Quando si dice che la legge è legge. Un giovane di 30 anni per 4 giorni non ha maturato i 4 mesi di lavoro necessari per essere inserito nella graduatoria della prelazione. Di fatto si è trovato fuori dalla platea storica dei giardinieri di Mesagne per cui la ditta che ha preso in gestione la cura del verde pubblico non lo ha assunto. L’Amministrazione comunale, alla quale ha scritto anche la madre del ragazzo che invita il Comune ad intervenire “perchè – scrive – in questo modo si toglie la possibilità di far mangiare un’altra famiglia e, soprattutto, si toglie il diritto al lavoro in un momento in cui la disoccupazione ha raggiunto percentuali insopportabili”. Il giovane , dal canto suo, sostiene che, anche se non ha maturato l’art. 4 per essere inserito nella graduatoria di prelazione, la “lex specialis” vincola non solo la ditta ma anche la stessa Amministrazione ad intervenire.
Il dramma di un giovane rimasto senza lavoro per un cavillo
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Il lavoro deve essere dato di diritto a tutti i disoccupati mesagnesi allora!
Lo sapete quanti sono rimasti senza lavoro negli ultimi 2 ann!?
Basta raccomandazioni.
E con questa guerra pensate che non sono stati fatti già tutti i danni? Magazzinieri, camionisti ragionieri di chi comprava e vendeva dalla Russia? Gasolio e bollette già pagate! O si aiuta tutti i niente! I soliti il comune mi deve trovare fatia si cerchino il pane come altri dove lo trovano senza andare dietro alpolitico di turno!
Quanto è diversa una famiglia, di un trentenne dalle altre?! Ma lo avete visto che è successo negli ultimi due anni e che sta succedendo in queste ore? Chiusure, ridimensioni di chi non ti saresti mai immaginato! Non dei soliti disoccupati che bussano alle porte del politico di turno e poi si scopre che non sanno neanche dove era l’ufficio di collocamento.
Solo a Mesagne ci sono 2/ 300 persone che hanno perso il lavoro negli ultimi due anni.
Ci piace il modello comunista? dello stato che deve trovarci il lavoro? Bene! Allora aggiusti tutti! Non solo qualcuno! Se no è un altra cosa.