Gent.mo Sindaco, nell’apprezzare i toni con cui ci scrive in questa occasione, sicuramente più concilianti rispetto alla sua prima missiva sull’argomento, vogliamo puntualizzare che non sono sfuggite le sollecitazioni pervenuteci da un cittadino su un blog locale, in data 20 maggio, tant’è che eravamo pronti a rispondere con immediatezza, ma abbiamo ritenuto opportuno attendere o un intervento dell’assessore al ramo durante il consiglio comunale del 27 maggio, visto che all’ordine del giorno vi era un argomento affine (si parlava di cultura) o una comunicazione ufficiale sua o del PD che poi è arrivata in data odierna. Con gli stessi toni pacati le puntualizziamo quanto segue:
Punto 1. Il nostro intervento sull’argomento, dopo aver acquisito la notizia dai blog locali e provinciali relativa al finanziamento ottenuto dai nove comuni del Brindisino, intendeva mettere in evidenza la capacità di alcune realtà, a noi vicine, di fare rete e di portare avanti fino in fondo le progettualità. È seguita, ovviamente, una provocazione politica dove si è evidenziata, dal nostro punto di vista, la nostra difficoltà a fare rete viste le esperienze pregresse riguardo ai mancati finanziamenti SAC e alla tribolata vicenda sulla gestione del sito di Muro Tenente. Se poi rilegge bene le cronache del 14 maggio u.s. il finanziamento de quo si riferisce ad un importo di 5.450.000 che con i cofinanziamenti arrivava a circa 5.700.000. Si tratta proprio del finanziamento vinto dai nove comuni del Brindisino che hanno partecipato ad una seconda tranche dei fondi FESR 2007-2013 linea d’intervento 7.2.1 ed a cui noi ci siamo riferiti(attuazione piani integrati territoriali). Lei invece si riferisce, probabilmente, ad un progetto differente il cui budget era di circa 2.000.000 di euro che non è stato oggetto delle nostre attenzioni.
Punto 2. Come sicuramente saprà la linea d’intervento VII parte da lontano, vi sono delibere regionali richiamate nell’avviso pubblico del 2011, quello appunto che invitava i comuni a presentare candidature secondo certi criteri, che presupponevano degli atti preliminari. In particolare la legge regionale 21 del 2008 (norme per la rigenerazione urbana)prevedeva la redazione di alcuni documenti propedeutici. Il comune di Mesagne ha fatto la sua parte approvando il documento programmatico per la rigenerazione urbana con deliberazione di C.C. n. 70 del 13 novembre 2008. Se non vi fosse stato tale documento, prodotto dalla giunta Incalza, avremmo avuto serie difficoltà a fare proposte in merito alla rigenerazione di Via Sasso.
Punto 3. Cosi come il comune di Mesagne ha prodotto il documento citato al punto 2, sempre in ossequio alla legge regionale del 2008, alcuni comuni del brindisino, il 25 Gennaio 2010, quindi dopo la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1445 (settembre 2009) in cui è stato approvato il Programma Pluriennale 2007/2010 per l’Asse VII P0 FESR, hanno siglato un protocollo d’intesa per l’elaborazione congiunta di un documento programmatico di Rigenerazione territoriale denominato Mosaico delle terre degli ulivi e dei vigneti, approvato, come Lei ha giustamente ricordato, dai singoli comuni fra il 4 e il 10 febbraio 2010. Da sottolineare che nello stesso periodo(Febbraio 2010) anche altre realtà pugliesi hanno approvato simili documenti, guarda caso proprio l’aggregazione che fa parte del comune di Canosa(più di 20.000 abitanti). Ma, i protocolli d’intesa, come tutti sappiamo, mettono in evidenza solo indirizzi, dichiarazioni d’intenti, nulla più, fra l’altro il Comune di Mesagne poteva sia partecipare al protocollo d’intesa da subito(durante la fase commissariale, tramite gli uffici preposti) o inserirsi successivamente (sempre durante la fase commissariale o una volta insediatasi la sua giunta, dal maggio 2010) aderendo al protocollo citato, visto che non era preclusa la possibilità ai Comuni sopra i 20.000 di partecipare ai piani integrati territoriali, come dimostra il finanziamento ottenuto dall’aggregazione dei comuni guidata, appunto, da Canosa di Puglia che, fra l’altro, prevedeva esplicitamente la possibilità di successive aggregazioni quindi successive al febbraio 2010.
Punto 4: Lei, nella sua ultima nota, cita una determina regionale, la 151 del 2 luglio 2010 che riguardava , come detto al punto 1 una prima tranche della linea d’intervento 7 che non è in relazione con il finanziamento dell’importo di 5.450.000, che ha avuto un altro iter, a cui, ribadiamo, Mesagne si poteva agganciare e non lo ha fatto.
Punto 5. Nella nostra prima replica, ad onor del vero, ci siamo limitati ad evidenziare alcune “inesattezze” da Lei dette a proposito dell’argomento, ossia che l’avviso pubblico che invitava le amministrazione a partecipare al finanziamento in oggetto era del 19.04.2011 (DGR 743) e non del 2009(siamo ovviamente disponibili ad inviarle tutti i documenti esplicativi), che potevano partecipare anche i comuni superiori a 20.000 abitanti(infatti lei stesso cita Canosa – più di 30.000 abitanti – nella sua ultima nota ammettendo implicitamente che è stato colto in errore). A dimostrazione di ciò vi è un documento del giugno 2011, a firma dell’architetto Stridi del Comune di San Pancrazio, dei 9 comuni che avevano firmato il protocollo d’intesa, nel quale, intanto si affidava a san pancrazio il compito di capofila e invitavano privati, cooperative, associazioni, ecc. a formulare proposte al fine di redigere un progetto finalizzato a presentare candidature per la linea d’intervento 7.2.1 così come previsto dall’avviso pubblico regionale dell’ aprile 2011. Il progetto infatti è stato poi presentato alla regione il 5 luglio 2011(vi fu anche una proroga della scadenza) con il nome di “mosaico delle terre, degli ulivi e dei vigneti, la piana brindisina messapica” . Vi è, a tal proposito, una determina del Comune di Oria – la 260 del 18.04.2014 – che scandisce bene tutti questi passaggi dal febbraio 2010 ad oggi, dove appunto si elencano tutte le delibere e determine regionali che dimostrano i nostri assunti. Ossia che la domanda di finanziamento è del 2011, che tale finanziamento fu ammesso alla seconda fase con determina 462 dell’otto agosto 2011, che fu ammesso nell’elenco definitivo con determina 543 del 20 settembre 2011 e che grazie all’incremento di dotazione finanziaria, con DGR 265 del febbraio 2013, l’aggregazione di San Pancrazio è rientrata fra quelle finanziate. Unico documento che non viene citato è la determina regionale 151 del 2. 7.2010, di cui lei parla nella sua ultima nota. Lei ben sa che nel comporre gli atti amministrativi (delibere determine avvisi pubblici, ecc.)si richiamano i precedenti che sono in relazione fra loro. Quindi se il finanziamento a cui noi abbiamo fatto riferimento avesse avuto una fase 1 negli atti successivi vi doveva esser traccia, non le pare?
Punto 6. I fatti sono questi e sono tutti documentati; la cosa che ci sorprende è che invece di riflettere in merito alla evidente difficoltà, manifestata dalla sua giunta in questi quattro anni, non solo in merito alle difficoltà di intercettare finanziamenti, ma in generale nella gestione della cultura e dei beni culturali, si cerca in tutti i modi di aggrapparsi alle specchiature(ci perdoni la battuta).
Ultimissimo appunto: vi è un finanziamento nel settore turistico-culturale gestito dalla sua giunta, ci riferiamo al Tur Grate 2. Tale finanziamento però fu intercettato grazie alla giunta Incalza. Un particolare non proprio insignificante.
Tuttavia detto questo, e sperando di essere stati esaustivi, ProgettiAmo Mesagne, accetta il suo invito. Siamo pronti dunque a qualsiasi confronto pubblico sul tema che abbia finalità costruttive per il bene del nostro paese.
Progettiamo Mesagne risponde alla lettera aperta del Sindaco
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