Durante l’esperienza amministrativa di consigliere delegato ai servizi cimiteriali, il consigliere comunale Antonello Mingenti, si è reso conto di come funzionasse male il Comune nel ruolo di esattore dei tributi con vantaggi evidenti a favore degli evasori e degli elusori ma con altrettanta vessazione nei confronti di chi, onesto contribuente, paga il proprio ed è costretto a fare di più per sopperire al mancato pagamento degli altri. Si prodigò, nella veste di consigliere delegato, perché venisse avviata una procedura di controllo anti evasione sull’utilizzo delle lampade votive al cimitero comunale. Le risorse recuperate potevano essere utilizzate per una politica di riduzione tariffaria e per il miglioramento dei servizi nello stesso cimitero.
“La notizia appresa in questi giorni sull’avvio del censimento non può che essere accolto favorevolmente – spiega Mingenti -. L’auspicio che le risorse così recuperate vengano destinate, come io auspicavo, al miglioramento del contesto cimiteriale”.
Un altro argomento che ha visto particolarmente attenti i consiglieri del gruppo Vizzino era quello dell’ampliamento del cimitero. “Durante il suo assessorato – continua Mingenti – Gino Vizzino approvò l’ampliamento prevedendo, però, il completamento per stralci funzionali in considerazione dell’assoluta mancanza di risorse finanziarie sufficienti all’intera opera. I l lavori del primo stralcio sono in fase di completamento ma assistiamo ad un preoccupante “fermo” dei lavori che, ovviamente, non consente in tempi brevi di procedere alla assegnazione dei suoli. Devono essere completate le opere di urbanizzazione e, da quello che rileviamo, non sembrerebbe completata questa attività. Esortiamo il Sindaco e la Giunta ad una puntuale ricognizione sulle attività di cantiere e su quelle di progettazione per non ritardare ulteriormente questo processo che è atteso da troppo tempo. Staremo attenti e vigili affinché il lavoro svolto non vada disperso”.
