L’Associazione Di Vittorio aderisce alla Festa della Legalità organizzata, come ogni anno, dall’amministrazione comunale che prevede per il 22 Maggio, in occasione del 30° anniversario della Strage di Capaci, un ‘Corsa per la Legalità’.
𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 “𝐈𝐥 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀” 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐦𝐢𝐧𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟐 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 “𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀” 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨𝐧𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. 𝐍𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐨𝐧. 𝐂𝐨𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐅𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟎 𝐝𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐒𝐜𝐨𝐝𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐞 𝐥’𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐟𝐮 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚?
La giornata della legalità, fu istituita dal Consiglio Comunale del 17 dicembre 2010, un Consiglio monotematico proposto da me come Assessore alla Legalità (delega di prima istituzione) della Giunta Scoditti, che aveva come tema la istituzione dei Percorsi di Legalità, con approvazione di linee guida per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni illegali e criminali, con iniziative per la diffusione e la promozione della cultura della legalità. Grande contributo per la preparazione venne oltre che dal Sindaco Scoditti, dal Presidente del Consiglio Avv. Fernando Orsini e da tutte le forze politiche presenti in Consiglio.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐧𝐞𝐯𝐚𝐭𝐞?
L’indimenticato sindaco di Firenze, Giorgio La Pira usava dire “Una Città non può essere amministrata e basta. Non è niente amministrare una Città. Bisogna darle un compito altrimenti muore”. Quel Consiglio Comunale, aveva l’ambizione infatti, di dare un compito alla nostra Città, di darle una missione identitaria, con l’obiettivo di farla diventare presidio permanente di legalità. Una scelta da rendere irreversibile, unitariamente condivisa e sancita dal Consiglio Comunale.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐞, 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐨𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨?
In quella occasione, fu delineato un vero e proprio programma di impegni. Infatti, oltre alla giornata, che io preferisco chiamare Festa della Legalità, c’era come strumento di prevenzione, contrasto e monitoraggio dei fenomeni criminosi, la istituzione dell’Osservatorio permanente della legalità, quale organismo privilegiato per integrare i contributi delle diverse parti sociali, in un sistema di protagonismo diretto e di
corresponsabilità, che favorisca la condivisione e la piena partecipazione di tutti alla vita democratica della città.
Fu indetto inoltre il concorso “Marchia la Legalità”, riservato ai giovani dai 16 ai 25 anni, per ideare il logo per l’Osservatorio e per i percorsi di legalità. Così come si stabilì l’acquisizione e l’utilizzo immediato a fini sociali dei beni confiscati, oltre alla necessità (dovere) di costituirsi sempre parte civile, in tutti i procedimenti penali per reati di natura criminosa, lesivi non solo dell’immagine della città, ma anche in generale del vivere civile, della tutela e dello sviluppo del territorio.
Fu istituito nel Bilancio Comunale, un apposito capitolo di spessa denominato “Sicurezza urbana e percorsi di legalità”, al fine di sostenere l’azione dell’Osservatorio e le iniziative, per lo sviluppo di un impegno continuo per la diffusione, l’affermazione e la pratica, della cultura della legalità.
Insomma si delineò una strategia politica di lungo respiro, un programma di azioni sistemiche, non legate all’emergenza del momento, ma tendenti a sviluppare un impegno permanente, per l’affermazione della cultura della legalità nella Città, per generare a tutti i livelli, comportamenti nuovi, virtuosi e responsabili.
Un percorso reso possibile, dalla partecipazione e condivisione di tutte le forze politiche, delle Associazioni antimafia e antiracket presenti sul territorio, il contributo di Don Ciotti, delle Forze dell’ordine e della Magistratura, delle scuole di ogni ordine e grado, dell’Università del Salento, del mondo dell’Associazionismo, della Chiesa, dei Sindacati e delle Associazioni di categoria.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 (𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚)?
L’impegno delle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia) e della Magistratura è stato e rimane straordinario, e insieme a loro, abbiamo certamente riconquistato la vivibilità cittadina. Questa certezza, non ci esime però ancora oggi, dal tenere sempre alta la guardia e l’attenzione ad ogni segnale di fenomeni illegali o criminosi. Le ultime operazioni compiute da forze dell’Ordine e Magistratura, hanno evidenziato che il
consumo e lo spaccio della droga nel nostro territorio, è un fenomeno che rischiava di nuovo di dilagare e di radicarsi, in maniera irreversibile, alimentando la recrudescenza di inquietanti fenomeni criminali. Possono esserci anche altri problemi importanti, che la crisi in atto inevitabilmente può solo accentuare, e che richiedono attenzione ed impegno continuo. Fenomeni quali usura, lavoro nero, commercio abusivo, abusi vari, richiedono sempre attenzione e capacità di controllo del territorio, da parte delle Forze
dell'Ordine, che insieme alle Istituzioni locali e ai Cittadini, partecipi ed orgogliosi della cultura di legalità che caratterizza la nostra Città, devono costruire muri invalicabili, per il crimine organizzato.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐯𝐞𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨?
Proprio per preservare ciò che abbiamo faticosamente conquistato, per continuare ad essere invidiabile esempio di riscatto civile, di libera e democratica convivenza, non dobbiamo mai temere di denunciare ciò che esiste o che vediamo. Mai nascondere la polvere sotto il tappeto, pensando di non turbare l’immagine, la considerazione e la bellezza della Città, che ormai da tutti è apprezzata e ci viene invidiata.
Quel che conta, è la capacità di risposta delle Istituzioni, l'unità di intenti con Magistratura e Forze dell’Ordine, la capacità di prevenire, affrontare, sconfiggere, stroncare, ogni possibile azione di criminalità organizzata, ogni tentativo di infiltrarsi o di rimettere le mani sulla Città, senza offrire mai a nessun livello, dubbi di possibile e residua connivenza.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢?
Impegno instancabile, immagine e pratica della legalità a tutti i livelli, continuità e capacità di analisi, di lettura dei fenomeni emergenti in tutti i campi della vita cittadina, capacità di avere sempre il controllo del territorio in mano alle Istituzioni tutte, che devono continuare ad essere presidio permanente di legalità. Questa è la certezza da offrire e rendere evidente, questa è l’arma capace di alimentare l’obiettivo
irreversibile, di impegno unitario e condiviso per la legalità, questo è il significato della giornata celebrativa di Festa della legalità. Questo era l’obiettivo, di quel consiglio Comunale del 17 dicembre 2010.