Ricordate quando nel 2016 nella notte del terremoto a L’Aquila, quando la terra tremava ancora provocando la morte di circa 300 persone, un imprenditore edile, intercettato telefonicamente, sfregandosi le mani disse a telefono ad un amico che era arrivato il momento di fare affari per la ricostruzione? Quella scena l’abbiamo rivista questa mattina quando, nel corso della rassegna stampa, abbiamo letto quanto aveva detto a telefono (intercettato) un imprenditore ad un amico: “Il Covid ha portato bene”. E aggiungeva: “Pazzesco: lo Stato vuole essere fregato”. In questi due anni di pandemia gli unici a soffrire sono stati i comuni cittadini, sia dal punto di vista economico che sanitario. Per gli “squali” è stata (ed è) una fortuna. La Guardia di Finanza ha scoperto un giro d’affari di oltre 400 milioni truffati allo Stato per finti lavori e crediti. Sono circa 100 le società create appositamente per ottenere bonus per le ristrutturazioni e/o per le locazioni, per i miglioramenti termici e sismici, ed i famosi bonus per le facciate. Tantissimi cantieri sono stati aperti anche in Puglia, numerosi i professionisti ed imprenditori che hanno lucrato sul Coronavirus. Sono state emesse 35 misure cautelari e 78 sono gli indagati.
Il Covid? Un dramma per molti, un’opportunità per pochi
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