Comunicato stampa dei capi gruppo consiliari di Mesagne Futura, Nip, Mesagne Incalza, FI e Lista Vizzino. “Le forze di opposizione, per l’ennesima volta in questi anni, sono costrette a denunciare alla città gli inverosimili ed inammissibili misfatti dell’amministrazione Scoditti. Ogni volta si crede di aver toccato il fondo, ma basta attendere un po’ di tempo per accorgersi che il limite viene spostato sempre più giù. All’approssimazione, alla superficialità, allo sbeffeggio delle norme vigenti, ed allo scherno delle istituzioni e dei cittadini, ora si aggiunge la cosa forse più pericolosa di tutte, e cioè la paura, anzi il terrore, indotti dai numeri all’interno del consiglio comunale, che, non essendo più floridi come prima, portano a prendere decisioni sconsiderate pur di blindare in qualche modo l’armata Brancaleone che mantiene in vita Scoditti.
Ed allora, dopo avere approvato illegittimamente, senza il numero legale, la delibera n. 34 riguardante la rimodulazione dei valori venali in comune commercio delle zone “C” (aree edificabili) per l’anno 2014 ai fini IUC, dopo essersi accorti di tale abnorme errore, il presidente del consiglio comunale convoca una conferenza dei capigruppo per comunicare l’annullamento di tale delibera in autotutela e nella quale lo stesso presidente Orsini e il Sindaco prendono l’impegno di un nuovo passaggio in consiglio comunale per regolare la questione. I capi gruppo consiliari, in verità tutti quelli di opposizione e uno di maggioranza (P. Molfetta), aderiscono alla proposta specificando però che in quella seduta non si doveva ratificare una decisione già presa ma si poteva entrare nel merito del provvedimento al fine, magari di migliorarlo, e renderlo più favorevole agli utenti. In ogni caso si sarebbe dovuti passare dal Consiglio Comunale, parola di Sindaco e Presidente Orsini. Fin qui tutto bene, si fa per dire.
Infatti, solo qualche ora dopo, ecco la novità sconcertante: forse mossi dal terrore di cui sopra, il Sindaco ed il suo vice decidono di non passare più dal consiglio comunale, e, fregandosene del rispetto che si deve all’istituzione nel suo complesso ed a ciascuno dei consiglieri, e, soprattutto fregandosene della parola data dal loro presidente del consiglio, comunicano che vi sarà una delibera di giunta che regolerà la materia. Ovviamente è perfettamente inutile trovare parole adeguate per qualificare tale atteggiamento e tale smisurata arroganza, segno di una debolezza ormai evidente agli occhi di tutti e di una codardia frutto di ciò che si è costruito per la città in questi miserevoli anni: il totale nulla. Ciò che resta a noi, spettatori dell’ennesima tragicommedia della “società di produzione Scoditti-Canuto”, è chiedere a gran voce che qualcuno di lorsignori si ricordi della propria dignità e liberi la città da cotanta vergogna”.