Occorrono capacità e buonsenso, esattamente quello che manca alla politica, troppo spesso colpevole di aver delegato tutto alle strutture burocratiche, senza assumersi la responsabilità di effettuare delle scelte e quindi di risolvere le questioni.
Faccio l’esempio di Brindisi, dove adesso ci si rende conto che il caro-materiali rischia di bloccare la realizzazione del nuovo
Nessuno, però, ha ritenuto utile ascoltarci, di sentire chi i lavori li esegue e quindi chi sapeva bene a cosa stavamo andando incontro. In una fase così delicata, infatti, la politica “deve” effettuare delle scelte coraggiose, governando nell’interesse dei cittadini e nel rispetto delle leggi. Fino ad oggi, invece, spesso la politica ha svolto un ruolo molto simile a quello di un notaio, limitandosi a certificare i pareri della tecnostruttura, senza un minimo di coraggio e di consapevolezza della gravità del contesto di cui si stava discutendo.
Ed a questo si aggiunge l’ignavia di molte regioni e, nel caso specifico, della Regione Puglia. È vergognoso, infatti, che si continui ad ignorare l’obbligo annuale, come prevede il codice dei contratti in materia di aggiornamento del prezziario regionale. Qui da noi siamo fermi a quello del 2019 (redatto sulla base dei rilevamenti del 2018) e quindi si riferisce a contesti anni luce distanti da quelli attuali.
Di questo passo il nostro paese – a partire dallo stato comatoso in cui versano le periferie con i loro apparati di governo – andrà a sbattere ed il PNRR servirà non più a segnare una ripresa, ma a certificare il fallimento del sistema paese!