Lo aveva previsto un nostro lettore lo scorso 9 marzo quando venne a conoscenza che sarebbe stata istallata in villa comunale quella che fu subito definita “la giostra magica”. Quel lettore, forse esagerando un pò (ma non troppo) ci scrisse sostenendo quella giostra avrebbe potuto creare qualche problema per quei bambini che, per motivi economici, non avrebbero potuto utilizzarla. E aggiunse: “Non sarebbe meglio se i nostri Amministratori avessero organizzato qualcosa per i nostri bambini che sono nati meno fortunati?”. Sicuramente la giostra è una bella attrattiva per i nostri ragazzi. Ma con la crisi dovuta prima alla pandemia e poi alla guerra, pagare 4 euro per una corsa della durata di meno di 3 minuti non è sicuramente alla portata di tutte le tasche. Un nonno ha chiamato in redazione per dirci che sino a quando la giostra resterà in villa (fine maggio ndd) i suoi due nipotini li porterà al…più economico Parco Potì per evitare una spesa in più. “Vogliono fare almeno due giri a testa – diceva – per cui spendere 16 euro non è proprio il caso”.
Sull’altra faccia della medaglia, c’é da dire che quella bellissima giostra rappresenta per Mesagne un vero e proprio arredo urbano. Il piazzale antistante lo chalet della villa comunale, infatti, è stato letteralmente trasformato. Averla a Mesagne è stato un privilegio dovuto a quanto ultimamente si è scritto sulla nostra città. Infatti ha avuto un’ottima risonanza sull’intero territorio provinciale che ha determinato l’arrivo a Mesagne di numerose famiglie dalle città limitrofe. E allora? Considerato il momento e, per smontare eventuali polemiche, che dire: non sarebbe male…un “bonus giostra”?