E si, forse sbagliammo nei giorni scorsi quando scrivemmo “Il Pd di Mesagne si affida a Matarrelli“. Avremmo dovuto scrivere “Il Partito Democratico (locale e provinciale) zittito da Matarrelli“. Avremmo potuto titolare anche “L’assordante silenzio del Pd”. Ma è troppo sfruttato.
Allora, veniamo ai fatti. Hanno parlato e commentato tutti. Vincitori e vinti. Oggi è intervenuto anche Domenico Tanzarella che ha smentito di aver tramato contro Matarrelli. Prima dell’ultimo “storico socialista” (lo ha ricordato anche lui) avevano parlato tutti gli altri. Anche chi se lo poteva (e doveva) evitare. Tutti escluso il Segretario provinciale del Pd (e della sezione di Mesagne) Francesco Rogoli (nella foto in evidenza). Eppure è stato proprio lui a presentare ufficialmente la lista “Provincia Unita e Democratica” che ha poi vinto. Lo abbiamo chiamato tre giorni fa. Ci ha risposto che in mattinata ci avrebbe inviato un documento. Lo stiamo ancora aspettando. Ma tant’è.
Ci chiediamo come mai non abbia sentito il bisogno di prendere il megafono per gridare ai quattro venti che la lista “Sinistra Democratica”, della quale il Pd è stata parte essenziale, ha stravinto alla Provincia. Che è successo. Non è contento che un “suo” candidato diventi vice Presidente, e poi Presidente della Provincia? Sembra quasi che il Pd (provinciale e mesagnese) ci sia rimasto male.
E veniamo a Mesagne. Tutti contenti. Il consigliere regionale Vizzino, l’on. Aresta, ecc. ecc. L’opposizione? Il centrodestra? Non esiste. Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia furono disciolti nella maggioranza che sostiene Matarrelli. Carmine Dimastrodonato ha ricordato al Sindaco di trascurare l’ambiente. “Ma una critica costruttiva”, si è precipitato a sottolineare. Carlo Ferraro (Movimento 5 Stelle) è stato tenuto a freno dall’on. Aresta, fermo sostenitore del bene della città (come Matarrelli). Mesagne progressista? C’é stato un intervento di Pompeo Molfetta, tra una strimpellata e l’altra su facebook. I partigiani dell’Associazione Di Vittorio? Non si sono espressi. O meglio si erano già espressi quando avevano dato la tessera di “patriota” al sindaco Matarrelli.
Infine, ma non per ultimo, il Pd? Muto! I 5840 elettori mesagnesi che tre anni fa al ballottaggio per le amministrative diedero la preferenza all’avv. Rosanna Saracino, candidata del Pd, vogliono sapere dal segretario Rogoli che ne pensa. Se ha telefonato a Matarrelli per congratularsi. Se è cambiato qualcosa rispetto a tre anni fa. Se ha esultato quando ha letto i risultati della Provincia? O se è rimasto ammutolito. Per gli elettori (pochi) del Pd mesagnese non è più il tempo di stare a guardare.
Il Partito Democratico di Mesagne ammutolito dal successo di Matarrelli
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