Probabilmente non siamo stati abbastanza efficaci a comunicare la natura del Gesto, in parte anche perchè le comunicazioni inviate alla stampa vengono tagliate di tutte le sezioni nelle quali si spiegano le ragioni dell’iniziativa, e per questo rilanciamo invitando l’anonimo lettore a conoscere meglio la Giornata di Raccolta del Farmaco ed a recarsi in questi giorni in farmacia, magari in entrambe le farmacie di Mesagne aderenti, ed a donare un farmaco da banco per chi ne ha bisogno. Siamo certi che non cambierà nulla nella bilancia commerciale delle attività che ha criticato ma forse due bisognosi in più, anche loro anonimi ma per ragioni di pudore, lo ringrazieranno. La ringraziamo per lo spazio che vorrà darci sulla sua testata.
Giovanni Morleo, delegato territoriale del Banco Farmaceutico per la provincia di Brindisi
PRECISAZIONE DEL DIRETTORE La critica del lettore non era rivolto alle due Farmacie di Mesagne ma era una sua valutazione generale. Inoltre il Lettore non è anonimo. Noi chiediamo sempre nome, cognome e recapito telefonico, e se ci è chiesto, rispettiamo la sua volontà di restare anonimo. Cordialità.
Le Farmacie mesagnesi hanno sempre sostenuto la povertà sanitaria
Gentilissimo direttore,
abbiamo letto questa mattina il commento di un suo lettore nel quale si criticava l’adesione di due farmacie di Mesagne alla Giornata di Raccolta del Farmaco colpevoli, a dire dell’anonimo lettore, di aver guadagnato troppo con la crisi sanitaria e pertanto, sempre secondo il pensiero del lettore, i due esercizi avrebbero fatto meglio a rinunciare ad un Gesto di solidarietà che da 22 anni permette di acquistare un farmaco per chi ne ha bisogno per consegnarlo tra le mani di Enti caritatevoli del posto che assistono bisognosi.
A Mesagne, per cronaca, quest’anno la farmacia Cavaliere è associata alla Caritas della parrocchia Sant’Antonio mentre la farmacia Nocera consegnerà quanto raccolto a Mater Domini – Casa di Zaccheo. Due realtà conosciute da tutti i mesagnesi che potrebbero ben testimoniare quanto ricordato dal Rapporto sulla povertà sanitaria (consultabile al link https://www.opsan.it/ ) ovvero che «c’è un’emergenza che, con o senza Covid, si protrae da anni, ma con la pandemia si è aggravata: si tratta delle persone in condizione di povertà sanitaria. Nel 2021, erano 597.560, 163.387 in più rispetto alle 434.173 del 2020. Si è registrato, quindi, un incremento del 37,63% di persone in condizione povertà sanitaria, che hanno chiesto aiuto a realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico per farsi curare».
Ci auguriamo che tra i bisognosi citati dal Rapporto non ci sia il suo lettore il quale probabilmente, e ringraziando il Cielo, ha di che comprare una tachipirina o una aspirina a se stesso, ai propri figli o nipoti presi da influenza o altri malanni. Ma non per tutti è così. E se nel nostro territorio – ed a Mesagne – è possibile raccogliere e distribuire a quanti non possono è anche grazie all’adesione di farmacie che da anni, ben prima della “pandemia dei lauti guadagni” citata dal lettore, continuano a dare fiducia al Gesto, per inciso, pagando a proprie spese una quota di partecipazione. Ci sia permessa l’occasione per ringraziare i titolari e tutti i dipendenti di queste due realtà da anni partner del Banco Farmaceutico.
Se le due farmacie non avessero aderito come si sarebbe potuta sperimentare anche quest’anno la solidarietà, sempre grande, dei mesagnesi? Lo scorso anno, in piena pandemia e restrizioni, a Mesagne sono stati donati circa 180 farmaci per un valore di circa 1.000 euro. E negli anni precedenti i numeri sono stati di gran lunga maggiori. Questo significa durante la pandemia in centottanta occasioni la generosità dei mesagnesi ha aiutato altrettanti casi di poveri della città, cittadini di Mesagne, come il vostro lettore, impossibilitati a curarsi. E questo grazie al lavoro dei tanti volontari ma soprattutto dei farmacisti e delle farmacie che aderiscono. Un valore sociale molto maggiore della contabilità economica che è conosciuto bene anche dalle Istituzioni locali: il Comune di Mesagne anche quest’anno ha voluto patrocinare moralmente l’iniziativa e per questo cogliamo l’occasione per ringraziare il sindaco Matarrelli e l’assessore ai servizi sociali Scalera.
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