraggioso, insegua ciò che è giusto: i suoi cittadini lo seguiranno tutti, uniti. Le forze di polizia si uniranno a lui, la polizia municipale

Marco Zuccaro
sarà con lui, i commercianti, i ristoratori, i disoccupati, le persone sane che vogliano far visita ai propri parenti in ospedale, i cittadini tutti saranno con lui. Gli altri Sindaci, le città e i paesi vicini, seguiranno a ruota. Diciamo no alle discriminazioni. Assistiamo già ad esempi virtuosi levatisi in tempi rapidissimi: la piazza di Torino è stata riempita da migliaia di persone; i
Firmato Andrea Zuccaro e Marco Zuccaro
Marco, 31 anni, dopo il diploma scientifico, ha concluso gli studi di Giurisprudenza a Bologna. Ha effettuato due Erasmus e, dopo la laurea, ha sostenuto ulteriori corsi singoli in materie economiche. Ha ottenuto un Master di I livello in materie socio-psico-pedagogiche e ha frequentato per un anno l’Accademia della Marina Mercantile-Settore Hotel, come assistente commissario di bordo. Attualmente praticante presso uno studio legale. Ama la poesia.
Andrea, 31 anni, Dottore in Giurisprudenza e all’inseguimento della sua strada tra prime esperienze lavorative eterogenee. Si definisce persona umile ma dalla mente curiosa. Oggi ha eseguito un richiamo contro il tetano. Non sostengono alcun partito politico e agiscono nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini e dei loro diritti.



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