Governatori di paure
Diffondere il terrore è uno strumento elettorale,
efficace in ogni luogo del territorio nazionale.
Ci sono partiti che, pur di conquistare il potere,
ogni giorno seminano panico in tutte le maniere,
e , inventando assurdi pericoli, seminano paura
tra la gente che perciò non si sente più sicura.
Dicono: “Il territorio nazionale pullula di migranti
e lo rendono assai insicuro e sono sempre tanti.
Questi diventano spacciatori di stupefacenti;
e abili ladri nelle case di inermi residenti.
Le donne italiane rischiano di essere stuprate
e le nostre vecchiette battute e derubate.
Molti posti di lavoro sono riservati ai clandestini
e quindi sottratti ai nostri disoccupati cittadini.
I migranti sono portatori di malattie tropicali
e tra loro si nascondono terroristi internazionali”.
Ma anche per il fisco, per il vaccino, per i comunisti
viene seminato il panico dai cosiddetti nazionalisti:
il Governo intende solo rivedere le rendite catastali,
lasciando invariate certamente le tasse tali e qual
Loro invece non fanno che mentire,
perché ai quattro venti continuano a dire:
“Certamente con la prossima riforma fiscale
la tassazione invece di diminuire senz’altro sale
e il ceto medio sarà enormemente svantaggiato,
perché di nuove tasse sarà tartassato.
Per diminuire lo spaventoso debito nazionale
si ricorrerà certamente alla patrimoniale
e così ogni bene realizzato con duro lavoro
sarà sminuito per l’intervento dal Ministero del Tesoro.
Un serio pericolo proviene dalla globalizzazione,
che sconvolgerà l’identità della Nazione.
Non è del tutto spento il virus comunista,
pronto come sempre a scendere in pista.
Ora è in atto un forzoso corso delle vaccinazioni,
che per la salute comporta serie complicazioni”.
Pasquino, ottobre 2021