Si torna all’antico con il tema di italiano e il compito che riguarderà la disciplina di indirizzo scolastico. Poi il colloquio orale che potrà essere anche in videoconferenza per i candidati che non possono uscire da casa. E’ quanto ha deciso il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Panico tra gli studenti che hanno annunciato di scendere in piazza per protestare. Per il preside Salvatore Giuliano, dirigente scolastico del Majorana e già vice ministro del Governo Conte 1, più volte ospite di Mesagnesera, il problema non è fare o meno le due prove di scritto, ma riflettere sulle modalità degli esami di maturità perchè un esame che promuove il 99% degli studenti richiede qualche riflessione. “Va rivisto il criterio dei crediti e il sistema della valutazione delle prove. L’esame di maturità deve tornare ad essere la verifica di quanto fatto negli ultimi tre anni”. Per Mina Fabrizio, dirigente scolastico dell’Itis Giorgi, “non possiamo dimenticare che i nostri ragazzi stanno subendo sulla loro pelle la pandemia. In alcune scuole gli studenti positivi sono centinaia ed alternando lezioni in presenza con didattica a distanza. Forse sarebbe stato meglio soprassedere per quest’anno”. Nella foto i presidi Giuliano e Fabrizio.
Esami di maturità: tornano i due scritti
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