Questa mattina sono iniziate le operazioni di voto alla provincia. Il centrosinistra è unito per il sindaco di Mesagne Toni Matarrelli. Di fronte il centrodestra che punta sul sindaco di Ceglie M. Angelo Palmisano. Entrambi sanno bene che bisognerà intervenire subito sulla scuola (molti istituti superiori da decenni attendono di essere messi in sicurezza) e sulla dissestata rete delle strade provinciali. Chiunque vincerà, avrà 4 anni difficili da affrontare.
Ma sarà anche un’occasione unica da non perdere. Il governo nazionale mette a disposizione degli enti locali importanti risorse e la possibilità di assumere personale specializzato. E Brindisi ne dovrà approfittare.
“La situazione attuale – ha dichiarato Toni Matarrelli, candidato del centrosinistra – lo voglio dire con chiarezza, non è colpa di chi mi ha preceduto in quanto non avevano risorse. Le nostre strategie sono indirizzate su trasporti, industria e ambiente. Lavorando su questi fronti potremo pensare ad un cambiamento, in particolare rispetto al tema dell’energia. Dobbiamo andare verso le fonti rinnovabili però senza deturpare il territorio. Lo dobbiamo pensare con equilibrio ed intelligenza, utilizzando le tecnologie più avanzate e meno impattanti sia dal punto di vista visivo che dal punto di vista delle emissioni”.
Angelo Palmisano, sindaco di Ceglie M. e candidato del centrodestra, sa bene che i numeri lo danno sfavorito. “Non conta il risultato perché questa competizione vuole essere una ripartenza di un centrodestra compatto in vista di altre importanti appuntamenti elettorali”. ha detto. Ed ha aggiunto: “Per me la Provincia dovrà essere più vicina ai territori e ai sindaci rispetto al passato”.