a tutti, sia al bianco, al negro, al cinese.
Son sempre vivaci, allegri e accoglienti,
di fare amicizia con tutti son contenti.
Non alberga nel loro tenero cuore
odio, violenza, astio, invidia, rancore.
Se scoppia tra loro una lite improvvisata,
dopo poche ore, con abbracci è superata.
Quando per strada incontro bambini
ravviso nei loro occhi sorrisi divini;
spero che il loro sorriso sia il sole dell’avvenire
e che pace ed altruismo sia nell’umano agire.
Oggi dinanzi ad una triste pagina di storia
i versi di Pascoli mi tornano alla memoria.
“Uomini, Pace! Nella prona terra
troppo è il mistero, e solo chi procaccia
d’aver fratelli in suo timor, non erra.
Pace, fratelli! e fate che le braccia
ch’ora o poi tenderete ai più vicini,
non sappiano la lotta e la minaccia”.
Oggi sono trucidati migliaia di ucraini
e quel che è peggio centinaia di bambini.
Così Putin, orchestrando morte e terrore,
spegne il futuro e un avvenire migliore.
Da dove ha attinto questo atroce diritto
e perché il popolo russo obbedisce e sta zitto?
E’ diventato succube di un aborto delle Storia
che richiama il mostro di Hitler alla memoria.
Gli ucraini sentono il vento della democrazia
e ad una resistenza ad oltranza han dato il via.