Il direttore ha poi voluto evidenziare alcuni aspetti caratterizzanti la sua visione programmatica. “La pandemia ha creato disagi anche nelle Asl – ha proseguito – ma adesso occorre lavorare per la normalità, e quindi tornare a considerare il coronavirus come una patologia virale grave, sì, ma per combattere la quale non si trascurino anche altre malattie”. Roseto ha parlato esplicitamente di recupero del tempo perso e, nel concreto, della riduzione delle liste di attesa. “Il Pnrr – ha detto ancora – ci offrirà la opportunità di potenziare la medicina territoriale; ma noi faremo il possibile anche per potenziare le strutture ospedaliere, e all’uopo cercheremo di intercettare anche finanziamenti diversi”.
Sarà inoltre incrementata la collaborazione con le università pugliesi. “E a tal proposito – ha aggiunto – ci è già stata offerta assoluta disponibilità da parte dell’Università degli studi di Bari”. Occorre aumentare l’attrattività della Asl Brindisi e delle sue strutture. “In questo modo – ha concluso il direttore generale – riusciremo a trattenere in loco personale di elevata professionalità evitando ai nostri utenti di ricorrere alle cure in altre strutture sanitarie, con conseguente riduzione
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore amministrativo Andrea Chiari. Anch’egli ha esordito con un ricordo. “Venni assunto in questa azienda il primo ottobre 1997, e ho svolto qui gran parte della mia carriera. Ritengo gli uffici amministrativi importanti quanto quelli sanitari: chi lavora qui rappresenta la spina dorsale dell’azienda, e insieme la sua memoria storica. In continuità, bisognerà lavorare per migliorare quel che i nostri predecessori ci hanno lasciato”.
Forse è veramente la volt buona per l Sanità a Brindisi buon lavoro a Voi