Il progetto vuole essere l’occasione per implementare il Parco di ciò di cui ha vitale bisogno per la fruizione culturale e allo stesso tempo vuole essere occasione per consentire un processo di trasformazione dello spazio in 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗯𝗼𝘁𝗮𝗻𝗶𝗰𝗶, 𝗮𝗿𝗿𝗲𝗱𝗼 “𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗼”, 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗺𝘂𝗿𝗮, 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗼𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶.
L’idea progettuale principale, infatti, è quella di realizzare un percorso botanico creando un sentiero che corra accanto al perimetro delle mura, che sia percorribile da tutti, sia a piedi che in bicicletta, dalle carrozzine per i bimbi o per i diversamente abili, alla riscoperta del giardino naturale che coinvolge tutti i sensi.
I DETTAGLI Tutto il perimetro del Parco e i percorsi di visita presso i punti di interesse archeologico saranno resi ombrosi e freschi con la piantumazione di alberi dalle ampie fronde (è stato scelto il Pinus Pinea che ha caratterizzato nell’ottocento il tratto della via Appia romano) per incoraggiare alla visita del sito archeologico anche in piena estate quando il caldo di una così ampia zona aperta risulta soffocante e difficile da sopportare.
Per ogni punto di interesse sono stati scelti i cipressi per consentire al visitatore anche a distanza di individuare facilmente i luoghi significativi della visita del sito archeologico.
Il Parco è circondato da resti di mura larghe sino a 6 metri, la vegetazione che cresce tra le pietre costituisce un importante ecosistema ricco di specie botaniche che in particolari periodi dell’anno offrono uno spettacolo irripetibile, per questo motivo il progetto prevede delle passerelle che consentiranno di salire sui resti delle mura e godere dall’alto della bellezza della vita che popola questi luoghi.
Lungo il percorso sono previste due aree di sosta, gli apiari olistici dove il profumo e il suono delle arnie satura la struttura nella quale in piena sicurezza il visitatore potrà sostare per una esperienza immersiva unica.
D’ausilio alla visita il progetto prevede di realizzare delle audio guide scaricabili sul proprio smartphone e, inquadrando l’area con il proprio dispositivo, sarà possibile godere della ricostruzione 3d attraverso la realtà aumentata.
Con la collaborazione del Comune di Mesagne, dei tecnici incaricati e dell’ufficio preposto è stato possibile candidare un progetto, che, se finanziato, consentirà alle comunità latianese e mesagnese di proporre un’offerta qualitativamente elevata a quel turismo lento, che con numerosi interventi questa Amministrazione sta incoraggiando da tempo.






