Sono passati tre mesi dall’ultima commissione consiliare, riunitasi in seguito alla presentazione, da parte dell’A.R.O., della bozza del bando di gara per la gestione dei rifiuti: si convenne allora, su nostra sollecitazione, che l’Amministrazione avrebbe richiesto al competente Ambito maggior tempo a disposizione, rispetto ai quindici giorni assegnati, per meglio valutarne tutti gli aspetti. Abbiamo, anche, segnalato alcune incongruenze in esso contenute, come il sovrapporsi di diversi servizi accessori (per esempio lo smaltimento dei rifiuti cimiteriali) che l’Amministrazione aveva già appaltato, nonché alcuni aspetti relativi i diritti dei lavoratori già impiegati che rischiavano di essere lesi a causa della riorganizzazione del servizio su base intercomunale. Temevamo, in sostanza, che chi è oggi impiegato a Mesagne possa essere in futuro trasferito per esigenze organizzative ad altre realtà. Si concordò che la commissione sarebbe stata riaggiornata quando gli uffici comunali avrebbero apportato le necessarie modifiche al capitolato in base agli indirizzi stabiliti, e alle esigenze emerse. Da allora nulla: non conosciamo il nuovo termine che l’A.R.O. avrebbe riassegnato ai diversi Comuni per fornire le osservazioni rispetto alla bozza originaria; non sono chiari i motivi dei continui rinvii, non c’è traccia neanche lontanamente delle intenzioni del Sindaco Consales e della sua “cabina di regia”.
L’assessore Saracino, in quell’unica commissione, dichiarò con enfasi che ne avrebbe condizionato le scelte, sia per l’esperienza acquisita da Mesagne sulla raccolta “porta a porta”, e sia per una presunta fiducia incassata dagli altri Comuni dell’ambito dai quali sarebbe stata resa portavoce per sovvertire l’egemonia di Brindisi. Abbiamo già vissuto dolorosamente il fallimento dell’A.T.O. in passato, pare che le premesse ci siano tutte per rivivere gli stessi errori. Dunque, dal Sindaco, dall’assessore, dagli uffici comunali riceviamo silenzi, vaghezza, approssimazione e tutte le altre cose che hanno reso Mesagne lo “zimbello” della Provincia: stiamo presentando domanda di accesso agli atti, ma è chiaro che vogliono fare a meno del nostro contributo, d’altronde hanno amministrato bene…
Intanto, il 30 giugno scade la seconda proroga illegittima all’attuale gestore, ce ne sarà una terza (evviva la legalità!) e chissà quante altre ancora: nulla è più duraturo del provvisorio. Nel frattempo, per “soli” due milioni e novecentomila euro all’anno, continueremo a ricevere un servizio che non è stato sottoposto ad una regolare gara d’appalto ed è risultato pessimo, scomodo, irrazionale, eccessivamente oneroso. “Raggiungeremo il 75% di differenziata!”, ha tuonato l’assessore, come se, peraltro, l’unico parametro di valutazione del servizio sia tale percentuale. E per dar seguito a questo intendimento, ha fatto ridurre, all’Axa-Gial Plast, ad un solo passaggio settimanale la raccolta della frazione indifferenziata. L’avesse fatta togliere completamente, avrebbe raggiunto il 90%. Avremo le campagne sempre più piene di rifiuti, e sarà sì colpa dell’inciviltà ma anche di chi non ha posto le condizioni perché ciò non si verificasse. Ai mesagnesi chiediamo di resistere: ancora pochi mesi e poi ci libereremo della Giunta più sguaiata della storia di Mesagne.
Il portavoce di ProgettiAmo Mesagne Raffaele Depunzio
Progettiamo Mesagne su ritardo gara d’appalto rifiuti
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